{"id":16921,"date":"2022-06-22T16:52:52","date_gmt":"2022-06-22T14:52:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=16921"},"modified":"2022-06-22T16:57:48","modified_gmt":"2022-06-22T14:57:48","slug":"dal-catalogo-ikea-a-quello-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/dal-catalogo-ikea-a-quello-del-mondo\/","title":{"rendered":"DAL CATALOGO IKEA <BR>A QUELLO DEL MONDO"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Cosimo Accoto*<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La gran parte delle immagini di mobili che vediamo nel famoso catalogo della multinazionale svedese nascono, oggi, come simulazioni computazionali.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec quegli oggetti sono digitalmente dentro una macchina prima di essere fisicamente nel mondo. \u00abEsistono\u00bb come \u00aboggetti-immagine\u00bb.<\/strong> Anche le rappresentazioni degli ambienti in cui si collocano figurativamente questi oggetti-immagine sono il frutto della grafica computerizzata. Che \u00e8 in grado, ai nostri giorni, di simulare cucine, bagni, soggiorni, camere da letto in maniera estremamente realistica<strong>. Luci, ombre, colori, forme, tagli, viste: tutto viene ricostruito attraverso computer e programmi software di modellizzazione e simulazione spaziale<\/strong>. Pi\u00f9 del 75 per cento delle immagini che vediamo sfogliando le pagine del catalogo non sono pi\u00f9 e non sono mai state fotografie del \u00abreale\u00bb. Non sono scatti di contesti abitativi o di oggetti di arredo che chiameremmo reali. Sono ricostruzioni digitali di natura mimetica e simulativa. Riproducono il mondo dentro e attraverso una macchina-computer.<\/p>\n<h3><strong><em>L\u2019esistenza della materia<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Come ci <strong>ricorda Gaboury nella sua archeologia della <em>computer<\/em> <em>graphics<\/em><\/strong>, il nostro spazio fisico e mentale \u00e8 oggi sempre pi\u00f9 saturo di questi oggetti-immagine, che spesso tuttavia sfuggono alla nostra consapevolezza, restando a noi invisibili. Queste simulazioni sono di fatto il risultato di una computazione che col tempo ha imparato a ricostruire volumetrie e geometrie. In forma di spazi, di oggetti e di corpi. Una computazione che sa ricreare mondi, dunque, e non solo fare calcoli. Da semplice calcolatrice ed emulatrice del pensiero, la macchina \u00e8 divenuta simulativa e mimetica del mondo. Se il cervello umano \u00e8 pi\u00f9 un simulatore che un calcolatore come si comincia a sostenere, allora forse potremmo azzardare anche una suggestione. E cio\u00e8 che \u00e8 la grafica computerizzata ad avvicinare la macchina al cervello in questa sua capacit\u00e0 di immaginare e simulare costantemente mondi.<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8, allora, in ultima istanza il catalogo che stiamo sfogliando?<\/strong> \u00abIn uno strano senso, il catalogo IKEA funziona come la perfetta articolazione dell\u2019<em>ultimo display <\/em>di Ivan Sutherland, quella fantasia futurista di una stanza in cui un computer pu\u00f2 controllare l\u2019esistenza della materia. Se la sfida del realismo grafico \u00e8 la qualit\u00e0 altamente disomogenea della sua simulazione, IKEA risolve il realismo controllando i limiti di ci\u00f2 che pu\u00f2 essere simulato. Ogni stanza \u00e8 piena di oggetti progettati e prodotti da IKEA, oggetti di cui si conoscono in dettaglio le dimensioni e la struttura. \u201cUna sedia esposta in una stanza del genere sarebbe abbastanza buona da potercisi sedere.\u201d In effetti, queste stanze sono piene di sedie che si possono acquistare e montare e sulle quali alla fine ci si pu\u00f2 sedere. Il fatto che queste stanze siano ambienti di prova ideali per la simulazione grafica \u00e8 dovuto in gran parte al fatto che gli oggetti messi in scena al loro interno iniziano la loro vita in un computer\u00bb.<\/p>\n<p>Potevamo, parlando di catalogo del mondo, non partire da uno dei pi\u00f9 diffusi e sfogliati? Questa non \u00e8, tuttavia, una partenza solo per assonanza. Questo avvio, all\u2019apparenza familiare e leggero, ci consente di orientare filosoficamente la nostra esplorazione intorno alla simulazione. Che non riguarda ovviamente solo un catalogo di mobili, sia pur molto presente nelle nostre vite. Riguarda piuttosto il catalogo del reale nella sua interezza. Con l\u2019arrivo infatti delle tecnologie digitali, sempre pi\u00f9 si producono oggi \u00absurrogati\u00bb del mondo in alta dimensionalit\u00e0 simulati computazionalmente. A partire storicamente per l\u2019appunto dalla <em>computer graphics <\/em>delle origini fino al-le <em>x<\/em>-realt\u00e0 emergenti dei metaversi oggi in costruzione. <strong>Da ultimo, anche l\u2019accelerazione data da Facebook, a fine 2021, con la decisione di trasformare la sua \u00abrete sociale\u00bb in una \u00abrealt\u00e0 metaversale\u00bb,<\/strong> un mondo sociale trasposto tridimensionalmente in forma virtuale e aumentata. A questo sono chiamati i suoi Reality Labs.<\/p>\n<ul>\n<li>Brano tratto dal libro \u201c<strong>Il mondo in sintesi<\/strong>\u201d pubblicato da Egea, editore in Milano, aprile 2022 (pagg. 13 -15)<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-16928 alignleft\" src=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Cosimo-Accoto-2.jpg\" alt=\"\" width=\"140\" height=\"154\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosimo Accoto<\/strong>, filosofo di formazione, ha maturato il suo percorso professionale nella consulenza strategica di management e prima ancora nell\u2019industria dei dati e delle piattaforme analitiche. Research affiliate e fellow al MIT di Boston e culture innovation advisor, \u00e8 docente di cultura digitale in corsi universitari e master executive. Ospite frequente di programmi televisivi e radiofonici dedicati all\u2019innovazione, \u00e8 speaker, contributor e discussant in convegni istituzionali, think tank e corporate academy. \u00c8 autore di diversi articoli e saggi tra cui, per Egea, <em>Il mondo dato <\/em>(2017, tradotto in pi\u00f9 lingue) e <em>Il mondo ex machina <\/em>(2019) che con questo volume formano un\u2019ideale trilogia sulla filosofia del digitale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cosimo Accoto* &nbsp; La gran parte delle immagini di mobili che vediamo nel famoso catalogo della multinazionale svedese nascono, oggi, come simulazioni computazionali. Cos\u00ec quegli oggetti sono digitalmente dentro una macchina prima di essere fisicamente nel mondo. \u00abEsistono\u00bb come \u00aboggetti-immagine\u00bb. Anche le rappresentazioni degli ambienti in cui si collocano figurativamente questi oggetti-immagine sono il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":12963,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16921"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16921"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16921\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12963"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}