{"id":16193,"date":"2022-04-20T09:57:43","date_gmt":"2022-04-20T07:57:43","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=16193"},"modified":"2022-06-22T17:06:48","modified_gmt":"2022-06-22T15:06:48","slug":"da-ma-e-private-equity-finanza-made-in-italy-al-top","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/da-ma-e-private-equity-finanza-made-in-italy-al-top\/","title":{"rendered":"DA M&#038;A E PRIVATE EQUITY: FINANZA MADE IN ITALY AL TOP"},"content":{"rendered":"<p>Mentre l\u2019economia oscilla, come un natante in balia di flutti e marosi per nulla rassicuranti, l\u2019approdo sicuro appare ancora distante, c\u2019\u00e8 chi guarda avanti, forte delle proprie convinzioni e di un percorso professionale di assoluto rilievo. Stiamo parlando di <strong>Alessandro Costa<\/strong>, partner di <strong>Cavour Corporate Finance, <\/strong>responsabile dell\u2019ufficio di Milano. Cavour\u00a0 \u00e8 una societ\u00e0 sorta a Bologna nel 1987 e nel tempo si \u00e8 specializzata in M&amp;A (fusioni e acquisizioni, <em>ndr<\/em>), ovvero financial advisory in operazioni che coinvolgono\u00a0 fondi\u00a0 di <em>private equity<\/em> e aziende industriali.<\/p>\n<p>In estrema sintesi, Cavour \u00a0\u00e8 un consulente finanziario che affianca o gli imprenditori, per vendere o far sviluppare la propria azienda, oppure\u00a0 il managememt di un\u2019azienda,\u00a0 per comprare o investire in un\u2019altra\u00a0 azienda.<\/p>\n<p><strong>Alessandro Costa, <\/strong>dopo una laurea in ingegneria gestionale conseguita al Politecnico di Milano nel 1993, ricopre diverse funzioni nel <em>management <\/em>di diverse aziende nel Milanese. Poi si trasferisce negli Stati Uniti, dove si mette in luce <em>come investment manager nel Venture Capital<\/em>. Dopo una significativa esperienza come partner presso una societ\u00e0 di advisory M&amp;A, nel 2017 approda in Cavour\u00a0 dove diviene partner. A lui \u00e8 affidato l\u2019ufficio di Milano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Dottor Costa, oltre alla pandemia, la guerra. L\u2019incremento dei costi delle materie prime sta gravando sulle imprese. Qual \u00e8 la percezione che avete, sentendo il polso delle aziende?<\/strong><\/h3>\n<p>Iniziamo dalla pandemia. Abbiamo un osservatorio molto particolare perch\u00e9 dialoghiamo soprattutto con gli imprenditori, e il <em>sentiment <\/em>che registriamo agli inizi del Covid-19 \u00e8 di grande chiusura, non solo come attivit\u00e0, dovuta al <em>lockdown<\/em>, ma anche come atteggiamento mentale, di palese preoccupazione. Ma gi\u00e0 alla fine del 2020 molte aziende ricominciano a fatturare pi\u00f9 di prima: seguono, s\u00ec, il percorso della ripresa dei consumi, ma non tralasciano quello relativo agli investimenti, anche per acquisire altre aziende. E nella primavera del 2021 la ripartenza porter\u00e0 a segnare quei dati nell\u2019incremento del Pil che hanno sorpreso un po\u2019 tutti inclusi i partner europei. Poi, verso la met\u00e0 dell\u2019anno, i costi hanno cominciato a lievitare, aspetto che registriamo anche nei primi mesi del 2022: gli eventi precipitano e la guerra fra Russia e Ucraina non fa che aggravare maggiormente questo aspetto. Parliamo effettivamente di shortage delle forniture e \u00a0di incrementi dei prezzi delle fonti energetiche &#8211; i costi della bolletta sono lievitati da 8 a 51 miliardi quest\u2019anno,<em>ndr<\/em> &#8211; cos\u00ec come nel campo dei chips, dell\u2019elettronica e delle materie prime in generale. Ma, fra le molte, c\u2019\u00e8 una cosa che viene sottaciuta: per fortuna sono poche al momento le aziende che subiscono, a livello dei ricavi, l\u2019effetto delle ritorsioni create dalla Russia.<\/p>\n<h3><strong>Voi vi occupate in particolare\u00a0 di fusioni e acquisizioni e di <em>private equity<\/em>: come vano le cose in questo ambito?<\/strong><\/h3>\n<p>La nascita della pandemia aveva molto dimuito le operazioni, lasciando il campo quasi esclusivamente\u00a0 ai fondi di\u00a0 private equity. Ma nell\u2019autunno 2020 l\u2019attivit\u00e0 di M&amp;A \u00e8 ripresa sia con compratori industriali , sia con \u00a0fondi di <em>private equity ancora pi\u00f9 agguerriti visto l\u2019aumento della liquidit\u00e0 nel sistema.<\/em> Peraltro, sotto il profilo del <em>private equity, <\/em>l\u2019Italia \u00e8 uno dei mercati migliori del mondo per rendimenti finanziari ottenuti storicamente. Con interventi che tipicamente\u00a0 \u00a0riguardano\u00a0 aziende con fatturati da 20 a 100 milioni, che ne favoriscono lo sviluppo come tante storie di successo dimostrano. La crisi del \u00a02008 post \u00a0crollo della Lehman Brothers, fu mal gestita a livello internazionale ed \u00a0aveva avuto effetto \u00a0negativo per almeno tre anni sia a livello economico che finanziario.\u00a0 In questa crisi, invece, le immissioni di liquidit\u00e0, promosse in ambito Ue, hanno favorito la ripresa dell\u2019economia\u00a0 ed anche\u00a0 del M&amp;A e \u00a0del <em>private equity<\/em>, e il made in Italy finanziario, se cos\u00ec possiamo definirlo, ha raggiunto livelli di eccellenza. In effetti possiamo rivolgere \u00a0un plauso ai governi e le banche centrali occidentali per come hanno saputo gestire la tenuta dell\u2019economia.<\/p>\n<h3><strong>Un aspetto molto delicato \u00e8 quello relativo al passaggio generazionale: talora si sono registrati degli autentici disastri, allorquando gli eredi non si sono mostrati all\u2019altezza dei compiti loro affidati, dopo la scomparsa della figura leader dell\u2019azienda. Ci pu\u00f2 illustrare qualche modalit\u00e0 di intervento per proteggere beni e persone?<\/strong><\/h3>\n<p>Chi fonda un\u2019azienda, grazie a felici intuizioni e capacit\u00e0 gestionali innate, la vede crescere, sviluppare.\u00a0 La maggior parte delle aziende italiane ha un <em>management <\/em>familiare: troviamo il figlio, o i figli, del fondatore, oppure c\u2019\u00e8 il genero o la nuora. Ma, \u00e8 questione meramente statistica, \u00e8 sempre meno probabile che con l\u2019ennesimo passaggio generazionale si trovino risorse familiari competenti. \u00a0E qui bisogna che chi \u00e8 alla guida abbia la capacit\u00e0, distante da ogni sentimentalismo, di verificare le capacit\u00e0 di chi gli sta vicino. Se non vi sono garanzie sotto il profilo gestionale, bisogna avere il coraggio di cercare una o pi\u00f9 figure manageriali esterne che sappiano intervenire con oculatezza e competenza per far s\u00ec che l\u2019azienda traghetti verso altri assetti e altre dimensioni. E qui ritorniamo al M&amp;A startegico con l\u2019integrazione in un gruppo industriale che garantisca competitivit\u00e0 nei mercati globali \u00a0oppure con l\u2019intervento del private equity.<\/p>\n<h3><strong>Il sistema impresa Italia si sta indebolendo. Ma, secondo lei, ci potranno essere opportunit\u00e0 di crescita?<\/strong><\/h3>\n<p>Guardi, il sistema industriale italiano \u00e8 a livelli di eccellenza, tant\u2019\u00e8 vero che sempre pi\u00f9 \u00a0spesso capitali stranieri vi investono e questo rappresenta un plus e non un minus, \u00a0come invece la stampa non specializzata solitamente \u00a0racconta. Inoltre \u00e8 da diversi anni che il nostro \u00a0export segna cifre da record. Oggi lo scenario si \u00e8 aggravato, per le ben note vicende belliche, ma resta il fatto che in ben oltre cento segmenti industriali (dai super yacht alle macchine per il packaging) le aziende italiane sono\u00a0 leader mondiali. S\u00ec, le opportunit\u00e0 di crescita si ripresenteranno e noi le sapremo cogliere. Le capacit\u00e0 non ci mancano. E finch\u00e8 il made in Italy realizza prodotti che tutto il mondo desidera, potremo guardare con fiducia al futuro.<\/p>\n<p><span class=\"im\"><span lang=\"DE\"><a href=\"http:\/\/www.cavoursp.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>www.cavoursp.it<\/strong><\/a>\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre l\u2019economia oscilla, come un natante in balia di flutti e marosi per nulla rassicuranti, l\u2019approdo sicuro appare ancora distante, c\u2019\u00e8 chi guarda avanti, forte delle proprie convinzioni e di un percorso professionale di assoluto rilievo. Stiamo parlando di Alessandro Costa, partner di Cavour Corporate Finance, responsabile dell\u2019ufficio di Milano. 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