{"id":17342,"date":"2022-09-12T12:58:05","date_gmt":"2022-09-12T10:58:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=17342"},"modified":"2022-09-12T12:58:05","modified_gmt":"2022-09-12T10:58:05","slug":"la-ricerca-scientifica-al-passo-con-istruzione-e-innovazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/la-ricerca-scientifica-al-passo-con-istruzione-e-innovazioni\/","title":{"rendered":"LA RICERCA SCIENTIFICA AL PASSO CON ISTRUZIONE E INNOVAZIONI"},"content":{"rendered":"<p><strong>RICERCA SCIENTIFICA, ISTRUZIONE, INNOVAZIONI<\/strong><\/p>\n<p>INSTITUTE FOR COMPUTER SCIENCE, ARTIFICIAL INTELLIGENCE AND TECHNOLOGY<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 stato inaugurato l\u2019INSAIT &#8211; Institute for Computer Science, Artificial Intelligence and Technology, https:\/\/insait.ai\/ che operer\u00e0 presso l\u2019Universit\u00e0 di Sofia Sv. Kliment Ohridski. Il governo bulgaro investir\u00e0 87 milioni di euro e sono stati attratti investimenti anche da importanti imprenditori del settore ICT bulgaro, da Google (6 milioni di euro), Amazon Web Services (3,6 milioni) e DeepMind (3 milioni). Il premier Kiril Petkov ha definito l\u2019iniziativa di partenariato pubblico-privato un ponte tra il business e la scienza che potr\u00e0 migliorare la qualit\u00e0 della vita nel paese. INSAIT \u00e8 il primo istituto del genere nell&#8217;Europa orientale, che ha l\u2019obiettivo di diventare concorrente di universit\u00e0 di fama mondiale. L\u2019Istituto \u00e8 stato creato in collaborazione con due delle principali universit\u00e0 tecnologiche del mondo: i politecnici svizzeri ETH di Zurigo e l&#8217;EPFL e con la partecipazione di consulenti dagli Stati Uniti e dall\u2019Israele. Il posizionamento di INSAIT in Bulgaria mira a sviluppare l&#8217;ecosistema scientifico e tecnologico locale e renderlo competitivo a livello mondiale. \u201cQuesto tipo di centri possono portare un paese nel campionato mondiale dell\u2019innovazione, della ricerca scientifica e della conoscenza. Sono luoghi che attirano come una calamita i pi\u00f9 grandi talenti tra gli scienziati e gli studenti perch\u00e9 vogliono lavorare con i loro simili. Questi sono i luoghi in cui vengono creati i pi\u00f9 grandi scienziati del nostro tempo. Non solo scienziati, ma anche imprenditori tecnologici&#8221;, ha commentato l&#8217;ideologo dell&#8217;INSAIT, il Prof. Martin Vechev del Politecnico di Zurigo. Nell\u2019Istituto lavoreranno circa 30 professori universitari e 250 dottorandi e a parte sono previsti programmi di bachelor e master, aperti a un maggior numero di studenti. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il presidente bulgaro Rumen Radev, il primo ministro Kiril Petkov, il Commissario europeo Maria Gabriel, la Presidente dell\u2019 European Research Council, Maria Leptin, il Ministro federale per l\u2019istruzione svizzero Guy Parmelin, il Direttore di Google AI Jeff Dean, la vincitrice del premio Turing e rappresentante di MIT e Berkley Shafi Goldwasser, il padre della rivoluzione israeliana delle start-up Dan Shechtman (premio Nobel per la chimica, 2021) fra gli altri. CENTRO DI TECNOLOGIE PULITE A SOFIA Il Clean &amp; Circle Competence Center ha avviato la costruzione del suo edificio ad alta tecnologia a Sofia, che dovr\u00e0 creare un&#8217;infrastruttura efficace per promuovere la ricerca scientifica nel campo della gestione dell&#8217;acqua, dell&#8217;energia e dei rifiuti e l\u2019attuazione delle innovazioni nell\u2019ottica dell\u2019economia circolare. Il progetto \u00e8 finanziato con 11,7 milioni di euro nell\u2019ambito del programma Science and Education for Smart Growth, di cui 1,8 milioni di euro sono cofinanziamento nazionale e partner del progetto sono l&#8217;Universit\u00e0 di Sofia Sv. Kliment Ohridski e il fornitore dell&#8217;acqua nella capitale Sofiyska voda. L\u2019edificio high-tech deve essere pronto nella seconda met\u00e0 del 2023. Ad oggi nell\u2019ambito del Clean &amp; Circle Competence Center collaborano 110 scienziati ed esperti, ognuno di loro selezionato in base alle proprie scoperte scientifiche. L&#8217;anno scorso il centro ha vinto l&#8217;opportunit\u00e0 di far parte di un consorzio interdisciplinare che lavora al progetto europeo PROMISCES (del valore totale di 12 milioni di euro). Esso fa parte del Green Deal europeo e mira a studiare l&#8217;origine, il percorso e la vita degli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>inquinanti che si diffondono facilmente nell&#8217;ambiente e sono molto resistenti. Nonostante i progressi tecnologici, l&#8217;applicazione di queste tecnologie sul mercato bulgaro non \u00e8 facile. Ci\u00f2 nonostante, le imprese dovranno diventare sempre pi\u00f9 autosufficienti e dovranno allinearsi con il quadro ambientale stabilito dal Green Deal.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI, IDROGENO <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di realizzare una riconversione energetica per raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione offre opportunit\u00e0 di investire nella produzione di energia pulita. Le risorse previste nell\u2019ambito del Programma Next Generation EU creano l\u2019opportunit\u00e0 di realizzare significativi investimenti per sostenere le economie nella transizione verde al fine di raggiungere il traguardo della neutralit\u00e0 climatica entro il 2050. La transizione verde rappresenta il 41,9% delle spese complessive previste nell\u2019ambito del Piano di Ripresa e Resilienza e gli sforzi saranno concentrati nell\u2019implementazione accelerata di fonti rinnovabili, nel miglioramento dell\u2019efficienza energetica dell\u2019economia e nella mobilit\u00e0 sostenibile. Attualmente in Bulgaria funzionano otto centrali termoelettriche a carbone che producono oltre il 40% dell\u2019energia, e il maggiore produttore \u00e8 la centrale Maritsa East 2. Tra gli interventi previsti per una decarbonizzazione graduale sar\u00e0 la chiusura delle centrali a carbone e la riconversione di esse. Per quanto riguarda le fonti rinnovabili, la quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia nel paese era pari al 21,6% nel 2019 e secondo questo indicatore il Paese continua a registrare una performance migliore rispetto alla media UE (18,9% nel 2019), superando sensibilmente il target nazionale per la del 16% entro il 2020. Tuttavia, il perseguimento della neutralit\u00e0 climatica entro il 2050 implica notevoli sforzi aggiuntivi per aumentare la quota di energia da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di energia. Sforzi paralleli per aumentare l&#8217;efficienza energetica sono altrettanto necessari, dati gli elevati livelli di intensit\u00e0 energetica dell&#8217;economia, che superano in media 3,5 volte il costo energetico per unit\u00e0 di PIL nell&#8217;UE, e viste le prestazioni energetiche estremamente sfavorevoli dei beni immobili nel paese in classi energetiche E, F e G. Il quadro strategico nazionale \u2013 Piano integrato nel settore dell\u2019energia e del clima della Repubblica di Bulgaria 2021-2030 &#8211; determina gli obiettivi nazionali al fine di garantire uno sviluppo economico a basso tenore di carbonio, di aumentare la competitivit\u00e0 del settore dell\u2019energia e di ridurre la dipendenza dall\u2019import di energia e di combustibili. Nel Piano \u00e8 previsto il consumo di idrogeno verde prodotto da fonti rinnovabili, compresi impianti eolici e fotovoltaici. Come base per la produzione di idrogeno nel paese \u00e8 previsto un progetto pilota da 20MW da realizzare entro il 2030. L&#8217;obiettivo nazionale fissato per la quota di energia da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di energia entro il 2030 \u00e8 del 27,09%, dei quali la quota della produzione di energia elettrica per il raggiungimento di tale obiettivo \u00e8 del 30,33%. per raggiungere questo obiettivo. Le previsioni sono che questa quota sar\u00e0 raggiunta aumentando la capacit\u00e0 installata delle centrali rinnovabili fino a 3.000 MW ed entro il 2030 si prevede che alla rete nazionale siano allacciati impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili con un potere installato complessivo di 6.973 MW.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>AGROALIMENTARE<\/h1>\n<p>Per quanto riguarda il settore agroalimentare il consumatore bulgaro da sempre mostra una notevole ricettivit\u00e0 nei confronti delle specialit\u00e0 e degli ingredienti tipici della cucina italiana. La ristorazione italiana \u00e8 sempre pi\u00f9 diffusa, i prodotti italiani sono sempre pi\u00f9 presenti anche nella GDO ed aumentano gli acquisti da parte dei consumatori, soprattutto delle marche pi\u00f9 conosciute.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TENDENZE ED INVESTIMENTI NEL SETTORE VITIVINICOLO 2021<\/p>\n<p>Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Ivan Ivanov ha dichiarato che lo sviluppo del settore agricolo e in particolare del settore vitivinicolo \u00e8 priorit\u00e0 del governo. Nell&#8217;ambito del Programma nazionale per il sostegno del settore vitivinicolo 2019-2023 durante l\u2019anno scorso sono stati firmati 196 contratti di finanziamento e sono stati effettivamente pagati 18,4 milioni di euro. Per il 2022 \u00e8 previsto l&#8217;avvio di quattro procedure e l&#8217;aumento dei fondi a disposizione. Inoltre, sempre a sostegno dei produttori agricoli, il Programma di governo si pone l&#8217;obiettivo di realizzare centri locali di formazione. Al centro della ripresa del settore saranno l&#8217;Accademia agricola e il Servizio nazionale di consulenza agricola. I produttori rilevano tendenze positive, quali una migliore cultura del vino dei consumatori bulgari e il fatto che sono disposti a pagare prezzi pi\u00f9 alti, puntando sempre di pi\u00f9 sulla qualit\u00e0. Negli ultimi anni si osserva un costante interesse da parte di nuovi investitori che realizzano piccole cantine. Nel 2021 le cantine sono diventate 336 in totale, mentre erano 311 nel 2020 e 282 nel 2019. Nel 2021 l\u2019uva lavorata ha raggiunto 127.661,00 tonnellate e c\u2019erano 81.580.465,00 litri di vino in cantina. Nel 2020 \u00e8 stato registrato calo nei consumi, mentre nel 2021 le tendenze sono tornate positive. Si osservano cambiamenti anche nei canali di vendita, puntando sempre di pi\u00f9 sulla diretta vendita online che segna una costante crescita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il PNRR prevede investimenti nell&#8217;ambito dell&#8217;agricoltura sostenibile al fine di promuovere la transizione tecnologica ed ecologica dell\u2019agricoltura e la digitalizzazione dei processi dalla fattoria alla tavola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>E-COMMERCE E MODA<\/h1>\n<p>353 MILIONI DI RICAVI DALL\u2019E-COMMERCE NEL SETTORE MODA NEL 2021<\/p>\n<p>Nel 2021, lo shopping di moda online in Bulgaria continua a crescere del +44% su base annua, aumentando cos\u00ec la sua quota nel commercio al dettaglio totale al 27,4% e i ricavi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>dell&#8217;e-commerce nel mercato bulgaro raggiungono i 352,7 milioni di euro. Lo dimostrano i dati del rapporto &#8220;Review of the Year&#8221; di GLAMI, motore di ricerca per tutto ci\u00f2 che riguarda la moda. In generale, la crescita del mercato della moda in Bulgaria e dovuta principalmente agli acquisti online, anche perch\u00e9 gli acquisti nei negozi fisici hanno registrato calo a causa delle misure anticovid. \u00c8 interessante notare che pi\u00f9 della met\u00e0 dei rivenditori ha visto un impatto positivo della pandemia di COVID-19 sulla propria attivit\u00e0 a distanza di due anni. Nel 2021, il 72% di questi rivenditori ha registrato un aumento dei ricavi e solo il 28% ha affermato che le vendite sono diminuite. In questo periodo molti rivenditori fisici hanno adattato le loro attivit\u00e0 per rimanere competitivi, migrando online. Nel 2021 il valore medio delle vendite nel commercio di moda online \u00e8 diminuito in media del -2,28% rispetto al 2020. La ragione di ci\u00f2 \u00e8 principalmente il lockdown nei primi mesi dell&#8217;anno. Nell&#8217;ultimo trimestre del 2021 la situazione \u00e8 cambiata, aumentando il prezzo medio di vendita del 5,85% rispetto allo stesso periodo del 2020. La crescita che i negozi di moda online hanno registrato in termini di ricavi totali per il 2021 non \u00e8 dovuta a prezzi pi\u00f9 elevati, ma al maggior numero di acquisti. Le sfide che il settore doveva affrontare nel 2021 sono state l&#8217;aumento dei costi pubblicitari, una concorrenza pi\u00f9 intensa, ma anche una minore crescita dei profitti dovuta alla costante necessit\u00e0 di ulteriori sconti. Nel 2022 si prevede un&#8217;ulteriore crescita della moda online del 25% e la sua quota nel mercato globale della moda superer\u00e0 il 31%. La concorrenza e l&#8217;aumento dei prezzi pubblicitari sono considerati tra dei principali problemi per i rivenditori, ma a questi si aggiungono anche la gestione delle scorte e la gamma dei prodotti. L&#8217;inflazione \u00e8 uno dei principali problemi da affrontare nel 2022. Poich\u00e9 anche quest&#8217;anno potrebbe influenzare seriamente il mercato, il 57% dei protagonisti ha in programma di aumentare i prezzi, con la maggior parte dei negozi che annuncia l&#8217;intenzione di aumentarli da 6% al 10%.<\/p>\n<table style=\"width: 4.4208%; height: 56px;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 19.6078%;\" width=\"115\"><\/td>\n<td style=\"width: 7.84314%;\" width=\"9\"><\/td>\n<td style=\"width: 19.6078%;\" width=\"6\"><\/td>\n<td style=\"width: 41.1765%;\" width=\"349\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 19.6078%;\"><\/td>\n<td style=\"width: 27.4509%;\" colspan=\"2\"><\/td>\n<td style=\"width: 41.1765%;\" rowspan=\"3\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 19.6078%;\"><\/td>\n<td style=\"width: 7.84314%;\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 19.6078%;\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICERCA SCIENTIFICA, ISTRUZIONE, INNOVAZIONI INSTITUTE FOR COMPUTER SCIENCE, ARTIFICIAL INTELLIGENCE AND TECHNOLOGY &nbsp; \u00c8 stato inaugurato l\u2019INSAIT &#8211; Institute for Computer Science, Artificial Intelligence and Technology, https:\/\/insait.ai\/ che operer\u00e0 presso l\u2019Universit\u00e0 di Sofia Sv. 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