{"id":4851,"date":"2017-10-23T14:10:06","date_gmt":"2017-10-23T12:10:06","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=4851"},"modified":"2021-07-03T15:43:01","modified_gmt":"2021-07-03T13:43:01","slug":"la-pittura-giuseppe-ciraci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/la-pittura-giuseppe-ciraci\/","title":{"rendered":"LA PITTURA DI GIUSEPPE CIRAC\u00cc: UN\u2019EPIFANIA DI RITRATTI INASPETTATI"},"content":{"rendered":"<p>Ritrarre l\u2019essere umano significa volerne cogliere l\u2019essenza, voler fissare per sempre il senso della vita. Innumerevoli artisti nel corso della storia hanno rappresentato l\u2019uomo collocandolo al centro della propria ricerca artistica. Giuseppe Cirac\u00ec, tra gli artisti contemporanei, svela una ricerca costante e profondamente partecipata nelle sue realizzazioni pittoriche che vanno a scavare, si potrebbe dire a scarnificare i volti, gli sguardi che sceglie di rappresentare.<\/p>\n<p>Un\u2019inconsueta proposta quella delle sue opere. Dapprincipio i quadri di Giuseppe Cirac\u00ec quasi lasciano sgomenti e perplessi. Ritrarre vuol dire cogliere tutte le sfumature possibili di un volto: le rughe, le imperfezioni, lo sguardo, la capigliatura, l\u2019atteggiamento, per riprodurre esattamente l\u2019istante del ritratto, il momento contingente, l\u2019espressione di quel preciso attimo, per poterlo fissare per sempre, cercando di rappresentarlo il pi\u00f9 possibile aderente al vero e nello stesso tempo tentando di coglierne il significato intrinseco.<\/p>\n<p>Giuseppe Cirac\u00ec compie uno sforzo e una ricerca unici nel suo genere, egli va <em>oltre <\/em>nei sui dipinti, d\u00e0 per scontato che ognuno di noi, nei suoi quadri, veda e comprenda il soggetto rappresentato, ma riesce ad offrire spunti ulteriori di una originalit\u00e0 che subito affascinano. La sua notevole perizia scaturisce da uno studio meticoloso e profondo di artisti che nel passato hanno lasciato un segno incancellabile. Primo fra tutti Leonardo da Vinci. Osare avvicinarsi al grande maestro \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un atto di coraggio non da tutti. Giuseppe Cirac\u00ec l\u2019ha fatto con grande umilt\u00e0. La ricerca che ogni artista porta avanti spinge anche a riproporre, a rivivere quello che altri pittori del passato hanno sondato. Questo tentativo di proseguire capolavori e studi di grandi artisti \u00e8 desiderio di crescita, di curiosit\u00e0 volta a proseguire una ricerca instancabile, un viaggio proiettato nel futuro e oltre le apparenze, oltre quello che sulla tela viene rappresentato. Ecco allora che nei ritratti e in generale nelle opere di Giuseppe Cirac\u00ec si intuisce tutto questo, l\u2019artista riesce a proporre dipinti dove tutti questi elementi sono parte del quadro: un viso, una mano, un corpo ci parlano, ci svelano l\u2019attimo nel quale \u00e8 presente il tempo, l\u2019inesorabile tempo, ma anche la natura, a sua volta rappresentata nel suo divenire, nella sua incessante evoluzione nella quale l\u2019uomo vive e partecipa.<\/p>\n<h3><strong><em>Uomo e natura, un legame indissolubile<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Giuseppe Cirac\u00ec rappresenta questo legame indissolubile tra uomo e natura, lo reiterpreta offrendo al pubblico una visione personale che fa riflettere. L\u2019incompletezza di alcune porzioni di ritratti sembra voler lasciare il fruitore dell\u2019opera ad una libera interpretazione, o meglio, ad una partecipazione dove si \u00e8 costretti a intuire le parti mancanti da integrare con l\u2019immaginazione. Generalmente ci si aspetta questo durante la visione di un film o la lettura di un romanzo. Laddove non esiste il finale o la storia si interrompe, ognuno di noi \u00e8 quasi obbligato a dare un senso alla storia vista o letta, ebbene Giuseppe Cirac\u00ec riesce a provocare il pubblico e ad accompagnarlo in un percorso inedito e spirituale insieme. Si \u00e8 spinti a riflettere su aspetti dell\u2019esistenza umana partendo dal non detto, dal non rappresentato, dal tratto pittorico lasciato in bianco, di un bianco particolarmente candido, da porzioni alquanto vaste di chiaroscuri e di grigi. L\u2019empatia che scaturisce tra l\u2019opera dell\u2019artista e il pubblico \u00e8 palese. Ora ogni quadro ha sapientemente rapito lo spettatore che pu\u00f2 saziarsi ammirando le opere e il messaggio che il creatore ha voluto suggerire e condividere. Le opere destano ancora pi\u00f9 curiosit\u00e0, l\u2019originalit\u00e0 del tratto grafico e della scelta dei colori hanno ancora pi\u00f9 senso. I quadri di Giuseppe Cirac\u00ec sono quasi come poesie ermetiche, dove poche parole hanno grande significato e senso, dove il rapporto spazio bianco del foglio e vocabolo sono gi\u00e0 evocativi e simbolici. Nei quadri \u00e8 la luce a creare questi effetti con la quale l\u2019artista gioca proponendo sfumature inedite ma d\u2019effetto.<\/p>\n<p>Nella frammentariet\u00e0 delle opere, realizzata mediante una \u201clacunosit\u00e0 che \u00e8 diventata la sua cifra stilistica\u201d, come lo storico dell\u2019arte Massimo Guastella definisce, l\u2019uomo contemporaneo ritrova il sentimento di precariet\u00e0, di fragilit\u00e0 di sempre e ancora pi\u00f9 sentito nella societ\u00e0 attuale. Anche la tecnica del collage, interpretata personalmente, riflette la visione di una realt\u00e0 cos\u00ec frantumata e complicata. Sicuramente la permanenza dell\u2019autore sia nella sua terra d\u2019origine, la Puglia, sia nella citt\u00e0 dove ha approfondito gli studi artistici e pittorici, Milano, ha lasciato un segno significativo che pervade tutte le sue opere.<\/p>\n<p><em>\u201cAzzurro Cielo\u201d<\/em> \u00e8 l\u2019ultimo ciclo pittorico che l\u2019artista ha esposto in due mostre quest\u2019estate: la prima all\u2019Universit\u00e0 di Bari e la seconda nell\u2019incantevole Riserva Naturale di Torre Guaceto in provincia di Brindisi. La storia, il tempo, la natura sono sapientemente miscelati ed esaltati nell\u2019opera: tutto ci\u00f2 viene misteriosamente e armoniosamente intrecciato quasi a voler abbracciare in un tutt\u2019uno la scienza, l\u2019arte, la storia, a desiderare di farne parte e a tentare di darne un\u2019interpretazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>GIUSEPPE CIRACI\u2019<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019artista \u00e8 nato a Brindisi nel 1975. Ha iniziato gli studi presso il Liceo Artistico \u201cEdgardo Simone\u201d di Brindisi e ha proseguito diplomandosi con lode in Pittura all\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce. La sua carriera artistica fa i suoi esordi in Puglia e nel 2003 si trasferisce a Milano dove approfondisce gli studi nell\u2019ambito della pittura figurativa. Dal 2007 focalizza l\u2019intera produzione sul tema del ritratto, reinterpretato in una chiave del tutto personale. Ha collaborato con i suoi dipinti al film-documentario <em>Sigmund Freud, Il grande pensatore<\/em>, regia di Ferruccio Valerio, il Centro Storico, Milano 2007. \u00c8 docente titolare di Arte e Immagine e di Discipline Pittoriche. Vive e lavora tra Brindisi e Milano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MOSTRE PERSONALI <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>2017 &#8211; <strong>Quel che resta \u00e8 il ciano<\/strong>, Torre Aragonese, Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto (Br), a cura di Massimo Guastella.<\/p>\n<p>2017 &#8211; <strong>Il tempo della natura<\/strong>, Centro Polifunzionale per gli Studenti, Universit\u00e0 agli Studi Aldo Moro, Bari, a cura di Antonella Marino e Francesco Paolo de Ceglia.<\/p>\n<p>2016 &#8211; <strong>Incompleteness<\/strong>, Rettorato Universit\u00e0 del Salento, Lecce, a cura di Massimo Guastella.<\/p>\n<p>2015 &#8211; <strong>Pale d\u2019altare<\/strong>, MAP\u00a0 Museo Mediterraneo dell\u2019Arte Presente, Brindisi, a cura di Massimo Guastella.<\/p>\n<p>2014 &#8211; <strong>Mirabilia &#8211; Leonardo e la fiaba della farfalla<\/strong>, Studio Dermatologico Pastore, progetto di Rossocontemporaneo, Taranto, a cura di Angelo Raffaele Villani.<\/p>\n<p>2014 &#8211; <strong>Il Paesaggio interiore<\/strong>, scatolabianca (etc.), Milano, a cura di Martina Cavallarin.<\/p>\n<p>2014 &#8211; <strong>Opere scelte 2008 \u2013 2014<\/strong>, Palazzo Granafei Nervegna, Brindisi, a cura di Massimo Guastella.<\/p>\n<p>2013 &#8211; <strong>La Macchina di Leonardo<\/strong>, Attico Summano, Schio (VI), a cura di Davide Fiore.<\/p>\n<p>2013 &#8211; <strong>Pro Arte Pro Deo<\/strong>, Chiesa Matrice di Monteroni (Le) e Chiesa delle Alcantarine, Lecce, a cura di Massimiliano Cesari e Daniela Rucco.<\/p>\n<p>2013 &#8211; <strong>A Windsor<\/strong>, Palazzo Vernazza\u00a0 Castromediano, Lecce, a cura di Martina Cavallarin e Massimo Guastella.<\/p>\n<p>2012 &#8211; <strong>Dialogo con Leonardo<\/strong>, MAP \u2013 Museo Mediterraneo dell\u2019Arte Presente, Brindisi, a cura di Massimo Guastella.<\/p>\n<p>2011 &#8211; <strong>Aspettando Lupin<\/strong>, Paola Rescio Gallery, Milano, a cura di Martina Cavallarin.<\/p>\n<p>2010 &#8211; <strong>Paper Heroes,<\/strong> Gaya Art Space, Bali (Indonesia), a cura di Martina Cavallarin.<\/p>\n<p>2010 &#8211; <strong>Sottopelle, <\/strong>scatolabianca project room, Venezia, a cura di Martina Cavallarin<\/p>\n<p>2010 &#8211; <strong>All in the face,<\/strong> Dream Factory, Milano, a cura di Martina Cavallarin e Maria Chiara Valacchi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>MOSTRE COLLETTIVE SELEZIONATE <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>2017 &#8211; <strong>RAW &#8211; Rome Art Week<\/strong> 2 edizione, Roma.<\/p>\n<p>2017 &#8211; <strong>Natura Naturae<\/strong>, Corte Benedettina e Villa Melzi d\u2019Eril, Correzzola (Pd), a cura di Enrica Feltracco, Massimiliano Sabbion, Matteo Vanzan.<\/p>\n<p>2017 &#8211; <strong>P.A.C.I. Premio Auditorium Citt\u00e0 di Isernia<\/strong>, 5 edizione, Auditorium Unit\u00e0 d\u2019Italia, Isernia.<\/p>\n<p>2017 &#8211; <strong>Lucca Art Fair<\/strong>, Fiera d\u2019arte moderna e contemporanea, Vecchiato Arte di Padova.<\/p>\n<p>2016 &#8211; <strong>In-Perfectione<\/strong>, Pinacoteca Comunale d\u2019Arte Contemporanea D. Cantatore, Ruvo di Puglia (Ba), a cura di Carmelo Cipriani.<\/p>\n<p>2016 &#8211; <strong>Another me<\/strong>, MArTA Museo Archeologico Nazionale, Taranto, a cura di Angelo Raffaele Villani.<\/p>\n<p>2016 &#8211; <strong>Credere la luce 6<\/strong>, MAS Museo d\u2019Arte dello Splendore, Giulianova (Te), a cura di Marialuisa De Santis e Federica De Lucia.<\/p>\n<p>2015 &#8211; <strong>BoCs Art<\/strong> <em>Residenza Artistica<\/em>, lungofiume Dante Alighieri, Cosenza,\u00a0 a cura di Alberto Dambruoso.<\/p>\n<p>2015 &#8211; <strong>Gli artisti per la Fondazione Palmieri<\/strong>, Chiesa di San Sebastiano, Lecce, a cura di Lucio Galante.<\/p>\n<p>2014 &#8211; <strong>Archivio \/ 014 Omaggio a Elio Vittorini<\/strong>, Fabbric\/a, Cannicattini Bagni (Sr), a cura di Giuseppe Bombaci, testo di Arturo Schwarz.<\/p>\n<p>2014 &#8211; <strong>Premio Adrenalina 3.0<\/strong>, Spazio Factory La Pelanda Testaccio, Roma.<\/p>\n<p>2013 &#8211; <strong>Locus Animae<\/strong>, <em>Festival d\u2019Arte Contemporanea<\/em>, ottavo episodio, Jesolo (Ve), Foyer del Kursaal, a cura di Stefano Moment\u00e8.<\/p>\n<p>2013 &#8211; <strong>GeniusAeculi<\/strong>, <em>Arte Pubblica Project<\/em>, Sistema Bibliotecario Vibonese, Vibo Valentia, a cura di Francesca Londino.<\/p>\n<p>2013 &#8211; <strong>Art Quake 2013 &#8211; L\u2019arte della Solidariet\u00e0<\/strong>, Casa del Mantegna, Mantova, a cura di Alberto Agazzani.<\/p>\n<p>2012 &#8211; <strong>Attenti a quei due<\/strong>, Galleria Rossocontemporaneo, Taranto e Co.61 Arte Contemporanea, Grottaglie (Ta), a cura di Gianmichele Arrivo, Ilaria Miccoli, Angelo Raffaele Villani.<\/p>\n<p>2012 &#8211; <strong>Autoritratti. Artisti del Terzo Millennio<\/strong>, Palazzo Albergo Ferrovia, Ceglie Messapica (Br), a cura di Massimo Guastella.<\/p>\n<p>2012 &#8211; <strong>Pulsart &#8211; The Big Issue<\/strong>, Exhibition guest \u201cfuori concorso\u201d, Lanificio Conte, Schio (Vicenza), a cura di Anna Z. Pezzin .<\/p>\n<p>2011 &#8211; <strong>Arte a Sud<\/strong>, Unione dei Comuni del versante Ionico, Catanzaro, a cura di Francesca Londino e Settimio Ferrari<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>2011<strong> &#8211; Autoritratti. Artisti del Terzo Millennio<\/strong>, Terza Fiera dell\u2019Innovazione, Galatina (Lecce), in collaborazione con l\u2019Univesit\u00e0 del Salento, a cura di Massimo Guastella.<\/p>\n<p>2011 &#8211; <strong>Le cose hanno il potere che tu gli dai<\/strong>, Spazio Thetis Arsenale Novissimo, Venezia, a cura di Alice Andreoli e Giulia Pasdera, direzione scientifica di Martina Cavallarin.<\/p>\n<p>2011<strong> &#8211; Percorsi Artistici Salentini<\/strong>, Convento dei Domenicani, Muro Leccese (Lecce), a cura di Massimo Guastella e Salvatore Polito.<\/p>\n<p>2011 &#8211; <strong>La notte dei ricercatori<\/strong>, Monastero degli Olivetani, Universit\u00e0 del Salento, Lecce, a cura di Massimo Guastella.<\/p>\n<p>2011 &#8211; <strong>Tre anni di sognatori<\/strong>, Dream Factory, Milano, a cura di Olivia Spatola.<\/p>\n<p>2011 &#8211; <strong>Asta Adisco Lombardia Onlus<\/strong>, Sotheby\u2019s, Milano, a cura di Chiara Canali.<\/p>\n<p>2010 &#8211; <strong>L\u2019intimo mistico dell\u2019opera, <\/strong>progetto di Adrenalina 1.2, Musei Capitolini Centrale Montemartini, Roma.<\/p>\n<p>2010 &#8211;<strong> Less is more, <\/strong>L.I.B.R.A. Arte Contemporanea, Catania, a cura di Alberto Agazzani.<\/p>\n<p>2010 &#8211; <strong>Ecobrain, <\/strong>in EcoArt Project, Fiera di Rimini, a cura di Martina Cavallarin.<\/p>\n<p>2010 &#8211; <strong>Pilota, <\/strong>On a truck-to-rent, Berlino (Germany).<\/p>\n<p>2010 &#8211; <strong>The Goldberg\u2019s Variations 2,<\/strong> Mya Lurgo Gallery, Lugano, a cura di Martina Cavallarin<\/p>\n<p>2009 &#8211; <strong>Il bello che fa bene,<\/strong> Acquario Civico, Milano.<\/p>\n<p>2009 &#8211; <strong>Viaggi, Scoperte, Ritorni<\/strong>, Galleria La Bussola, Cosenza.<\/p>\n<p>2009 &#8211; <strong>Archiviarti, <\/strong>Fabbrica Borroni, Bollate (Milano), a cura di Fiordalice Sette.<\/p>\n<p>2009 &#8211; <strong>Imprimatur 3,<\/strong> The Goldberg\u2019s Variations, 91mQ Art Space, Berlino (Germany), a cura di Martina Cavallarin.<\/p>\n<p>2009 &#8211; <strong>Imprimatur 2,<\/strong> Incubatore di Sant\u2019Elena, Venezia, a cura di Martina Cavallarin.<\/p>\n<p>2009 &#8211; <strong>Iter Milano \u2013 Treviso,<\/strong> Palazzo Scotti, Treviso, a cura di Martina Cavallarin.<\/p>\n<p>2009 &#8211; <strong>Target with seven faces,<\/strong> Galleria Emmeotto, Roma, a cura di Martina Cavallarin.<\/p>\n<p>2009 &#8211; <strong>Imprimatur 1,<\/strong> lo.spazio, Milano, a cura di Martina Cavallarin.<\/p>\n<p>2008 &#8211; <strong>Art for Children,<\/strong> Galleria San Lorenzo, Milano.<\/p>\n<p>2008 &#8211; <strong>Week end dell\u2019arte,<\/strong> Villa Cento Camini, Casa d\u2019arte San Lorenzo, Artimino (Prato).<\/p>\n<p>2008 &#8211; <strong>Settimana dell\u2019arte,<\/strong> Club Santa Giusta, Casa d\u2019arte San Lorenzo, Castiadas (Cagliari).<\/p>\n<p>2008 &#8211; <strong>Iter Milano \u2013 Torino,<\/strong> Spazio 22, Torino, testo critico di Lorella Giudici.<\/p>\n<p>1999 &#8211; <strong>Immaginando la realt\u00e0<\/strong>, 4 giovani pittori pugliesi, Castello Normanno Svevo, Mesagne (Br), a cura di Cosimo Fornaro.<\/p>\n<p>1997 &#8211; <strong>Madreperla, Aspetti e riflessi della produzione artistica giovanile in Puglia<\/strong>, Portico dei pellegrini, Bari.<\/p>\n<p>1997 &#8211; <strong>Operazione Pittura<\/strong>, Castello di Carlo V, Lecce, a cura di Luigi Span\u00f2, Lucio Galante, Donato Valli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PREMI <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>2013 &#8211; <strong>Premio Ora<\/strong>, Selezione della Giuria Curatoriale, San Don\u00e0 di Piave (Ve).<\/p>\n<p>2011 &#8211; <strong>Mag Prize<\/strong> (Milano Arte Giovane) Spaziarti, Milano, 2\u00b0 premio<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>2010<strong> &#8211; Premio Celeste<\/strong>, Fondazione Brodbeck, Catania.<\/p>\n<p>2010 &#8211; <strong>Premio di Pittura Zingarelli Rocca delle Mac\u00ece<\/strong>, Castellina in Chianti (Siena) a cura Simona Gavioli.<\/p>\n<p>2010 &#8211; <strong>Premio Arte Laguna<\/strong> Tese dell\u2019Arsenale, Venezia.<\/p>\n<p>2009 &#8211; <strong>Premio Aletti<\/strong> Art Verona, Galleria Emmeotto.<\/p>\n<p>2009 &#8211; <strong>Premio Arte Mondadori <\/strong>Milano.<\/p>\n<p>2008 &#8211; <strong>Premio Arte Mondadori <\/strong>Milano.<\/p>\n<p>2007 &#8211; <strong>Premio Arte Mondadori<\/strong> Milano.<\/p>\n<p>1997<strong> &#8211; Premio Nazionale di Pittura riservato agli studenti delle Accademie di belle Arti Rocchetta citt\u00e0 d\u2019arte<\/strong>, Castello Baronale, Rocchetta Sant\u2019Antonio (Fg), (premio giuria).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ritrarre l\u2019essere umano significa volerne cogliere l\u2019essenza, voler fissare per sempre il senso della vita. 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