{"id":13589,"date":"2021-09-08T14:18:00","date_gmt":"2021-09-08T12:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=13589"},"modified":"2021-09-08T15:59:22","modified_gmt":"2021-09-08T13:59:22","slug":"per-un-nuovo-principe-dallitalia-alleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/per-un-nuovo-principe-dallitalia-alleuropa\/","title":{"rendered":"PER UN NUOVO \u201cPRINCIPE\u201d DALL\u2019ITALIA ALL\u2019EUROPA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Emanuele Felice *<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nell\u2019interpretazione che ne offre il liberalismo, il Principe di Machiavelli non \u00e8 l\u2019uomo solo al comando (come in gergo si suole dire), ma il politico accorto e lungimirante, consapevole dei rischi di una deriva populista della democrazia, il quale governa con l\u2019ausilio di una classe dirigente leale e preparata, formatasi nelle istituzioni (magari, nel Novecento, attraverso i grandi partiti di massa) e che per questo risulta aliena alla macchina che \u00e8 chiamata a condurre. Contrapposta a questa idea della politica \u00e8 quella del Leviatano di Hobbes, il mostro marino che sorge dagli abissi per porre ordine al caos delle umane contese: che per impedire il <em>bellum omnium contra omnes <\/em>impone a tutti l\u2019autorit\u00e0 di un singolo. <\/strong><\/p>\n<p>Nel secolo delle masse, il leviatano moderno si appella direttamente al popolo e, legittimato dal consenso, rompe l\u2019equilibrio dei poteri. Nell\u2019esercizio del governo, l\u00e0 dove il principe \u00e8 freddo e calcolatore \u2013 volpe e leone al tempo stesso \u2013 ma anche rispettoso delle leggi (perch\u00e9 vincolato a ci\u00f2 dall\u2019assetto istituzionale), l\u2019uomo solo al comando finisce per farsi guidare dal suo istinto, dal fiuto, e per questo a volte compie scelte impulsive o irrazionali<strong>. L\u2019Italia oggi ha bisogno di un principe e non di un leviatano. Perch\u00e9 solo una politica lungimirante e un\u2019intera classe dirigente adeguatamente attrezzata possono avere le competenze e la forza per riformare il sistema, in particolare l\u2019apparato burocratico-amministrativo, come risalta anche dalla breve storia della Seconda Repubblica. E perch\u00e9 le regole si riescono a cambiare o rinegoziare solo conoscendo le regole (italiane e europee).<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Benefici evidenti<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Visto in questa luce, il cammino dell\u2019Italia unita non inizia sotto i migliori auspici. Si apre infatti con la morte di un principe di straordinaria levatura e grandi premesse: il conte di Cavour. Seguir\u00e0 un periodo non facile, e l\u2019impressione che la nuova classe dirigente dell\u2019Italia unita non sia stata all\u2019altezza delle pur complicate sfide da affrontare. Poi per\u00f2, nell\u2019avvicendarsi delle fasi storiche, pi\u00f9 volte, per fortuna, quel principe e quella classe dirigente in grado di compiere scelte lungimiranti, non semplici, siamo riusciti a trovarli: prima con Giolitti e Nitti, poi dopo la Seconda guerra mondiale con qualche figura di riferimento, e forse ancora negli anni Novanta del Novecento; i benefici sono stati evidenti, specie quando l\u2019azione riformatrice \u00e8 riuscita a protrarsi nel tempo. Ma non \u00e8 casuale il fatto che, anche le pi\u00f9 solide fra quelle esperienze (l\u2019et\u00e0 giolittiana e il miracolo economico), per poter sopravvivere si siano spesso dovute basare su pratiche clientelari, piuttosto che sul libero esercizio del diritto di voto. Anche quando \u00e8 riuscita a cogliere importanti traguardi, la democrazia italiana \u00e8 sempre stata deficitaria. <strong>E nemmeno appare una coincidenza, infatti, che noi abbiamo conosciuto anche il leviatano: uno indubbiamente autentico (Mussolini), anche se in forma pi\u00f9 attenuata rispetto alla Germania hitleriana; uno o due che ne ricordano da vicino molte caratteristiche (Berlusconi e forse anche Crispi). <\/strong>Dalla storia economica che abbiamo ricostruito, emerge credo con una certa chiarezza come \u2013 pur nella diversit\u00e0 delle epoche e dei contesti \u2013 la loro azione di governo non sia stata positiva. \u00c8 forse il caso di aggiungere che in Italia la figura del leviatano ha affascinato non soltanto settori consistenti del corpo elettorale, ma anche una parte vitale della cultura alta e delle stesse classi dirigenti: basti pensare al discredito che ha accompagnato l\u2019operato di Giolitti, diffuso tanto fra gli intellettuali di sinistra (troppo acriticamente influenzati dal giudizio di Salvemini) quanto negli ambienti della borghesia e del nazionalismo; o all\u2019attrazione che il pensiero di Hobbes ha esercitato sui filosofi della politica (anche quelli liberali), ben singolare destino per la patria di Machiavelli.<\/p>\n<p>Vale per\u00f2 la pena di concludere con una nota di tenore diverso. Fin qui si \u00e8 parlato di questioni italiane e della sua classe dirigente, nazionale e locale (\u2026) Ma gi\u00e0 da qualche anno e ancor pi\u00f9 per il futuro \u2013 e per la storia che si scriver\u00e0 tra qualche decennio \u2013 il problema da porsi non \u00e8 pi\u00f9 solo quello della classe dirigente italiana. La nuova generazione di politici che di recente si \u00e8 affacciata sulla scena del potere verr\u00e0 giudicata in base a se e quanto sapr\u00e0 farsi, assieme a quella degli altri paesi dell\u2019Unione, classe dirigente europea. A meno, naturalmente, di non voler abbandonare o rompere la costruzione comune per tornare a una piena sovranit\u00e0 nazionale (anche questa, per\u00f2, altro non sarebbe che una scorciatoia demagogica, da leviatano). Al contrario, saper mettere questa conquista epocale che \u00e8 l\u2019Europa in condizioni di funzionare, con modalit\u00e0 pienamente democratiche e rappresentative, sino a fare delle sue istituzioni la fucina di una nuova cittadinanza cosmopolita, e magari un modello anche al di l\u00e0 dei confini del Vecchio continente: questa appare la pi\u00f9 importante e bella sfida che gli italiani possono contribuire a vincere.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 una sfida di enorme complessit\u00e0, che richiede grande lungimiranza e competenze, maggiori di quelle che, in passato, sono servite a realizzare l\u2019edificio nazionale<\/strong>. Su di essa si giocano le future possibilit\u00e0 di benessere per l\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<ul>\n<li>Brano tratto dal libro dell\u2019autore \u201cAscesa e declino. Storia economica d\u2019Italia\u201d, pubblicato da Il Mulino, Bologna, anno 2018 (pagg. 364-366).<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-13590 alignleft\" src=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/8.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/8.jpg 185w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/8-70x60.jpg 70w\" sizes=\"(max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Emanuele Felice <\/strong>insegna Economia all\u2019Universit\u00e0 G. d\u2019Annunzio di Pescara. Autore documentato e di stile raffinato, ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra cui si ricordano <em>Divari regionali e intervento pubblico. Per una rilettura dello sviluppo in Italia (2007), Perch\u00e9 il Sud \u00e8 rimasto indietro (2014) e Storia economica della felicit\u00e0 (2017).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emanuele Felice * Nell\u2019interpretazione che ne offre il liberalismo, il Principe di Machiavelli non \u00e8 l\u2019uomo solo al comando (come in gergo si suole dire), ma il politico accorto e lungimirante, consapevole dei rischi di una deriva populista della democrazia, il quale governa con l\u2019ausilio di una classe dirigente leale e preparata, formatasi nelle istituzioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":12963,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[362],"tags":[],"wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13589"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13589"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13589\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12963"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}