{"id":16725,"date":"2022-06-07T06:40:46","date_gmt":"2022-06-07T04:40:46","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=16725"},"modified":"2022-06-09T11:01:21","modified_gmt":"2022-06-09T09:01:21","slug":"alla-ricerca-di-una-pace-perduta-per-la-salvezza-dellumanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/alla-ricerca-di-una-pace-perduta-per-la-salvezza-dellumanita\/","title":{"rendered":"PER LA SALVEZZA DELL\u2019UMANIT\u00c0"},"content":{"rendered":"<p>Per l\u2019Italia fu la prima volta che venne ignorata la Costituzione: nonostante che l\u2019art.11 vieti esplicitamente (\u201cripudia la guerra\u201d) il conflitto armato, il nostro Paese partecip\u00f2 in prima persona alla guerra contro Belgrado senza nemmeno l&#8217;autorizzazione dal Parlamento, che ratific\u00f2 a posteriori le scelte di governo. Il solo presidente della Repubblica Scalfaro prov\u00f2 ad obiettare che la cosa era \u00abillegittima\u00bb ma venne convinto a tacere.<\/p>\n<p>Si apriva la stagione del militarismo \u201cumanitario\u201d[1], che pare proprio un ossimoro, una contraddizione in termini.<\/p>\n<p>Per la prima volta torn\u00f2 la guerra in Europa come strumento di regolazione dei rapporti internazionali, cos\u00ec rovesciando i princ\u00ecpi sui quali si era faticosamente costruita la pace mondiale dopo il 1945. Sessant\u2019anni non bastarono a mettere definitivamente in mora l\u2019idea e la pratica della guerra come valore e iniziativa legittima.<\/p>\n<h3><strong><em>Obbligo al massacro<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Oggi viviamo un\u2019altra guerra per interposta persona, per gli interposti civili ucraini obbligati ad arruolarsi, a massacrare e a farsi massacrare, perch\u00e9 i capi di governo intanto stanno comodamente a guardare al riparo da missili e bombe, perch\u00e9 anche noi che non vogliamo la guerra dobbiamo stare a guardare\u2026 la negazione operosa dei princ\u00ecpi di pace della Costituzione, l\u2019Italia che manda armi in Ucraina in modo servile e obbediente agli USA, perch\u00e9 abbiamo un governo composto per la maggior parte da guerrafondai*.<\/p>\n<p>Davvero la storia non insegna nulla, come dice scorato Angelo Gaccione in\u00a0<em>NO WAR. Scritti contro la guerra<\/em>? Il quale si fa portavoce dell\u2019unica soluzione possibile, nell\u2019attuale era nucleare, per evitare la catastrofe planetaria e l\u2019annientamento totale: il\u00a0<strong>disarmo unilaterale<\/strong>. Chi \u00e8 quello Stato coraggioso che per prima vuole dare l\u2019esempio? Se la nostra nazione con la tradizione culturale pi\u00f9 profonda e vasta e dalle mille bellezze desse l\u2019esempio altri Paesi la seguirebbero e l\u2019infame e suicida catena della guerra si spezzerebbe.<\/p>\n<p>Teniamo presente che gli accordi per il disarmo nucleare, gli accordi START Strategic Arms Reduction Treaty siglato il 31 luglio 1991 tra USA e URSS, inteso almeno a ridurre gli arsenali di armi di distruzione di massa sono rimasti pressoch\u00e9 lettera morta.E cos\u00ec pure\u00a0 il successivo Trattato per la messa al bando delle armi nucleari del 7 luglio 2017, ratificato da 53 Stati ma rimasto sulla carta. Come riporta la rivista Babilon \u2013 che stil\u00f2 gi\u00e0 nel 2018 una classifica dei Paesi con testate nucleari, al primo posto \u201cci sono gli\u00a0<strong>Stati Uniti<\/strong>, che hanno condotto pi\u00f9 test nucleari di chiunque altro, dispongono di 6.800 testate, di cui circa 2.100 attive e cos\u00ec distribuite: 500 testate terrestri, 1.150 assegnate ai sottomarini nucleari e 300 pronte per essere montate sugli aerei.\u00a0Inoltre, nell\u2019alveo del programma di condivisione nucleare della NATO, la CIA riferisce di altre 200 bombe termonucleari (B61 a gravit\u00e0) schierate in cinque Paesi NATO: Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia.<\/p>\n<h3><strong><em>Un pianeta a rischio estinzione<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>La\u00a0<strong>Russia<\/strong>\u00a0ancora oggi dispone di 7.000 testate nucleari, di cui 1.720 attive. Gli effetti delle sperimentazioni atomiche sovietiche sono ancora oggi evidenti in molte aree dove furono condotti i test. Nell\u2019odierno Kazakhstan, ad esempio, tra il 1949 e il 1989 il sito di Semipalatinsk fu teatro di ben 456 esplosioni termonucleari. Inutile dire che ancora oggi quell\u2019area \u00e8 estremamente radioattiva, per un raggio di almeno 80 km, tale che intere comunit\u00e0 e villaggi, ancorch\u00e9 distanti, portano addosso i segni indelebili di quegli esperimenti, che si sostanziano in deformazioni, leucemie e malattie ereditarie.<\/p>\n<p>La<strong>\u00a0Cina\u00a0<\/strong>si \u00e8 approcciata alle armi nucleari a partire dal 1950, dopo che gli Stati Uniti intrapresero esperimenti nucleari nel Pacifico (proprio durante la guerra tra le due Coree). Il primo test di successo con un ordigno nucleare \u00e8 targato 1964, cui segu\u00ec la prima prova termonucleare due anni e mezzo pi\u00f9 tardi (il pi\u00f9 breve tempo tra fissione e fusione le prove di tutte le potenze nucleari). Oggi si suppone che la Cina abbia circa 350 testate terrestri e 40 assegnate per gli aerei.\u00a0La CIA, che ne ha stimate\u00a0240\u00a0in totale, ritiene che le restanti testate siano conservate per un futuro impiego in un sottomarino nucleare, che oggi non possiede\u201d.<\/p>\n<p>Viviamo insomma su un pianeta che pu\u00f2 autodistruggersi nel giro di pochi minuti utilizzando solo una minima parte di questo spaventoso arsenale. La via del disarmo \u00e8 l\u2019unica percorribile. Per la salvezza di tutti..<\/p>\n[1] Termine usato da Luciana Castellina in \u201c<em>1999, bombe su Belgrado<\/em>\u201d sulla rivista on line \u201cDiritti globali\u201d (marzo 2019), articolo che ha ispirato queste mie note.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.bonomonline.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>www.bonomonline.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per l\u2019Italia fu la prima volta che venne ignorata la Costituzione: nonostante che l\u2019art.11 vieti esplicitamente (\u201cripudia la guerra\u201d) il conflitto armato, il nostro Paese partecip\u00f2 in prima persona alla guerra contro Belgrado senza nemmeno l&#8217;autorizzazione dal Parlamento, che ratific\u00f2 a posteriori le scelte di governo. 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