{"id":22114,"date":"2026-06-02T13:39:53","date_gmt":"2026-06-02T11:39:53","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=22114"},"modified":"2026-06-02T13:48:46","modified_gmt":"2026-06-02T11:48:46","slug":"il-danubio-in-un-calice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/il-danubio-in-un-calice\/","title":{"rendered":"IL DANUBIO IN UN CALICE"},"content":{"rendered":"<p>La storia della <strong>Cantina Kaynardzha<\/strong> comincia nel 2001. In quel momento la cantina non dispone di attrezzature moderne e il vino viene prodotto secondo i vecchi metodi tradizionali. I vigneti acquistati dal nonno di <strong>Boyan \u0435 Mario<\/strong>\u00a0<strong>Boevi<\/strong> sono solo della variet\u00e0 <strong>Cabernet Sauvignon<\/strong>, le vigne si trovano a 10 km dal fiume <strong>Danubio<\/strong> e a 90 km dal <strong>Mar Nero<\/strong>, nel territorio del villaggio di Kaynardzha, da cui prende il nome anche la cantina.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22120\" aria-describedby=\"caption-attachment-22120\" style=\"width: 860px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-22120 size-full\" src=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/izbata.jpeg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/izbata.jpeg 860w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/izbata-300x147.jpeg 300w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/izbata-768x375.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 860px) 100vw, 860px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-22120\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #999999; text-transform: none;\"> La cantina Kaynardzha. <\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p>Poich\u00e9 non dispongono di variet\u00e0 a bacca bianca, decidono di produrre <strong>un vino bianco da uve rosse, <\/strong>il cosiddetto<strong> Blanc de Noir <\/strong>da Cabernet Sauvignon. Cos\u00ec Kaynardzha diventa la prima cantina familiare in <a href=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/profilo-paese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Bulgaria<\/strong> <\/a>a produrre vino bianco, ros\u00e9 e rosso da un\u2019unica variet\u00e0 d\u2019uva. Ancora oggi i vigneti vengono coltivati senza l\u2019uso di pesticidi, insetticidi e fungicidi sistemici.<\/p>\n<p>Nel 2007, grazie alle informazioni ricevute dagli anziani del villaggio, il padre scopre che i vigneti di Cabernet Sauvignon erano stati piantati nel <strong>1968<\/strong> nell\u2019ambito di una collaborazione tra il <strong>Giappone<\/strong> e la Bulgaria. Dopo numerose analisi del terreno, i giapponesi e i loro consulenti avevano individuato nel territorio vicino al villaggio di Kaynardzha il luogo pi\u00f9 adatto per piantare 550 decari di Cabernet Sauvignon. Alla parte bulgara spettava il compito di coltivare le vigne e produrre il vino, che veniva poi spedito in Giappone via mare.<\/p>\n<p>Oggi sopravvivono soltanto 27 decari di quei vigneti, che la famiglia cerca di preservare. Il suolo \u00e8 una terra nera lisciviata, con un secondo strato carsico molto ricco. Questo si deve alla vicinanza del vigneto al canyon della Suhata Reka, il cui nome in italiano significa \u201cFiume Secco\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22119\" aria-describedby=\"caption-attachment-22119\" style=\"width: 860px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-22119 size-full\" src=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/lozia.jpeg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/lozia.jpeg 860w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/lozia-300x147.jpeg 300w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/lozia-768x375.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 860px) 100vw, 860px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-22119\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #999999; text-transform: none;\"> Le vigne di Kaynardzha affondano le radici nella terra nera e fertile della Bulgaria del Nord, a pochi chilometri dal Danubio: un paesaggio dove il vino nasce dal carattere profondo del territorio. <\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"221\">I due giovani fratelli Boyan e Mario sono vignaioli e produttori di vino per tradizione familiare: la cantina nasce grazie al nonno materno, ma anche dal ramo paterno la passione per la produzione del vino si tramanda da tre generazioni. Il fratello maggiore, Boyan, si laurea in <strong data-start=\"42\" data-end=\"74\">Amministrazione e Management<\/strong> e lavora per un breve periodo nella pubblica amministrazione a <a href=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/sofia-opportunita-lavorative-cultura-turismo-nella-capitale-balcanica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Sofia<\/strong><\/a>, ma il legame con i vigneti e il desiderio di lavorare in proprio finiscono per prevalere. Mario si laurea in <strong data-start=\"254\" data-end=\"291\">Tecnologia del vino e della birra<\/strong> all\u2019Universit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/plovdiv-capitale-europea-della-cultura-2019-la-citta-piu-antica-in-europa-e-insieme-a-matera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Plovdiv<\/strong><\/a>.\u00a0 I due lavorano per la cantina di famiglia e nel 2016 creano un nuovo brand, <strong>Pink Pelikan<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"419\" data-end=\"480\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Ecco la sua storia in prima persona, raccontata da Boyan.<\/p>\n<p><em>&#8220;<\/em>C\u2019era una volta&#8230;<\/p>\n<p>S\u00ec, cos\u00ec cominciano tutte le favole con un finale bello e felice, ma noi abbiamo una storia diversa, che non comincia come una favola e che decisamente non ha una fine.<\/p>\n<p>Forse, per iniziare, dovremmo presentarci &#8211; come si deve.<\/p>\n<p>Noi siamo <strong>Mario e Boyan Boevi<\/strong>, di <a href=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/e-silistra-la-porta-nord-orientale-della-bulgaria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Silistra<\/strong><\/a>. Questo \u00e8 l\u2019ordine crescente; in realt\u00e0, sono io, Boyan, a scrivere queste righe, perch\u00e9 Mario \u00e8 nell\u2019altra sala e si sta occupando di un vino.<\/p>\n<blockquote><p><em>Siamo cresciuti con la produzione del vino nella piccola cantina familiare dei nostri genitori. Loro ci hanno insegnato che, per fare qualcosa di bello, bisogna ardere nel proprio lavoro e svolgerlo con amore. E che, per andare avanti e in alto, bisogna lasciare qualcosa alle proprie spalle.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Con tanto sostegno familiare e un prestito dalla banca (perch\u00e9, se non c\u2019\u00e8 un prestito, che lavoro \u00e8&#8230;) nel 2017 abbiamo prodotto la nostra prima serie di vini craft, chiamata <strong>Srebarna.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 dedicata alla riserva protetta dall\u2019UNESCO Srebarna, non lontano da Silistra, mentre il nome <strong>Pink Pelican<\/strong>, come potete immaginare, richiama una specie protetta di uccelli: il pellicano rosa.<\/p>\n<p>L\u2019idea del nostro progetto \u00e8 nata proprio il giorno del mio compleanno.<\/p>\n<p>Parlavamo di quanto desiderassimo che le persone conoscessero meglio Silistra. Che scoprissero di pi\u00f9 sulla cantina e sui vigneti dei nostri genitori, che colpiscono per un terroir raro al mondo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22122\" aria-describedby=\"caption-attachment-22122\" style=\"width: 860px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-22122 size-full\" src=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/vina.jpeg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/vina.jpeg 860w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/vina-300x147.jpeg 300w, https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/vina-768x375.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 860px) 100vw, 860px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-22122\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #999999; text-transform: none;\"> Le bottiglie della Cantina Kaynardzha raccontano un percorso che nasce tra i vigneti di famiglia e matura lentamente in cantina. I vigneti si estendono su 108 decari, pari a 10,8 ettari. <\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p>La nostra filosofia \u00e8 produrre vini contemporanei, prevalentemente da variet\u00e0 bulgare, capaci di consolidare uno stile riconoscibile e unico per la<strong> Bulgaria nord-orientale<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p><em>Vogliamo essere un motivo in pi\u00f9 perch\u00e9 le persone scoprano quanto sia bello bere un calice di vino locale, intenso e avvolgente, mentre si guarda il tramonto sul possente <strong>Danubio<\/strong> e, allo stesso tempo, sotto i propri piedi si percepisce la presenza di <strong>Durostorum<\/strong>, la quarta citt\u00e0 pi\u00f9 grande dell\u2019<strong>Impero Romano<\/strong>.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Ascoltare il battito delle ali del cormorano mentre pesca accanto ai pescatori di Silistra.<\/p>\n<p>Sentire la terra tremare al ritmo della danza dobrugiana.<\/p>\n<p>In poche parole: far sapere che <strong>il Nord bulgaro non \u00e8 poi cos\u00ec freddo, anzi!<\/strong><\/p>\n<p>Ci dicevamo anche che desideriamo che chiunque assaggi i nostri vini, ovunque si trovi, con la mente arrivi qui, sulla riva del Danubio.<\/p>\n<p>Allora, amici, se volete incontrarci, basta un sorso.<\/p>\n<p>Noi siamo qui, sulla riva, e vi aspettiamo!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.pinkpelican.bg\/\">www.pinkpelican.bg<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia della Cantina Kaynardzha comincia nel 2001. 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