{"id":4653,"date":"2017-09-18T16:34:11","date_gmt":"2017-09-18T14:34:11","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=4653"},"modified":"2021-07-03T15:44:44","modified_gmt":"2021-07-03T13:44:44","slug":"casa-verdi-infinita-storia-quella-della-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/casa-verdi-infinita-storia-quella-della-musica\/","title":{"rendered":"CASA VERDI, UNA PREZIOSA TESTIMONIANZA TRAMANDATA AI GIOVANI"},"content":{"rendered":"<p><em>(Lo.Cos.) <\/em>Non ci si sarebbe nulla da stupirsi se varcando la soglia di <strong>Casa Verdi<\/strong> si sentisse suonare un pianoforte, piuttosto che udire la soavit\u00e0 di una voce lirica. Invece no, ci si meraviglia sempre di fronte alla musica e il cuore si apre a una pace primitiva. Si capisce all\u2019istante che si sta entrando in un&#8217;altra dimensione.<br \/>\nGiuseppe Verdi ha voluto lasciare a tutti noi qualcosa pi\u00f9 che un semplice ricordo musicale. Ha voluto che la musica non restasse solo l\u00ec, accanto a chi ha avuto la fortuna di vivere una vita nel canto o nello suonare uno strumento, ma che proseguisse il suo percorso ovunque: nelle strade, piazze, nelle scuole, in ogni dove. Questo ha voluto Giuseppe Verdi, che non ci dimenticassimo di quanto la musica possa essere guaritrice benevola di ogni anima. E questo suo immortale ricordo lo abbiamo solo noi. Non esiste al mondo un posto come Casa Verdi.<br \/>\nQuando si pensa a una <strong>Casa di Riposo<\/strong> si abbina subito l\u2019immagine di un anziano che si gode, in qualche modo, il meritato riposo, appunto. Ma in Casa Verdi non \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 all\u2019interno non abitano solo anziani che hanno avuto un passato musicale, ma anche giovani studenti, talentuosi, che studiano musica al Conservatorio. E insieme godono gli uni delle esperienze degli altri, si confrontano e si adottano a vicenda. Attualmente alloggiano sedici ragazzi, divisi in numero pari per sesso. E non \u00e8 l\u2019unica testimonianza della generosit\u00e0 di Verdi: nel 1887 fu inaugurato, a Villanova sull\u2019Arda, un ospedale fatto costruire interamente con i suoi denari. Solo cos\u00ec si capisce il perch\u00e9 quando, nel 1901, Giuseppe Verdi, muore, la gente ricopre l\u2019intera via di fieno per attenuare il rumore delle carrozze che transitavano.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong><em>Un\u2019accoglienza amichevole<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Ore 9,30. Mi accoglie <strong>Biancamaria Longoni<\/strong>, l\u2019assistente di Direzione di Casa Verdi, mi accompagna, con pazienza, nei labirinti della Casa. E cominciamo dal giardino che si allunga verso la cripta, dove Verdi \u00e8 sepolto insieme a sua moglie Giuseppina Strepponi e dove si celebr\u00f2, solo tempo dopo la sua dipartita, il suo funerale. S\u00ec, perch\u00e9 lui non lo volle un funerale solenne. Lo voleva senza fiori, n\u00e9 musica e il rito doveva essere celebrato all\u2019alba o al tramonto, per non disturbare la vita cittadina. E fu cos\u00ec. Alle sei del mattino del 1901, un solo prete, un carro trainato da un solo cavallo si avviava verso il Cimitero Monumentale. In un secondo momento la salma venne traslata dal Monumentale alla Casa di Riposo di Piazza Buonarroti; con tutti gli onori di Stato che meritava e una folla sconfinata. Arturo Toscanini, in quell\u2019occasione, diresse 800 musicisti che salutarono il Maestro con \u201cVa pensiero\u201d.<br \/>\nNoto, senza stupore, due rose rosse sulla sua tomba. \u201cQualcuno le porta sempre\u201d, mi dice Biancamaria.<br \/>\nCi incamminiamo all\u2019interno dove si trova la sala museale adornata di oggetti artistici di ogni genere, dai quadri alla sua spinetta. L\u2019interno di una vetrata conserva il cilindro, il cappello da passeggio, la camicia bianca del compositore. E qui l\u2019emozione si tocca con mano. Si dovrebbe scrivere un libro a parte per raccontare tutti i dipinti appesi ai muri. Un tesoro prezioso di Storia e amore.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<div class=\"su-divider su-divider-style-default\" style=\"margin:5px 0;border-width:2px;border-color:#cacaca\"><\/div>\n<h3><\/h3>\n<div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-3\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4572 alignleft\" src=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/stefania-sina-casa-verdi-300x251.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"190\" \/><br \/>\n<em>(Nella foto: Stefania Sina)<\/em><\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-2-3\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p style=\"font-size: 11pt;\">In una sala buia proiettano un film biografico di un musicista importante. Per non disturbare, a passo felpato ci avviamo verso i laboratori. Le signore ospiti si occupano di lavori manuali, creazione di gioielli, lavori di maglia, di pittura. Da una porta semiaperta scorgo <strong>Stefania Sina<\/strong>, ex cantante lirica, non si dice l\u2019et\u00e0 di una signora ma li porta tutti in bellezza autentica. Sta dipingendo nel suo laboratorio circondata dalle sue opere, 70 quadri che mette in vendita. Il ricavato lo d\u00e0 a due bimbe adottate a distanza. Resto da sola con lei qualche minuto e le faccio subito una domanda.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<strong>Oltre il canto anche la pittura\u2026 Come le \u00e8 venuto il desiderio di dipingere?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-size: 11pt;\">Da piccola, a scuola, la maestra un giorno disse: disegnate una gabbia. Io fui l\u2019unica a disegnare anche l\u2019uccellino all\u2019interno. Forse era un presagio. I quadri li vendo e il ricavato lo mando, attraverso l\u2019assistente sociale, a due bambini che ho adottato nello Zimbawe. Rilascio anche il certificato di autentica a garanzia. Per\u00f2\u2026 la musica \u00e8 stata, ed \u00e8 tuttora la mia vita. E questa \u00e8 la mia casa. La mia camera d\u00e0 proprio sulla piazza Buonarroti, vede? Ho il mio piccolo angolo d\u2019ufficio con il pc, il letto, tutte le cose che mi servono. Abbiamo un sacco di cose da fare qui. Ho fondato un giornale che esce quando pu\u00f2, (sorrido), tutto a mie spese. Dove si racconta quello che succede qui e altrove. Ne faccio stampare 500 copie. Le distribuisco anche in Comune al Sindaco, le spedisco ovunque possa farlo. Questo posto ci tiene vivi. Ho anche un sito internet. Come vede non si riposa tanto qui. E poi ci sono i giovani\u2026 vada a intervistare anche loro.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<div class=\"su-divider su-divider-style-default\" style=\"margin:5px 0;border-width:2px;border-color:#cacaca\"><\/div>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong><em>Corrado: \u201cMi considero un pianista borderline\u201d<\/em><\/strong><\/h3>\n<h3><\/h3>\n<div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-3\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4570\" src=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/corrado-neri-casa-verdi-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"190\" \/><br \/>\n<em>(Nella foto: Corrado Neri)<\/em><br \/>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-2-3\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p style=\"font-size: 11pt;\">Mi chiamo <strong>Corrado Neri<\/strong> ho 23 anni, sono un pianista siciliano e sono venuto a Milano per specializzarmi. Abito in Casa Verdi da circa un anno e studio al Conservatorio di Milano. Sto prendendo la specialistica in pianoforte ma nel frattempo seguo anche corsi di composizione.<\/p>\n<p><strong>Come ti trovi in questo luogo sacro?<\/strong><br \/>\nQuesto \u00e8 il posto adatto per studiare. Qui c\u2019\u00e8 l\u2019energia giusta cogliere ogni aspetto musicale importante per uno studente.<\/div><\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Qual \u00e8 stato il meccanismo, la magia, che ti ha portato verso questo mondo, quello della musica?<\/strong><br \/>\nIn realt\u00e0 io sono un pianista borderline, la mia concezione di musica classica non nasce classica, ma lo diventa. Classico \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 bello nell\u2019eternit\u00e0. Le composizioni di <strong>Beethoven<\/strong>, piuttosto che di <strong>Schubert<\/strong> o <strong>Chopin<\/strong> e altri, oggi vengono definite musica classica perch\u00e9 sono state fatte talmente bene che sono belle nell\u2019eternit\u00e0, per cui ancora oggi \u00e8 un piacere ascoltarle.<br \/>\nOggi purtroppo si \u00e8 diffusa una reverenza eccessiva. Questi geni, per i quali si deve provare solo una mesta reverenza, in verit\u00e0, al tempo, erano giovani compositori, geniali, ovviamente. Mozart, faceva musica tutti i giorni per intrattenere amici, nobili, amici di famiglia. Da questa mia concezione personale sostengo che non esiste la musica leggera o pesante, musica vecchia o nuova, ma esiste soltanto la musica buona, quella fatta bene e quella fatta male.<\/p>\n<p><strong>E cos\u2019\u00e8 il genio, per te?<\/strong><br \/>\nIl genio \u00e8 un misto fra talento e molta continuit\u00e0 nello studio e nell\u2019applicazione verso la musica.<\/p>\n<p><strong>Come consideri la musica oggi?<\/strong><br \/>\nOggi il 95% della musica, soprattutto in ambito commerciale delle case discografiche, \u00e8 veramente musica di scarsa qualit\u00e0. Poi ci sono le eccezioni. Ad esempio il cantautore e compositore che a me piace molto \u00e8 <strong>Raphael Gualazzi<\/strong> perch\u00e9 ha una concezione estetica vera e propria. Un altro cantautore \u00e8 Battiato. E poi le svelo il mio grandissimo amore per Domenico Modugno. Tanto che, quattro anni fa, mi sono messo a studiarlo profondamente, sia per quanto riguarda la sua vita privata, sia le sue composizioni. Adesso sto portando avanti un progetto che si intitola \u201c<strong>Neri canta Modugno<\/strong>\u201d,uno spettacolo di due ore e mezzo. Era un autodidatta ma aveva delle intuizioni incredibili e un umorismo fuori dal comune. (Parte il pianoforte con Vecchio frac e La sveglietta.)<\/p>\n<p><strong>L\u2019umorismo \u00e8 necessario per la genialit\u00e0?<\/strong><br \/>\n\u00c8 una componente essenziale per un genio. Umorismo significa creare delle composizioni multistrato che possano essere accessibili a tutti indistintamente.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il tuo obiettivo, e cosa farai da grande?<\/strong><br \/>\nIl mio obiettivo \u00e8 quello di essere riconosciuto come un bravo cantante, musicista, cantautore, compositore, una figura a 360 gradi. La mia forma mentis \u00e8 da creativo non da interprete. C\u2019\u00e8 gi\u00e0 una proposta di spettacolo. La formazione \u00e8 trio, quindi un pianoforte, un contrabbasso e una batteria e, naturalmente, la voce. Poi un supporto immagine alle spalle, perch\u00e9 ci sono delle interviste che ho fatto ai parenti di <strong>Modugno<\/strong>, alcune clip e inoltre un minimo di impianto luci.<br \/>\nIo voglio guadagnare facendo il musicista e andare nei teatri e fare questo tipo di spettacoli, per\u00f2 mi rendo conto che se dovessi aspirare, in questo momento, a un posto in ambito commerciale, con queste Case discografiche che non capiscono di musica, dovrei abbassarmi a dei canoni allucinanti. Oppure dovrei interpretare per forza pezzi dei loro autori che scrivono melodie brutte o banali.<\/p>\n<p><strong>Di chi \u00e8, quindi, la colpa? Delle case discografiche?<\/strong><br \/>\nLa colpa \u00e8 il gusto per il trash. Anche i bambini si lasciano condizionare spesso dal gusto collettivo. Se un bambino ha dieci amici che cantano \u201c<strong>Andiamo a comandare<\/strong>\u201d lo fa anche lui, se ha dieci amici che cantano \u201cL\u2019inno alla gioia\u201d di Beethoven lo canta anche lui. Si tratta della vulnerabilit\u00e0 dei gusti di un bambino. Ovviamente il bambino che nasce in una famiglia di musicisti che ascoltano buona musica \u00e8 un bambino che queste cose le disprezza gi\u00e0 da subito.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<div class=\"su-divider su-divider-style-default\" style=\"margin:5px 0;border-width:2px;border-color:#cacaca\"><\/div>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong><em>Marco: \u201cPer me \u00e8 fondamentale la ricerca\u201d<\/em><\/strong><\/h3>\n<h3><\/h3>\n<div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-3\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/marco-infantino-casa-verdi-300x239.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"180 class=\" \/><br \/>\n<em>(Nella foto: Marco Infantino)<\/em><br \/>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-2-3\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p style=\"font-size: 11pt;\"><strong>Quanti anni hai e quali sono i tuoi progetti, Marco?<\/strong><br \/>\nHo 21 anni. I miei progetti sono quelli di portare alta la bandiera di chi studia musica e di chi lo vuole fare in un certo modo.<\/p>\n<p style=\"font-size: 11pt;\"><strong>E qual \u00e8 il certo modo per te?<\/strong><br \/>\n\u00c8 scegliere la musica come scelta di vita pi\u00f9 che come scelta di professione. Io studio composizione, quindi scrivo musica da concerto, che si pone dopo una sinfonia di Beethoven, piuttosto che dopo un quartetto di Sch\u00f6nberg.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div>\n<p style=\"font-size: 11pt;\">C\u2019\u00e8 stato un periodo del \u2018900 in cui si \u00e8 sperimentato fin troppo e quindi il pubblico \u00e8 stato terrorizzato da un certo avanguardismo. Quello che manca in generale \u00e8 la valorizzazione del nuovo repertorio. <strong>Alla Scala<\/strong> o in altri teatri e Auditorium, dove si fa musica classica, la maggior parte delle esecuzioni sono di musica del passato. Questo per esempio ai tempi di Mendelssohn non succedeva perch\u00e9 si eseguiva un pezzo del passato ma poi la met\u00e0 del concerto era riservato alle nuove proposte.<\/p>\n<p><strong>Tu sei un compositore. Come lo vedi il tuo futuro?<\/strong><br \/>\nIo studio composizione, sto per finire il mio percorso e sono sempre pi\u00f9 convinto di potenziare questo aspetto con l\u2019impegno e la ricerca.<br \/>\nIl mio futuro lo vedo a volte s\u00ec, a volte no. Forse per come vanno i tempi in questo periodo.<\/p>\n<p style=\"font-size: 11pt;\">Ci si sente schiacciati dalla poca certezza di un lavoro. Bisogna avere altre aspirazioni, come creare una famiglia, costruire una vita che non sia solo la professione.<br \/>\nFinir\u00f2 gli studi fra due anni. Nel frattempo approfitto delle disponibilit\u00e0 dei <strong>Maestri in Conservatorio<\/strong> per studiare, per poter partecipare a un concerto diverso ogni sera di musica sinfonica o di un violinista, di un coro, di un concerto d\u2019organo in Duomo, questa \u00e8 una possibilit\u00e0 unica che chi abita nei piccoli centri non ha. Milano offre molto in questo senso.<\/p>\n<p><strong>Ma oltre questo i tuoi mezzi di comunicazioni quali sono?<\/strong><br \/>\nIo sono una persona antica, scrivo ancora la musica con il pentagramma, la matita e la gomma e in una fase successiva, quando devo dare agli esecutori la mia partitura per un concorso o per un progetto in Conservatorio, allora passo al computer. Sarebbe ridicolo presentare la partitura manoscritta. Comunque credo nella composizione come artigianato, cancellare e riscrivere genera meccanismi creativi diversi. Prima o poi quando ci si chiude nel proprio studio, nella propria ricerca, un ritorno alle origini \u00e8 necessario, perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 quello. \u00c8 la mente che ha creato tutto questo benessere, in realt\u00e0 il nostro cuore, il nostro corpo, sono fatti per altro. Sono fatti per scrivere sui fogliettini di carta, per scolpire, per dipingere.<\/p>\n<p><strong>Mi chiedevo chi o cosa che fa nascere questi fenomeni di musica brutta?<\/strong><br \/>\n\u00c8 difficile. Ci vorrebbe un sociologo. \u00c8 uno strano meccanismo di ingiustizia, secondo me: chi meno studia la musica, pi\u00f9 ha successo.<\/p>\n<p><strong>Come si pu\u00f2 fare per far conoscere questa musica, anche commercialmente parlando?<\/strong><br \/>\nBisognerebbe inserire a scuola la Storia della Musica. In merito ad essa dovrebbero cambiare tante cose. Anche la modalit\u00e0 di ammissione dei docenti, per esempio. Io sono per i metodi inglesi. Provare il docente prima di assumerlo, vedere il comportamento che ha con gli studenti, il materiale che fornisce. Questo in Italia \u00e8 impossibile perch\u00e9 siamo abituati al posto fisso. Cos\u00ec anche le Universit\u00e0. Quindi finito il percorso del liceo, in quel caso Musicale, a 18 anni un ragazzo pu\u00f2 dire: mi iscrivo alla Facolt\u00e0 di pianoforte o di direzione d\u2019orchestra. E poi bisogna dare la possibilit\u00e0 di fare dei master, dei dottorati che al momento sono assenti perch\u00e9 i Conservatori sono legati all\u2019ancien r\u00e9gime. \u00c8 anche per questo che a noi compositori ci legano a una ricerca tutta sperimentale piuttosto che sulla concentrazione di lavori dei grandi musicisti, come il contrappunto, la fuga, e si preferisce subito la libera creativit\u00e0. Credo nella figura del Ministero dell\u2019Istruzione e mi auguro che prima o poi abbia la sensibilit\u00e0 per cogliere questo aspetto.<br \/>\nPoi i fenomeni ci sono sempre stati, abbiamo avuto i Beatles, ora ci sono i Coldplay. Uno studente di 15 anni, per\u00f2, deve poter scegliere di conoscere anche Vivaldi, oltre ai Coldplay. E ritorniamo sempre sul principio dell\u2019educazione.<\/p>\n<p><strong>Come ti trovi a Casa Verdi?<\/strong><br \/>\n\u00c8 la mia seconda casa, ci sono affezionato. Chiss\u00e0 se ci torner\u00f2 da anziano, ma spero di no. Casa Verdi \u00e8 un\u2019opera unica, come il Colosseo. Una casa di riposo per musicisti \u00e8 stata fatta solo qui e solo da <strong>Giuseppe Verdi<\/strong>.<\/p>\n<p>Ringraziamo<br \/>\n&#8211; Gli ospiti<br \/>\n-Il Presidente Roberto Ruozi<br \/>\n-Danila Ferretti, Direttore e Segretario Generale della Casa<br \/>\n-Biancamaria Longoni, Assistente di Direzione<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>POSSONO ANCHE INTERESSARE<\/strong><br \/>\n<div class=\"su-divider su-divider-style-default\" style=\"margin:5px 0;border-width:2px;border-color:#cacaca\"><\/div>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/veder-milano-dalla-parte-delle-radici\/\">\u2713 Veder Milano dalla parte delle radici<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/disegnatori-e-produttori-di-gioielli\/\">\u2713 I disegnatori e produttori di gioielli e bijoux. Un\u2019idea per i giovani in cerca di lavoro<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Lo.Cos.) 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