{"id":18285,"date":"2023-02-16T23:33:00","date_gmt":"2023-02-16T22:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=18285"},"modified":"2023-02-16T23:53:57","modified_gmt":"2023-02-16T22:53:57","slug":"latteggiamento-tecnologico-nelle-scienze-sociali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/latteggiamento-tecnologico-nelle-scienze-sociali\/","title":{"rendered":"L\u2019ATTEGGIAMENTO TECNOLOGICO NELLE SCIENZE SOCIALI"},"content":{"rendered":"<p><strong>di KARL POPPER <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quantunque questo scritto riguardi piuttosto lo storicismo, e cio\u00e8 una metodologia che non approvo,<\/strong> anzich\u00e9 i metodi che secondo me hanno avuto successo e di cui raccomando lo sviluppo ulteriore pi\u00f9 consapevole, sar\u00e0 utile cominciare con il caratterizzare questi ultimi metodi per chiarire le tendenze che stanno alla base della mia critica. Per comodit\u00e0, dar\u00f2 a tali metodi il nome di <strong><em>tecnologia occasionale<\/em>. <\/strong><\/p>\n<p>Il termine <em>tecnologia sociale<\/em> e ancor pi\u00f9 il termine <em>meccanica sociale <\/em>probabilmente dester\u00e0 un senso di ostilit\u00e0 e ad alcuni riuscir\u00e0 antipatico, poich\u00e9 ricorder\u00e0 loro i <em>grafici sociali<\/em> dei pianificatori collettivi o magari anche dei tecnocrati. Mi rendo conto di questo pericolo, e per ovviare a eventuali associazioni di idee poco desiderabili, ho aggiunto l&#8217;espressione <em>a spizzico<\/em> anche per esprimere la mia convinzione che lavorare sulle cose saltuariamente o, appunto, <em>a spizzico,<\/em> (<em>piecemeal tinkering<\/em>, come talvolta lo si definisce), purch\u00e9 sia unito all&#8217;analisi critica, \u00e8 il modo principale di raggiungere risultati pratici nelle scienze sociali oltre che in quelle naturali. Lo sviluppo delle scienze sociali \u00e8 dovuto in gran parte alla critica di proposte di miglioramenti sociali o, pi\u00f9 esattamente, a indagini intese ad accertare se \u00e8 probabile che una determinata azione politica o economica produca un dato risultato, atteso o desiderato. Questo atteggiamento, che potrebbe davvero chiamarsi classico, \u00e8 quello che ho in mente quando parlo di un atteggiamento tecnologico nelle scienze sociali ovvero di <em>una tecnologia sociale a spizzico<\/em>.<\/p>\n<h3><strong><em>Privato e pubblico<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Nel campo delle scienze sociali i problemi tecnologici possono essere di un carattere, o \u201cprivato\u201d o \u201cpubblico\u201d. Per esempio, inchieste circa la tecnica amministrativa negli affari, oppure l&#8217;effetto sulla produzione di un miglioramento nelle condizioni di lavoro appartengono al primo gruppo, mentre invece appartengono al secondo gruppo inchieste sull&#8217;effetto che hanno riforme carcerarie o un&#8217;assicurazione universale contro la malattia o la stabilizzazione dei prezzi per mezzo di tribunali o l&#8217;introduzione di nuovi dazi di importazione, etc., sopra, per esempio, il livellamento dei redditi. E appartengono anche al secondo gruppo alcune delle pi\u00f9 urgenti questioni pratiche del nostro tempo <strong>come il controllo dei cicli commerciali, oppure se sia conciliabile una pianificazione centralizzata nel<\/strong> senso di una direzione della produzione da parte dello stato, con un effettivo controllo democratico dell&#8217;amministrazione, oppure la questione del come esportare la democrazia nel Medio Oriente.<\/p>\n<p>Porre in luce l&#8217;atteggiamento pratico e tecnologico non significa che si devono escludere gli eventuali problemi teorici che sorgeranno dall&#8217;analisi dei problemi pratici. Anzi, \u00e8 una delle mie convinzioni principali quella che l&#8217;atteggiamento tecnologico ha probabilit\u00e0 di essere fecondo facendo sorgere problemi significativi di una specie puramente teorica. Ma esso, oltre ad assisterci nel compito fondamentale della scelta dei problemi, impone una disciplina alle nostre tendenze speculative (le quali, specialmente nel campo della sociologia vera e propria, facilmente ci condurrebbero alle regioni della metafisica); poich\u00e9 esso ci costringe a vegliare che le nostre teorie abbiano certi precisi requisiti, per esempio che raggiungano un certo livello di chiarezza e che si possano sottoporre ad esperimenti pratici. Si potr\u00e0 magari descrivere la tendenza tecnologica, dicendo che la sociologia in particolare &#8211; e forse le scienze sociali in genere &#8211; devono cercarsi non tanto un Newton o un Darwin quanto piuttosto un Galileo o un Pasteur.<\/p>\n<p>Questo accenno, e gli altri precedenti, a un&#8217;analogia fra i metodi delle scienze sociali e quelli delle scienze naturali, probabilmente incontrer\u00e0 altrettanta resistenza quanto la nostra scelta di termini quali <em>tecnologia sociale<\/em> e <em>meccanica sociale <\/em>(e ci\u00f2 malgrado la importante tendenza espressa dalla qualifica \u201ca spizzico\u201d).<\/p>\n<h3><strong><em>Naturalisti dogmatici<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Perci\u00f2 posso dire che mi rendo benissimo conto dell&#8217;importanza della lotta contro un naturalismo dogmatico metodologico o, per usare un&#8217;espressione del professor Hayek, <em>scientismo<\/em>. Ma non vedo perch\u00e9 non dovremmo fare uso della parte feconda di questa analogia, senza lasciarsi sviare dal fatto che in certi ambienti essa non \u00e8 stata compresa e se ne \u00e8 abusato. Inoltre, sar\u00e0 difficile che possiamo porre a codesti naturalisti dogmatici un argomento pi\u00f9 valido del dimostrare che alcuni dei metodi contro i quali essi combattono sono fondamentalmente uguali ai metodi adoperati nelle scienze naturali. <strong>Un\u2019obiezione che si presenta a prima vista contro il metodo che abbiamo denominato tecnologico \u00e8 che richiede l&#8217;adozione di un atteggiamento \u201cattivista\u201d verso l&#8217;ordine sociale e che perci\u00f2 pu\u00f2 facilmente indurre in noi una prevenzione contro il punto di vista antinterventista o \u201cpassivista\u201d secondo il quale il nostro malcontento per le condizioni sociali o economiche esistenti \u00e8 dovuto alla nostra incapacit\u00e0 di comprenderne il meccanismo, e un intervento attivo non potrebbe che peggiorare la situazione<\/strong>. Ora devo ammettere che non ho certo simpatia per questo punto di vista \u201cpassivista\u201d, credo anzi insostenibile una politica antinterventista <em>universale<\/em> persino solo da un punto di vista logico, poich\u00e9 i suoi sostenitori sono obbligati a consigliare quel tanto di intervento politico che mira ad impedire l&#8217;intervento.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nondimeno, su questo punto l&#8217;atteggiamento tecnologico in quanto tale \u00e8 neutro (come \u00e8 giusto, del resto) e niente affatto incompatibile con l&#8217;antinterventismo. Anzi, penso che l&#8217;antinterventismo implica un atteggiamento tecnologico. Poich\u00e9 affermare che l&#8217;interventismo peggiora le situazioni equivale a dire che certe azioni politiche non avrebbero certi effetti, cio\u00e8 non quelli desiderati. Ed \u00e8 uno dei compiti pi\u00f9 caratteristici di qualunque tecnologia indicare <em>ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere realizzato<\/em>.<\/p>\n<p>Questo punto merita una considerazione pi\u00f9 attenta.<\/p>\n<p>Come ho dimostrato altrove (il riferimento \u00e8 contenuto nella <em>Logica della scoperta scientifica<\/em>, volume pubblicato a Torino nel 1970. Capitolo quinto, paragrafo secondo, ndr), ogni legge naturale pu\u00f2 essere espressa nella forma <em>la tal cosa non<\/em> <em>pu\u00f2 accadere<\/em>, cio\u00e8 con una proposizione nella forma del proverbio: <em>non si pu\u00f2 portare acqua in un setaccio<\/em>. Per esempio, la legge della conservazione dell&#8217;energia pu\u00f2 essere espressa cos\u00ec: <em>non si pu\u00f2 fare una macchina a moto perpetuo.<\/em> E quella dell&#8217;entropia: <em>non si pu\u00f2 fare una macchina che sia efficiente al 100%<\/em>.<\/p>\n<p>Questo modo di formulare le leggi naturali mette chiaramente in mostra il loro significato tecnologico e pu\u00f2 quindi chiamarsi la <em>forma tecnologica<\/em> di una legge naturale. Se ora consideriamo l&#8217;antinterventismo da questo punto di vista, vediamo subito che pu\u00f2 essere espresso da un insieme di proposizioni della forma: <em>non si possono raggiungere tali risultati<\/em>, oppure forse: <em>non si possono raggiungere quei certi fini senza che avvengano quei certi effetti che vi corrispondono<\/em>. Ma ci\u00f2 dimostra che l&#8217;antinterventismo pu\u00f2 dirsi una <em>dottrina tipicamente tecnologica<\/em>.<\/p>\n<h3><strong><em>Ipotesi sociologiche<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Naturalmente, non \u00e8 la sola nel regno della scienza sociale. Anzi, l&#8217;importanza della nostra analisi risiede nel fatto che attira l&#8217;attenzione su di una somiglianza veramente fondamentale fra le scienze naturali e quelle sociali. Penso al fatto che esistono leggi o ipotesi sociologiche analoghe alle leggi o ipotesi delle scienze naturali. Poich\u00e9 l&#8217;esistenza di tali leggi o ipotesi sociologiche (a prescindere dalle cosiddette leggi storiche) \u00e8 stata spesso messa in dubbio, ne fornir\u00f2 ora numerosi esempi: 1) <em>non si possono introdurre dazi sui prodotti agricoli e allo stesso tempo ridurre il costo della vita.<\/em> \u2013 2) <em>In una societ\u00e0 industriale la pressione del compratore non potr\u00e0 mai essere organizzata con tanta efficacia quanto quella di certi produttori.<\/em> \u2013 3) <em>non si pu\u00f2 avere una societ\u00e0 a pianificazione centrale con un sistema di prezzi che adempie alle principali funzioni dei prezzi di mercato. <\/em>\u2013 4) <em>non si pu\u00f2 avere piena occupazione senza inflazione<\/em>. Possiamo prendere un altro gruppo di esempi nel campo della politica di potere: 5) <em>non si pu\u00f2 introdurre una riforma politica senza causare alcune ripercussioni poco desiderabili dal punto di vista dei fini cui si tende (perci\u00f2, stai attento!)<\/em>. 6) <em>non si pu\u00f2 introdurre una riforma politica senza rafforzare le forze che vi si oppongono, approssimativamente in ragione diretta dell\u2019importanza della riforma.<\/em> (Possiamo definirlo il corollario tecnologico di \u201c<em>vi sono sempre interessi legati allo status quo<\/em>). E poi ancora: 7) <em>non si pu\u00f2 fare una rivoluzione senza causare una reazione. <\/em><strong>A questi esempi ne possiamo aggiungere altri due, che potrebbero chiamarsi rispettivamente la legge della rivoluzione di Platone (dall\u2019ottavo libro della <em>Repubblica<\/em>) e la legge della corruzione di Lord Acton<\/strong>: 8) <em>non si pu\u00f2 fare una rivoluzione vittoriosa se la classe dirigente non \u00e8 indebolita da dissensi interni o da una sconfitta in guerra<\/em>. E 9) <em>non si pu\u00f2 dare a un uomo il potere sopra gli altri uomini senza che gli abbia la tentazione di abusarne<\/em>. Tentazione, questa, che aumenta approssimativamente in ragione del potere esercitato e a cui pochissimi sono capaci di resistere. Non vorremmo pronunciarci sul valore dei vari indizi esistenti, favorevoli a questa ipotesi: nelle loro formulazioni vi \u00e8 certo molto da migliorare. Essi sono soltanto esempi del genere di affermazioni che una tecnologia a spizzico potrebbe tentare di discutere e di provare.<\/p>\n<ul>\n<li>Paragrafo completo, tratto dal libro scritto da Karl Popper <em>\u201cMiseria dello storicismo\u201d<\/em>, pubblicato da Feltrinelli nell&#8217;anno 2002 (la prima edizione di questo saggio \u00e8 stata pubblicata nel 1957), (pagg. 71 \u2013 76).<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-18286 alignleft\" src=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Karl-Popper.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Karl-Popper.jpg 185w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Karl-Popper-70x60.jpg 70w\" sizes=\"(max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Karl Popper<\/strong> nacque a Vienna nel 1902 e mor\u00ec a Londra nel 1994. \u00c8 considerato uno dei massimi filosofi del ventesimo secolo. Tra i suoi allievi Paul K. Feyerabend e Imre Lakatos. Divenne membro della Royal Society e baronetto nel 1965. Tra le sue opere <em>Scienza e Filosofia (1969), Logica della scoperta scientifica (1970), Congetture e confutazioni (1972), La societ\u00e0 aperta e i suoi nemici (1973), Conoscenza oggettiva (1975), La lezione di questo secolo (1992), Verso una teoria evoluzionistica della<\/em> <em>conoscenza (1994), Tre saggi sulla mente umana (1996).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di KARL POPPER \u00a0 Quantunque questo scritto riguardi piuttosto lo storicismo, e cio\u00e8 una metodologia che non approvo, anzich\u00e9 i metodi che secondo me hanno avuto successo e di cui raccomando lo sviluppo ulteriore pi\u00f9 consapevole, sar\u00e0 utile cominciare con il caratterizzare questi ultimi metodi per chiarire le tendenze che stanno alla base della mia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":12963,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[362],"tags":[],"wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18285"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18285\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12963"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}