{"id":2940,"date":"2017-04-07T16:20:29","date_gmt":"2017-04-07T14:20:29","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=2940"},"modified":"2021-07-11T13:25:01","modified_gmt":"2021-07-11T11:25:01","slug":"veder-milano-dalla-parte-delle-radici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/veder-milano-dalla-parte-delle-radici\/","title":{"rendered":"VEDER MILANO DALLA PARTE DELLE RADICI"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un gruppo di persone che ha in comune una passione: scoprire la citt\u00e0 \u201cdalla parte delle radici\u201d. Sono speleologi \u201curbani\u201d, per cos\u00ec dire, che si occupano di <strong>\u201cSpeleologia in Cavit\u00e0 Artificiali\u201d<\/strong>, riuniti in un\u2019associazione che proprio negli ultimi due lustri ha realizzato e promosso quello che per molti era un sogno: rendere visitabile Milano sotterranea, osservare e far conoscere la citt\u00e0 sottosulo. Il progetto di studiare il patrimonio sotterraneo della citt\u00e0 nasce per volere di <strong>Gianluca Padovan<\/strong>, presidente e fondatore dell\u2019<strong>Associazione Scam<\/strong> (Speleologia Cavit\u00e0 Artificiali Milano), speleologo, scrittore e giornalista, che dopo l\u2019esperienza dello studio e del rilievo dei sotterranei del Castello Sforzesco decide di concentrare le sue ricerche unicamente anche sul capoluogo milanese.<br \/>\n\u201cLe mie prime indagini le ho condotte nel Lazio e in Toscana tra il 1988 e il 2007. Gli acquedotti di Roma imperiale erano numerosi, pi\u00f9 di una decina, per uno sviluppo di circa 430 chilometri, calcolato dagli archeologi che se ne sono occupati. Io con lo Scam ne ho studiato solo alcuni chilometri, sotterranei\u201d spiega Padovan, veronese di origine, una vita dedicata a questa attivit\u00e0 \u201cipogea\u201d, sotterranea. \u201cNel 1984 viene costituita l\u2019associazione Sca, che poi diventa Scam con uno specifico riferimento al capoluogo lombardo\u201d. Scam si autofinanzia, i soci sono una decina. Si nota la totale assenza della mano pubblica, ma non solo: le ricerche, di carattere storico e architettonico, il materiale fotografico, i documenti sono presenti in una pubblicazione. La collana? Inglese. <strong>Hypogean Archaeology<\/strong> (Research and Documentation of Underground Structures), pubblicata dal British Archaeological Reports International Series, Oxford. Qualche responsabile editoriale prenda nota. Fa eccezione, dal 2012, la casa editrice Lo Scarabeo, con cinque pubblicazioni sui rifugi antiaerei nella collana Architettura. In 30 anni di attivit\u00e0 Scam ha pubblicato circa 150 titoli, tra articoli, contributi a convegni e congressi, monografie scientifiche.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h4><strong>Le opere recuperate<\/strong><\/h4>\n<p>\u201cNel 1988 l\u2019allora vice sindaco <strong>Luigi Corbani<\/strong> decise di rimuovere i parcheggi dall\u2019interno del Castello Sforzesco. Il Comune, grazie a lui, ci concede le autorizzazioni per iniziare gli studi in sotterraneo: ecco che si possono studiare e rilevare la galleria di controscarpa &#8211; opera situata lungo il perimetro esterno del fossato -, realizzata nella prima met\u00e0 del XV secolo, e le sue diramazioni che la connettono ai sotterranei della Ghirlanda. Queste opere sono successivamente studiate da Leonardo da Vinci. Il Maestro chiama la galleria di controscarpa: \u201cStrada segreta di dentro\u201d. Queste gallerie, una decina per una lunghezza totale di circa un chilometro e mezzo, consentivano ai soldati di muoversi, non visti, per portarsi per esempio alla Ghirlanda, cinta difensiva esterna al Castello, di cui oggi rimangono visibili in superficie due torri e la Porta del Soccorso.<br \/>\nDa l\u00ec \u00e8 iniziata l\u2019attivit\u00e0 che, a oggi, ha recuperato indagato opere idrauliche, opere militari antiche, i vecchi rifugi del tempo di guerra. \u201cLo sa che il pi\u00f9 grande rifugio antiaereo, di cemento armato, di Milano si trova sotto Piazza del Duomo? Aveva due ingressi: quello verso la Galleria \u00e8 stato completamente modificato, ma quello verso l\u2019Arengario si \u00e8 conservato. Quanti milanesi lo sanno? Perch\u00e9 non collocare qualche pannello, con foto, in italiano e in inglese per far conoscere questo sito?\u201d. Gi\u00e0, perch\u00e9?<br \/>\nLa passione, la tenacia, il desiderio di scoprire e far conoscere: questo anima questo gruppo di volontari, di cui fa parte un architetto e\u00a0 docente a contratto del Politecnico di Milano, Maria Antonietta Breda.<br \/>\n\u201cGrazie all\u2019incontro con Gianluca mi si \u00e8 aperto un mondo, una nuova visione della citt\u00e0, e mi si \u00e8 riaccesa la passione per la storia di Milano \u2013 afferma uno di loro, <strong>Ippolito Ferrario<\/strong>, milanese doc -. Cos\u00ec gli ho proposto di scrivere un libro che raccogliesse alcune sue esplorazioni condotte nel sottosuolo di Milano. Da l\u00ec \u00e8 nato pi\u00f9 di un libro, un\u2019amicizia e ho iniziato a partecipare saltuariamente alle esplorazioni speleologiche. In questo periodo le esplorazioni ormai hanno cadenza settimanale. Il nostro obbiettivo, come speleologi e divulgatori, \u00e8 quello di far conoscere il patrimonio della <strong>Milano sotterranea<\/strong>. Non tutti i luoghi sono facilmente accessibili, ma con il nostro lavoro di minuziosa documentazione cerchiamo di renderli fruibili al grande pubblico\u201d.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h4><strong>I siti aperti al pubblico<\/strong><\/h4>\n<p>\u201cIn questi anni lentamente anche a Milano si \u00e8 diffuso un interesse crescente per il mondo sotterraneo. Gi\u00e0 ci sono siti pubblici visitabili \u2013 sottolinea Ferrario &#8211; e qualcuno se ne sta aggiungendo. Uno degli ultimi \u00e8 il rifugio antiaereo n\u00b0 87 presente sotto la scuola primaria di viale Bodio 22, dove nell\u2019ultimo anno sono state organizzate mostre sull\u2019argomento e spettacoli teatrali abbinati a visite guidate. Un altro ricovero antiaereo \u00e8 stato ristrutturato dal Comune di Milano e inaugurato di recente, quello presente in piazza Grandi. In futuro verr\u00e0 sicuramente aperto e reso fruibile per visite. <strong>Metropolitana Milanese<\/strong>, ad esempio, in occasione della <strong>Giornata Mondiale dell\u2019Acqua<\/strong>, apre al pubblico alcuni siti, tra cui i bellissimi e monumentali collettori fognari presenti in alcuni punti della citt\u00e0, mettendo a disposizione visite guidate gratuite. Il sito pi\u00f9 grande visitabile, come gi\u00e0 ricordato \u2013 conclude Ferrario &#8211; \u00e8 la Strada segreta coperta che fa parte degli impianti di difesa del Castello Sforzesco\u201d.<br \/>\nL\u2019associazione proprio in tempi recenti ha realizzato un sito, <a href=\"http:\/\/www.milanounderground.it\">www.milanounderground.it<\/a>, in cui vengono pubblicati con cadenza settimanale articoli riguardanti la Milano sotterranea, foto e i video delle esplorazioni. Anche questo \u00e8 un modo per far conoscere e valorizzare il mondo sotterraneo di Milano. Cos\u00ec ricco. Cos\u00ec intrigante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un gruppo di persone che ha in comune una passione: scoprire la citt\u00e0 \u201cdalla parte delle radici\u201d. Sono speleologi \u201curbani\u201d, per cos\u00ec dire, che si occupano di \u201cSpeleologia in Cavit\u00e0 Artificiali\u201d, riuniti in un\u2019associazione che proprio negli ultimi due lustri ha realizzato e promosso quello che per molti era un sogno: rendere visitabile Milano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3019,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8],"tags":[266],"wps_subtitle":"Un gruppo di speleologi, un\u2019associazione, una serie di incontri e pubblicazioni. 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