{"id":21089,"date":"2025-09-10T12:40:19","date_gmt":"2025-09-10T10:40:19","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=21089"},"modified":"2025-09-22T19:45:44","modified_gmt":"2025-09-22T17:45:44","slug":"la-bulgaria-del-vino-scienza-tradizione-e-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/la-bulgaria-del-vino-scienza-tradizione-e-futuro\/","title":{"rendered":"LA BULGARIA DEL VINO: SCIENZA, TRADIZIONE E FUTURO"},"content":{"rendered":"<p>La crisi fillosserica e la conseguente distruzione dei vigneti in <a href=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/profilo-paese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Bulgaria<\/strong><\/a>, all\u2019inizio del Novecento, spinsero il Ministero del Commercio a promuovere la creazione di una Stazione sperimentale statale di viticoltura ed enologia. La regione di Pleven fu scelta come sede ideale su raccomandazione del celebre professore <strong>Pierre Viala<\/strong> dell\u2019Istituto agrario di Parigi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, nel 1902, nasce a <a href=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/pleven-la-citta-della-salute\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Pleven<\/strong><\/a> la prima istituzione scientifica di ricerca in Bulgaria dedicata alla viticoltura e all\u2019enologia, la quinta al mondo dopo Russia (1828), Italia (1872), Francia (1874) e Ungheria (1898). L\u2019attivit\u00e0 scientifica venne strutturata in due dipartimenti: <em>Selezione, enologia e chimica<\/em> e <em>Tecnologie e protezione delle piante<\/em>. Oggi l\u2019<a href=\"https:\/\/ive.bg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Istituto di Viticoltura ed Enologia<\/strong><\/a> di Pleven \u00e8 parte della Rete europea per la conservazione delle risorse genetiche vegetali.<\/p>\n<h3><strong>Professor Tsvetanov, quali sono i traguardi di cui andate pi\u00f9 fieri?<\/strong><\/h3>\n<p>Il nostro maggiore orgoglio sono le variet\u00e0 che abbiamo creato: questa \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 principale dell\u2019istituto. Abbiamo oltre 45 variet\u00e0 e cloni. Quest\u2019anno la variet\u00e0 Naiden ha vinto il premio per l\u2019innovazione nella categoria \u201cSementi varietali e materiale di propagazione\u201d alla fiera internazionale <a href=\"https:\/\/www.fair.bg\/en\/event\/2025\/agra-2025\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>AGRA<\/strong><\/a> (una delle pi\u00f9 grandi esposizioni agricole in Bulgaria e nel Sud-Est Europa). Inoltre, ci sono le tecnologie che abbiamo sviluppato. Per esempio, grazie all\u2019Istituto \u00e8 stata introdotta la viticoltura ad alto fusto ed \u00e8 stata effettuata la zonazione della viticoltura nel Paese.<\/p>\n<h3><strong>Quali tecnologie e soluzioni scientifiche proponete in relazione ai cambiamenti climatici e alle modifiche dei suoli?<\/strong><\/h3>\n<p>I cambiamenti climatici sono una nuova realt\u00e0 non solo per i viticoltori, ma anche per noi come scienziati e ricercatori. Attualmente ci candidiamo a un progetto congiunto nel quadro del programma di cooperazione transfrontaliera tra <strong>Bulgaria e Romania<\/strong>, insieme all\u2019<strong>Universit\u00e0 di Craiova<\/strong>. Il nostro obiettivo \u00e8 studiare l\u2019impatto dei cambiamenti climatici e cercare soluzioni pratiche per affrontarne le conseguenze. Le principali trasformazioni che osserviamo negli ultimi anni riguardano la siccit\u00e0 e l\u2019aumento delle temperature medie giornaliere. Temperature pi\u00f9 elevate portano a un accumulo pi\u00f9 rapido delle cosiddette \u201ctemperature cumulative\u201d, necessarie per la maturazione dell\u2019uva \u2013 a seconda della variet\u00e0. Questo significa una pi\u00f9 rapida accumulazione di zuccheri nei frutti e un accorciamento del tempo di maturazione.<\/p>\n<p>La siccit\u00e0, a sua volta, influisce soprattutto sulla dimensione degli acini. In mancanza di sufficiente umidit\u00e0, essi rimangono piccoli e spesso si verifica il cosiddetto processo di appassimento, durante il quale gli acini iniziano a restringersi e a seccarsi. Ci\u00f2 riduce la resa (o \u201crendimento\u201d) e porta a un eccessivo contenuto zuccherino prima che l\u2019uva sia completamente matura. In definitiva, questo squilibrio tra zuccheri e acidi \u2013 soprattutto con livelli ancora elevati di acidit\u00e0 \u2013 crea difficolt\u00e0 nella produzione di vino di qualit\u00e0. Le sfide sono serie e richiedono soluzioni adeguate e scientificamente fondate. Ma trovarle non \u00e8 questione di un giorno: sono necessarie ricerca, collaborazione e adattamento da parte di tutti i soggetti del settore.<\/p>\n<h3><strong>Come lavorate per la conservazione delle vecchie variet\u00e0 e per lo sviluppo della ricchezza genetica dei vigneti bulgari?<\/strong><\/h3>\n<p>Purtroppo, negli anni gran parte della nostra collezione \u00e8 andata persa nei periodi di mancanza di finanziamenti. Ma attualmente abbiamo il sostegno sia dell\u2019<strong>Accademia agraria <\/strong>sia del <strong>Ministero dell\u2019Agricoltura<\/strong>. Cerchiamo di salvare le variet\u00e0 pi\u00f9 preziose. In passato avevamo una collezione di circa 2000 variet\u00e0. Stiamo anche creando nuovi impianti: quest\u2019anno abbiamo piantato 0,5 ettari con le nostre nuove variet\u00e0 per poter rispondere alla domanda dei consumatori.<\/p>\n<h3><strong>In che modo i risultati delle vostre ricerche scientifiche possono aiutare direttamente gli imprenditori del settore vinicolo \u2013 sia in Bulgaria sia all\u2019estero?<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019Istituto \u00e8 membro di due associazioni: <a href=\"https:\/\/lozari.bg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>l\u2019Associazione dei viticoltori bulgari<\/strong><\/a> e l\u2019<a href=\"https:\/\/danubewinemakers.bg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Associazione dei produttori di vino del Danubio<\/strong><\/a>. In questo modo riusciamo a mantenere stretti contatti con i produttori di uva e di vino e cerchiamo di rispondere alle loro esigenze, di dare consigli quando ci chiedono. Ci sforziamo di aiutare, di offrire ci\u00f2 che abbiamo scoperto, anche con il loro contributo. Perch\u00e9 la ricerca non si fa solo all\u2019Istituto, \u00e8 utile diffonderla anche in altre zone del Paese, per poter vedere anche l\u2019influenza del terreno.<\/p>\n<h3><strong>Bulgaria e Italia hanno ricche tradizioni nel vino. Vede la possibilit\u00e0 per una collaborazione scientifica e imprenditoriale pi\u00f9 stretta tra i due Paesi?<\/strong><\/h3>\n<p>Con l\u2019Italia abbiamo una partnership molto buona: il gelato al vino che abbiamo proposto l\u2019anno scorso. \u00c8 stato realizzato secondo le ricette di <strong>Cristiano Ferrero<\/strong>, presidente di <a href=\"https:\/\/www.aromitalia.it\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Aromitalia<\/strong><\/a>. I gelati sono stati prodotti dall\u2019azienda Gelarto EOOD, produttore di gelati italiani con il marchio GELATO MAGNIFICO a <a href=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/lovech-e-il-fascino-discreto-del-vecchio-ponte-coperto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lovech<\/strong><\/a>. I vini provengono da variet\u00e0 create dall\u2019Istituto \u2013 Pleven Rossa e Rubin \u2013 cos\u00ec come dalle autoctone Vrachanski Misket, Mavrud e Gamza. Per quanto riguarda i vini, abbiamo cantine che offrono prodotti di livello mondiale e vincono premi internazionali. \u00c8 interessante notare che si tratta di piccole cantine boutique bulgare, il cui portafoglio \u00e8 costituito in gran parte da variet\u00e0 locali. Questo \u00e8 indicativo della vitivinicoltura in Bulgaria. Le cantine che utilizzano variet\u00e0 sviluppate dall\u2019Istituto trovano riconoscimento sul mercato e vengono esportate in Germania, Danimarca, Svizzera, Estonia e Francia. Cantine come <a href=\"https:\/\/gorun.bg\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Gorun Winery<\/strong><\/a> ottengono medaglie a prestigiose esposizioni internazionali, come il <strong>Decanter World Wine Awards<\/strong> di Londra. Tipchenitza Oak Barrel Rubin 2022 della <a href=\"https:\/\/tipchenitza.bg\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Tipchenitza Winery<\/strong><\/a> ha vinto la medaglia d\u2019oro al prestigioso concorso <strong>Mundus Vini 2025<\/strong>. Il vino \u00e8 ottenuto dalla variet\u00e0 Rubin, creata presso l\u2019Istituto di Viticoltura ed Enologia di Pleven. <strong>Naturalmente, l\u2019Istituto \u00e8 disponibile a sostenere scientificamente e tecnologicamente anche produttori di vino di altri Paesi.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Come immagina lo sviluppo della viticoltura e della produzione vinicola bulgara nei prossimi 10 anni?<\/strong><\/h3>\n<p>Lo immagino nella crescita soprattutto delle piccole e medie cantine, che possano offrire variet\u00e0 e vini caratteristici del Paese. Questo \u00e8 ci\u00f2 che oggi viene apprezzato a livello mondiale: che ogni cantina, ogni nazione possa presentare sviluppi autentici, variet\u00e0 proprie e tipiche. I consumatori cercano ormai il diverso, l\u2019interessante: c\u2019\u00e8 una saturazione di Merlot, di Cabernet, delle variet\u00e0 di massa. Ecco perch\u00e9 vedo lo sviluppo in questa direzione: un aumento delle piccole e medie cantine di tipo familiare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ive.bg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>www.ive.bg<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-21090\" src=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/298740943_474983901107707_7505662000194540323_n.jpg\" alt=\"\" width=\"1449\" height=\"2048\" srcset=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/298740943_474983901107707_7505662000194540323_n.jpg 1449w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/298740943_474983901107707_7505662000194540323_n-212x300.jpg 212w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/298740943_474983901107707_7505662000194540323_n-725x1024.jpg 725w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/298740943_474983901107707_7505662000194540323_n-768x1085.jpg 768w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/298740943_474983901107707_7505662000194540323_n-1087x1536.jpg 1087w\" sizes=\"(max-width: 1449px) 100vw, 1449px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi fillosserica e la conseguente distruzione dei vigneti in Bulgaria, all\u2019inizio del Novecento, spinsero il Ministero del Commercio a promuovere la creazione di una Stazione sperimentale statale di viticoltura ed enologia. 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Ne parliamo con il suo direttore, il professore associato Emil Tsvetanov.","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21089"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21089"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21089\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21091"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}