{"id":5336,"date":"2017-11-12T18:05:03","date_gmt":"2017-11-12T17:05:03","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=5336"},"modified":"2021-07-03T15:42:09","modified_gmt":"2021-07-03T13:42:09","slug":"longobardi-storia-nella-storia-mostra-vivere-ricordare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/longobardi-storia-nella-storia-mostra-vivere-ricordare\/","title":{"rendered":"LONGOBARDI: UNA STORIA NELLA STORIA IN UNA MOSTRA DA VIVERE E RICORDARE"},"content":{"rendered":"<p>Al <strong>Castello Visconteo<\/strong> di Pavia, degna sede per l\u2019occasione, \u00e8 in corso una mostra sui Longobardi (www.mostralongobardi.it) che durer\u00e0 fino al 3 dicembre 2017. Un evento culturale che proseguir\u00e0 a <strong>Napoli<\/strong> presso il Museo Archeologico Nazionale dal 21 dicembre 2017 al 25 marzo 2018 e infine a <strong>San Pietroburgo<\/strong> presso il Museo Statale Ermitage da aprile a giugno 2018.<\/p>\n<p>Una mostra da soddisfare curiosit\u00e0 e aspettative grazie anche a 15 anni di nuove indagini archeologiche e scoperte inedite che hanno coinvolto pi\u00f9 di 50 studiosi e che hanno prodotto ulteriori nuovi e importanti contributi.<\/p>\n<p>Una mostra che raccoglie pi\u00f9 di 300 opere provenienti da pi\u00f9 di 80 musei ed enti prestatori italiani e stranieri (l\u2019elenco degli enti prestatori \u00e8 notevole). La mostra \u00e8 arricchita da approfondimenti multimediali: ologrammi, video e touch-screen a creare atmosfere e suggestioni accattivanti.<\/p>\n<p>Il Percorso espositivo nel Castello parte dalle <strong>Scuderie (piano -1)<\/strong> dove sono state allestite otto sezioni tematiche nelle quali sono presenti reperti quasi totalmente inediti sulle necropoli, sulle citt\u00e0, sui castelli, sulle campagne, sulla scrittura, sui principati di Benevento, di Salerno e di Capua, sui monasteri di Montecassino, di S. Vincenzo al Volturno e di S. Sofia di Benevento. Si procede poi raggiungendo la <strong>Sala del Rivellino (piano 0)<\/strong> dove vengono proposti contenuti multimediali con video mapping e touch-screen alla scoperta di Pavia longobarda ed infine si conclude raggiungendo la <strong>Sala Longobarda &#8211; Musei Civici (piano 0)<\/strong> sezione dedicata agli argenti paleocristiani, alle oreficerie tardoromane e ai reperti longobardi.<\/p>\n<p>Tra i reperti presenti: l\u2019Edictum Rothari (codice membranaceo, Cod. Sang. 730, San Gallen, Stiftsbibliothek), un orecchino aureo con decorazione a cloisonn\u00e9 e pendente cruciforme e un anello in oro con castone a tamburo (Napoli, Museo Archeologico Nazionale), una fibbia in argento dorato, niellato e con almandini e vetri (Pavia, Musei Civici), un corredo con guarnizioni di cintura in ferro ageminato con decoro a stuoia di tipo merovingio (Aosta, Soprintendente per i beni e le attivit\u00e0 culturali Regione autonoma Valle d\u2019Aosta).<\/p>\n<p>L\u2019elenco potrebbe proseguire, ma vale la pena dedicare una giornata speciale a questa manifestazione unica, suggestiva e altamente formativa, nel cuore della Lombardia, in una citt\u00e0 a dimensione umana nella quale, passeggiando tra le vie del centro, dopo la visita della mostra, il visitatore \u00e8 invitato a sognare scene d\u2019altri tempi, quelli di un\u2019antica Pavia longobarda che rivive lasciandosi accompagnare dall\u2019immaginazione.<\/p>\n<p><strong>Una trasformazione storica e politica<\/strong><\/p>\n<p>La storia dei Longobardi ha lasciato un indelebile segno sul territorio italiano. Un segno caratterizzato da elementi vari che ritroviamo lungo tutta la penisola in numerose localit\u00e0. L\u2019Impero Romano \u00e8 ormai tramontato, la commistione dei regni romano-barbarici crea una nuova situazione in tutta Europa e anche l\u2019Italia viene coinvolta in questa inevitabile trasformazione storica, politica e sociale insieme. La speranza e il tentativo da parte dei Bizantini di ricostituire l\u2019antico impero sfuma appena questo popolo raggiunge la penisola italiana e si espande progressivamente. Popolo guerriero, associato in unit\u00e0 militari, denominate fare, tenute insieme da vincoli famigliari.<\/p>\n<p>Si succedono, durante la loro dominazione in Italia, numerosi re: Alboino, Autari, Agilulfo, Rotari, solo per ricordarne alcuni. Nomi che hanno fatto la storia di un periodo particolare della futura Italia. I re rimarranno sempre il fulcro del sistema longobardo. Il loro particolare potere verr\u00e0 definitivamente affermato con <strong>l\u2019Editto di Rotari<\/strong> (643): una compilazione legislativa scritta, in latino, espressione della sovranit\u00e0 regia. Oltre alle consuetudini e alle regole tradizionali, vengono raccolte anche le decisioni sovrane. La legge tende a diventare la manifestazione della superiore autorit\u00e0 del sovrano. Diverr\u00e0 l\u2019interprete esclusivo della volont\u00e0 divina.<br \/>\nPaolo Diacono (Cividale del Friuli, 720 \u2013 Montecassino, 799), storico, poeta e scrittore del tempo, ha raccontato le vicende di questo popolo. La sua <strong>Historia Langobardorum<\/strong> dalle origini al suo apice: la morte del re Liutprando nel 744. La storia di questo popolo \u00e8 racchiusa nei sei libri in cui \u00e8 suddivisa la sua opera e scandita seguendo la successione dei re.<\/p>\n<p>Nel corso dei secoli, i Longobardi, dai connotati tipicamente militari, si integrarono gradualmente con il tessuto sociale italiano e si convertirono al cattolicesimo (fine VII secolo). Grazie anche ai rapporti con le altre realt\u00e0 sociali e politiche della penisola, in particolare bizantine e romane, fu inevitabile la fusione tra l&#8217;elemento germanico longobardo e quello romanico dando avvio alla storia italiana dei secoli successivi.<\/p>\n<p><strong>Pavia<\/strong> diventa la capitale di questo popolo. Innumerevoli i segni lasciati dai Longobardi, tra le fonti iconografiche della citt\u00e0 sappiamo dell\u2019esistenza di immagini dipinte o scolpite, appartenute a edifici, in particolare chiese, delle quali si conservano solo dei frammenti; numerose anche le fonti epigrafiche: iscrizioni incise su pietra allo scopo di ricordare re, regine, principi, principesse, nobili, vescovi o altri importanti personaggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Castello Visconteo di Pavia, degna sede per l\u2019occasione, \u00e8 in corso una mostra sui Longobardi (www.mostralongobardi.it) che durer\u00e0 fino al 3 dicembre 2017. 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