{"id":18065,"date":"2023-01-11T10:14:21","date_gmt":"2023-01-11T09:14:21","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=18065"},"modified":"2023-01-11T14:04:47","modified_gmt":"2023-01-11T13:04:47","slug":"unoggettistica-raffinata-nei-coralli-e-cammei-di-vigano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/unoggettistica-raffinata-nei-coralli-e-cammei-di-vigano\/","title":{"rendered":"UN\u2019OGGETTISTICA RAFFINATA <br> NEI CORALLI E CAMMEI DI VIGAN\u00d2"},"content":{"rendered":"<p>Indimenticabile quel 1919, che il 5 gennaio si apre con la visita del presidente degli Stati Uniti Thomas Woodrow Wilson, che giunge in visita a Milano con la moglie e la figlia, accolto trionfalmente. Si ferma a Milano dal pomeriggio alla serata, partecipando a solenni festeggiamenti a Palazzo Reale e nel Salone dell&#8217;Alessi a Palazzo Marino.<\/p>\n<p>Qualche anno dopo, ci troviamo negli anni della Belle \u00c9poque, delle signore dagli abiti piumati ricchi di strass e paillettes, nella moda \u00e8 Parigi a dettare legge. Nel frattempo, a Desio, vicino Milano,\u00a0<strong>Carlo Vigan\u00f2<\/strong>\u00a0era impiegato alle Poste. Il lavoro gli stava stretto \u2013 <strong>come si legge nella storia di questa azienda sul sito <a href=\"https:\/\/vigano1919.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.vigano1919.it<\/a> da cui questo testo viene estrapolato -,<\/strong> sentiva l\u2019esigenza di fare altro, di imparare ancora. Dipingeva e disegnava per diletto e molte delle sue opere sono ancora appese nelle case della famiglia. Spinto da un desiderio sempre pi\u00f9 forte di cambiare vita, lascia Desio\u00a0<strong>alla volta di Parigi<\/strong>. L\u00ec entra in contatto con i Fried Fr\u00e8res, rivenditori di materiali da ricamo per Haute Couture dal 1886. Questo incontro rappresenta una svolta per la sua vita. Studia la loro attivit\u00e0 e si rende conto che a Milano non c\u2019\u00e8 niente del genere. Decide quindi di\u00a0<strong>rilevare una merceria<\/strong>\u00a0da dedicare interamente al mondo dell\u2019alta sartoria e <strong>del ricamo dell\u2019alta moda<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18067\" aria-describedby=\"caption-attachment-18067\" style=\"width: 860px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-18067 size-full\" src=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/I-VOLTI-DI-MILANO-Vigan\u00f2-2.jpg\" alt=\"Il negozio storico Vigan\u00f2, l'ingresso.\" width=\"860\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/I-VOLTI-DI-MILANO-Vigan\u00f2-2.jpg 860w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/I-VOLTI-DI-MILANO-Vigan\u00f2-2-300x147.jpg 300w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/I-VOLTI-DI-MILANO-Vigan\u00f2-2-768x375.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 860px) 100vw, 860px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-18067\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #999999; text-transform: none;\">Il negozio storico Vigan\u00f2, l&#8217;ingresso. Foto: Andrea Cherchi<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong><em>Via Paolo da Cannobbio<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Dapprima trova un negozio in via Sant\u2019Antonio ma si trasferisce di l\u00ec a poco<strong>\u00a0in via Paolo da Cannobio 39<\/strong>, a due passi da Piazza Duomo dove acquista l\u2019intero palazzo per viverci e per intraprendere la sua nuova attivit\u00e0. Il quartiere, un tempo chiamato Bottonuto, sub\u00ec molti danni nel corso del secolo. Del centro storico originario oggi \u00e8 rimasto poco. \u201cIl palazzo si \u00e8 conservato ed \u00e8 tuttora uno dei pi\u00f9 antichi della zona \u2013 spiega Laura Vigan\u00f2, pronipote di Carlo, che affianca oggi il padre Giancarlo -, anche se purtroppo nessuno della famiglia vi abita pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>Fin dai primi anni la ditta Carlo Vigan\u00f2 (poi diventata <strong>Vigan\u00f2 Alta Moda<\/strong>) comincia ad andare bene e iniziano a tessersi legami con i grandi sarti italiani e con il\u00a0<strong>teatro Alla Scala<\/strong>. Il rapporto con il teatro \u00e8 stato sempre molto importante per la ditta, sia per le signore che lo frequentavano che necessitavano di abiti adeguati, sia per i costumi di scena, un tempo autenticamente preziosi. In quegli anni, Vigan\u00f2 rappresenta una assoluta\u00a0<strong>novit\u00e0 nel mondo del commercio<\/strong>\u00a0al dettaglio e all\u2019ingrosso. Il nome circola tra atelier di ricamo e sartoria, in tutta Italia.<\/p>\n<p>Con la crisi del \u201929 molte attivit\u00e0 chiudono e il ricamo perde terreno. Carlo decide di investire nella bigiotteria e gioielleria. Ci vuole una sede da affiancare al quartier generale. Cos\u00ec,\u00a0<strong>nel 1933, Vigan\u00f2 viene aperto in Galleria Vittorio Emanuele II<\/strong>\u00a0diventando in poco tempo un punto di riferimento del gusto milanese e italiano. Dieci anni dopo, nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1943, Milano viene bombardata e\u00a0<strong>la Galleria in parte distrutta<\/strong>. Le attivit\u00e0 al suo interno sono costrette a chiudere. Il negozio di via Paolo da Cannobio subisce un danno al magazzino a causa di un incendio ma l\u2019attivit\u00e0 non cessa mai. \u201cLa famiglia Vigan\u00f2 \u2013 prosegue Laura &#8211; si rifugia a Brunate, sul lago di Como e Carlo va avanti e indietro per continuare il lavoro quanto possibile.\u00a0<strong>Vigan\u00f2 Alta Moda passa nelle mani di Gianni<\/strong>, caposaldo e anima della ditta e della nostra famiglia\u201d.<\/p>\n<h3><strong><em>Gli anni del boom<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Negli anni del boom economico Milano risorge pi\u00f9 forte che mai. C\u2019\u00e8 voglia di modernit\u00e0, rinnovamento. Il consumismo inizia a farsi largo e il commercio gode di ottima salute. Le ragazzine fanno la fila <strong>\u2013 si legge sempre nel sito<\/strong> &#8211; fuori dal negozio dopo la scuola per crearsi braccialettini e collanine di perline.\u00a0Lo staff \u00e8 al suo massimo. Il reparto spedizioni e ingrosso dei materiali da ricamo \u00e8 all\u2019apice. Il negozio in Galleria \u00e8 un punto di riferimento per le signore milanesi e sempre pi\u00f9 attrae un pubblico di turisti. Si vendono alta bigiotteria, coralli, cammei e oggettistica in vetro di Murano, scialli ricamati e ventagli.<\/p>\n<p>Nel 1985 avviene un nuovo passaggio di testimone.\u00a0<strong>Gianni cede il comando al figlio Giancarlo<\/strong>. I primi anni, prosegue l\u2019andamento gi\u00e0 consolidato ma con gli anni Duemila si vede necessario un adeguamento alle aspettative dei clienti e alla moda. Grazie al suo intuito e lungimiranza, Giancarlo riesce ad abbandonare la veste classica del negozio in Galleria per trasformarlo in una<strong>\u00a0boutique estrosa e raffinata<\/strong>. Introduce nuove linee di accessori moda che tuttora la contraddistinguono. Il negozio di via Paolo da Cannobio viene nominato\u00a0<strong>Bottega Storica<\/strong>\u00a0dal Comune di Milano.<\/p>\n<p>La boutique in Galleria si trova a dover chiudere nel 2016 per trasferirsi in\u00a0<strong>via Gonzaga<\/strong>, mantenendo la posizione centrale che ha sempre avuto e il suo stile contemporaneo e classico insieme.<\/p>\n<p>\u201cAvere la possibilit\u00e0 di stare in Galleria \u2013 sottolinea Laura &#8211; \u00e8 stato un privilegio e un orgoglio che porteremo sempre con noi. La Bottega Storica in via Paolo da Cannobio resiste nella sua essenza, continuando ad accogliere antiche e nuove clienti, cercando proprio nella sua storia la sua forza pi\u00f9 autentica. Spesso si ritiene che il piccolo negozio, la bottega, non abbia pi\u00f9 un futuro. Noi crediamo il contrario,\u00a0<strong>crediamo che sia nella storia e nel saperla raccontare che risieda la nostra unicit\u00e0<\/strong>. Siamo fortemente orgogliosi di quanto abbiamo costruito in questi cento anni e finch\u00e9 ci sar\u00e0 modo sar\u00e0 per me,\u00a0<strong>Laura<\/strong>, un privilegio portarlo avanti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vigano1919.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>www.vigano1919.it<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indimenticabile quel 1919, che il 5 gennaio si apre con la visita del presidente degli Stati Uniti Thomas Woodrow Wilson, che giunge in visita a Milano con la moglie e la figlia, accolto trionfalmente. 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