{"id":3461,"date":"2017-06-01T12:20:03","date_gmt":"2017-06-01T10:20:03","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=3461"},"modified":"2020-06-20T11:45:18","modified_gmt":"2020-06-20T09:45:18","slug":"ricordo-di-don-milani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/ricordo-di-don-milani\/","title":{"rendered":"Don Milani e il suo messaggio a proposito dell&#8217;inclusione"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSe si perdono i ragazzi pi\u00f9 difficili la scuola non \u00e8 pi\u00f9 scuola. E\u2019 un ospedale che cura i sani e respinge i malati\u201d<br \/>\nCos\u00ec diceva <strong>Don Lorenzo Milani<\/strong>. <strong>Un prete scomodo, un uomo che utilizzava un linguaggio tagliente ma preciso e proprio per questo era oggetto di grande consenso o di forte dissenso.<\/strong><br \/>\nPer Don Milani la scuola era un mezzo per dare a tutti, soprattutto ai poveri, strumenti culturali perch\u00e9 diventassero pi\u00f9 liberi e pi\u00f9 eguali. Nella scuola di Barbiana raccolse tutti senza distinzione e proprio grazie a quei ragazzi il sacerdote educatore conobbe i tanti problemi del mondo reale di allora.<br \/>\nLui, figlio di una famiglia benestante, oper\u00f2 per far s\u00ec che i giovani diventassero protagonisti del proprio futuro, li guid\u00f2 verso lo sviluppo di un pensiero critico e insegn\u00f2 loro a ragionare con la propria testa.<br \/>\nDalla scuola di Barbiana giunge a noi un messaggio pi\u00f9 che mai valido e per nulla retorico: la cultura rende eguali dal punto di vista della potenzialit\u00e0 dei saperi, d\u00e0 dignit\u00e0 all\u2019uomo. La parit\u00e0 culturale \u00e8 uno strumento necessario per superare una vita ripetitiva, senza slanci e priva di entusiasmo. Il piacere di sapere rende liberi.<br \/>\n<strong>La scuola di Don Milani era una scuola aperta, viva, stimolante, non certo facile. Si studiava.<\/strong> Ci si impegnava perch\u00e9 lo studio \u00e8 sacrificio. Si sperimentava.<br \/>\nCos\u00ec a Barbiana si sviluppava l\u2019autonomia, la riflessione critica, si acquisivano conoscenze e abilit\u00e0, oggi potremmo dire che si realizzava la didattica delle competenze: sapere e saper fare.<br \/>\n\u201cI care\u201d, mi occupo di te, ti ho a cuore, mi interessi come persona mi interessano le tue emozioni , instauro con te una relazione perch\u00e9 da essa poi nascer\u00e0 l\u2019apprendimento, un apprendimento attivo e stimolante.<br \/>\nEcco l\u2019inclusione oggi di moda, nelle scuole non si parla d\u2019altro. Navigando sui siti dei vari istituti scolastici da Nord a Sud si leggono trattati sull\u2019inclusione scolastica, progetti di ampia portata, spesso autoreferenziali e con linguaggio non sempre comprensibile.<br \/>\nSe includere significa rispettare le esigenze di tutti progettando e organizzando gli ambienti scolastici e l\u2019apprendimento, in modo da consentire a ciascuno di partecipare alla vita di classe attivamente, dando la possibilit\u00e0 ad ogni alunno di emergere a seconda delle proprie potenzialit\u00e0, allora si favorisce l\u2019inclusione. E\u2019 cos\u00ec nelle nostre scuole?<br \/>\n<strong>Don Milani affermava: \u201cNulla \u00e8 pi\u00f9 ingiusto che far parti uguali tra disuguali\u201d<\/strong>. Riflettere oggi sul suo messaggio pedagogico \u00e8 senza dubbio realizzare a pieno l\u2019inclusione, ogni giorno, nelle piccole cose della vita di classe. Oggi gli svantaggiati socialmente e culturalmente rientrano nella categoria dei Bes (bisogni educativi specifici), ma ritengo che ogni alunno abbia un bisogno educativo specifico perch\u00e9 necessita di attenzione, stimoli e, a volte, supporto.<br \/>\nOccorre modificare l\u2019approccio del docente che non dovrebbe solo preoccuparsi di definire l\u2019alunno con i bisogni educativi specifici, ma dovrebbe aver chiare le finalit\u00e0 di una programmazione specifica e conseguentemente valutare ciascun studente rispetto ai livelli di partenza e gli obiettivi raggiunti dando la giusta risposta in relazione alle difficolt\u00e0 e condizioni.<br \/>\nCertamente questo percorso \u00e8 difficile, richiede impegno e competenze da parte degli educatori, ma proprio in questo sta la bellezza e l\u2019unicit\u00e0 della professione docente che da trasmettitore di conoscenze diviene professionista della cultura e riconosciuto come tale dal contesto sociale.<br \/>\nE\u2019 evidente che ci\u00f2 comporta una solida preparazione specifica, una formazione continua ed un\u2019elevata autonomia progettuale non sempre riscontrabili nella scuola di oggi.<br \/>\nUn\u2019attenta rilettura del libro <strong>&#8220;Lettera a una professoressa&#8221;<\/strong> scritto dal sacerdote di Barbiana gioverebbe sicuramente.<br \/>\nPerch\u00e9 c\u2019\u00e8 chi pensa come il mitico <strong>Pinocchio<\/strong> di Collodi: \u201cChe cos\u2019\u00e8 questa musica? Peccato che io debba andare a scuola, se no\u2026\u2026\u201d e rimase perplesso. \u201cOggi andr\u00f2 a sentire i pifferi e domani a scuola; per andare a scuola c\u2019\u00e8 sempre tempo\u201d. E di pifferai, oggi, ce ne sono in giro molti.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>POSSONO ANCHE INTERESSARE<\/strong><br \/>\n<div class=\"su-divider su-divider-style-default\" style=\"margin:5px 0;border-width:2px;border-color:#cacaca\"><\/div>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/il-merito-perduto\/\">\u2713 I \u201cpromossi d\u2019ufficio\u201d: colpa dell\u2019inclusione?<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/la-scuola-dei-piccoli-dimenticata-2\/\">\u2713 La scuola dei piccoli. Dimenticata<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSe si perdono i ragazzi pi\u00f9 difficili la scuola non \u00e8 pi\u00f9 scuola. 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