{"id":6466,"date":"2018-02-06T23:02:01","date_gmt":"2018-02-06T22:02:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=6466"},"modified":"2020-06-20T06:44:47","modified_gmt":"2020-06-20T04:44:47","slug":"carte-antiche-uomini-illustri-sul-tavolo-dellesperto-verifica-dellautenticita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/carte-antiche-uomini-illustri-sul-tavolo-dellesperto-verifica-dellautenticita\/","title":{"rendered":"Carte antiche di uomini illustri sul tavolo dell\u2019esperto, per una verifica dell\u2019autenticit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\u201cEcco, prego, qui c\u2019\u00e8 Puccini, lui \u00e8 Bellini, poi c\u2019\u00e8 Ravel\u2026 Ah, scusi, anche Bruno Munari, e lui \u00e8 Pablo. Picasso, naturalmente\u201d.<\/p>\n<p>No, non ci troviamo dentro una strana macchina del tempo, in giro per i secoli, ma nello studio di Laura Nicora, che ha sistemato sulla scrivania, per l\u2019occasione, un campione dei materiali preziosissimi \u00a0&#8211; lettere autografe, libri antichi, partiture originali, biglietti da visita &#8211; sui quali quotidianamente lavora [FOTO 1].<\/p>\n<p>Laura Nicora \u00e8 esile e delicata, con lunghi capelli biondi intorno ad un viso piccolo ma energico, deciso e insieme romantico,\u00a0 e si muove con leggerezza intorno a queste carte, altrettanto leggere per la loro fragilit\u00e0 di struttura e l\u2019et\u00e0, quanto gravide di contenuti per le firme che portano su di s\u00e9 da secoli.<\/p>\n<p>\u00c8 nata a La Spezia, ma vive e lavora a Milano da molti anni. I suoi sono 47, e da ben venti opera in questo ambito. Si \u00e8 diplomata in pianoforte e laureata in Musicologia ma ha anche studiato paleografia, filologia e biblioteconomia. Ha iniziato il percorso lavorativo nelle biblioteche (tra le quali quella del Conservatorio di Milano e del Teatro alla Scala) per accostarsi quindi al mondo dell\u2019antiquariato. Con il tempo, sono stati l\u2019esperienza e il molto lavoro \u2013 anche per l\u2019assenza di percorsi didattici specifici \u2013 a conferirle una competenza alta e certamente non comune.<\/p>\n<p><em><strong>VdM<\/strong> \u2013 Dottoressa Nicora, qual \u00e8 dunque il suo mestiere?<\/em><\/p>\n<p>\u201cAnalizzo libri antichi, manoscritti e autografi per una verifica sull\u2019autenticit\u00e0, la provenienza e la stima del valore. Lavoro per diversi committenti: case d\u2019asta, privati, librerie antiquarie, mi occupo di stime assicurative e sono consulente tecnico d\u2019ufficio per il\u00a0 tribunale di Milano\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>VdM<\/strong> &#8211; Per verificare l\u2019autenticit\u00e0 di un manoscritto da cosa parte? Ha collaborato anche per la rivista Charta: riesce dunque a valutare la qualit\u00e0 e il tipo di supporto cartaceo?<\/em><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 importantissimo. La filigrana cambia a seconda delle epoche e delle zone, e se in una lettera, ad esempio, non corrispondono data e tipo di filigrana usata in quel periodo storico questo \u00e8 un campanello d\u2018allarme che ti dice che qualcosa non funziona\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>VdM<\/strong> &#8211; Quindi: analisi della carta, ovviamente della grafia, e poi?<\/em><\/p>\n<p>\u201cIl contenuto. Mi \u00e8 capitata una lunga lettera di Leopardi a Giordani. Anzitutto la grafia era estremamente \u201csospetta\u201d, di chi cerca di scopiazzare. Consideri che una lettera di Leopardi, anche gi\u00e0 pubblicata, la si paga anche 15mila euro e se molto lunga e inedita molto di pi\u00f9, mentre in questo caso il signore mi dice di averla acquistata per 5mila euro, dichiarandosi soddisfatto per l\u2019affare. Io la guardo e penso che l\u2019affare l\u2019ha fatto che gliel\u2019ha venduta! In pratica era successo questo: da un libro antico avevano staccato il foglio di guardia (il foglio bianco all\u2019inizio) e vi avevano scritto \u2018Caro Giordani\u2019\u2026, eccetera eccetera, con tanto di citt\u00e0 \u2013 Bologna \u2013 e data. In Leopardi trovi una profondit\u00e0 che in quel falso non risultava. Ad esempio vi si legge: \u201c[\u2026] Parlami senza timore di verit\u00e0 e di ferire l\u2019amico tuo. [\u2026] Quindi apri l\u2019animo e dai campo libero alla penna! Io vorrei fuggir dal clima insalubre di Bologna [\u2026]\u201d. Anche se scritto con stile arcaico, il testo \u00e8 banale. Il contenuto era completamente inventato. Quella carta \u00e8 un falso, come si evince anche dal confronto della grafia tra un autografo vero e un falso [FOTO 2 e 3]. La lettera \u00e8 datata 18 giugno 1826. Effettivamente in quei giorni Leopardi era a Bologna, ma tutto il resto \u00e8 invenzione.<\/p>\n<p>E c\u2019\u00e8 una differenza tra i falsi fatti apposta, per fregare il prossimo, e copie che, soprattutto nell\u2019800, venivano riprodotte tal quali, autografo compreso, ai soli fini di avere una versione uguale all\u2019originale, senza intenzione di delinquere. Poi per\u00f2 negli anni c\u2019\u00e8 chi le ha messe sul mercato spacciandole per autografe. Il contenuto \u00e8 appropriato, ovviamente, ma non si tratta di originali e non valgono niente\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>VdM<\/strong>\u00a0 &#8211; Vada pure avanti a parlarmi delle cose che ha sul tavolo\u2026<\/em><\/p>\n<p>\u201cQuesta lettera \u00e8 firmata da Michele Novaro, siamo nel 1860. Novaro ha scritto la partitura dell\u2019inno nazionale italiano, anche se tutti lo conoscono come inno di Mameli. Scrive a Francesco Lucca [FOTO 4], insieme a Ricordi uno degli editori musicali pi\u00f9 famosi dell\u2019800. Comunica che questo concerto fu fatto eseguire al Teatro Carlo Felice di Genova \u00a0e \u201cfece fanatismo\u201d. La carta come vede aveva un timbro a secco, tipico di quegli anni, e lo stesso foglio, ripiegato, si chiudeva a busta per poi essere sigillato con ceralacca e spedito. Questa \u00e8 autentica, ma capita di trovare lettere di quell\u2019epoca senza una piegatura della carta. Altro campanello d\u2019allarme: perch\u00e9 non \u00e8 stata spedita?\u201d<\/p>\n<p><em><strong>VdM<\/strong> \u2013Lei \u00e8 anche un po\u2019 detective!<\/em><\/p>\n<p>\u201cDevo prendere in considerazione tutte le possibilit\u00e0\u2026\u201d<\/p>\n<p>Laura Nicora intanto piega la lettera con mano agile e veloce. Legge il terrore nei miei occhi e mi rassicura ridendo: \u201cnon l\u2019ho rovinata eh? Stia tranquilla, non \u00e8 successo niente\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>VdM<\/strong> &#8211; Bisogna avere una cura particolare nel conservare queste carte\u2026<\/em><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, non devono subire sbalzi di temperatura, e stare in ambiente n\u00e9 troppo umido n\u00e9 troppo secco. I documenti devono essere conservati all\u2019interno di una carta speciale che si chiama \u201cnon acida\u201d, e che infatti tiene sotto controllo il pH\u201d.<\/p>\n<p>Ed ecco che l\u2019esperta prende due fogli in mano, delicatamente\u2026 E due amanti si ritrovano sul tavolo. D\u2019annunzio e la Duse [FOTO 5]. Non si tratta in questo caso di lettere scambiate tra loro, ma \u00e8 interessante confrontare le grafie.<\/p>\n<p>\u201cD\u2019Annunzio riesce a creare una sorta di capolavoro anche visivo quando scrive. Guardi che tratto ampio. Di un esteta. E guardi quello della Duse\u2026\u201d<\/p>\n<p><em><strong>VdM<\/strong> &#8211; Senza offesa, da gallina. <\/em><\/p>\n<p>\u201cUna donna complicata, certamente. A volte \u00e8 difficile trascrivere i contenuti. Devi entrare nel tratto dei personaggi, alcuni sono immediati, altri no. E poi dipende dai casi: in questa lettera \u00e8 evidente che D\u2019Annunzio vuole essere compreso. Lei no, scriveva ad un amico, non era una missiva ufficiale. Per gli appunti per s\u00e9 era anche peggio\u2026\u201d<\/p>\n<p><em>VdM &#8211; Scrive anche in verticale sui margini.<\/em><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, nell\u2019800 e a inizio 900 c\u2019\u00e8 un\u2019abitudine a scrivere cos\u00ec, non si tratta di un vezzo della Duse, \u00e8 per risparmiare carta, molto costosa.<\/p>\n<p>Ma entriamo nel mondo dell\u2019arte! Guardi questo libro: \u00e8 il catalogo di una mostra di Pablo Picasso, allestita quando lui era ancora in vita\u201d.<\/p>\n<p>Apre la prima pagina e ci mostra\u2026 un disegno autografato! [FOTO 6] Con dedica a tale Madame Helene.<\/p>\n<p>\u201cI casi sono due: o Picasso ha omaggiato Helene di questo libro oppure la signora l\u2019ha comprato e ha chiesto a lui una dedica. \u00a0Il libro in s\u00e9 vale relativamente poco, circa 200 euro, ma con questo disegno\u2026<\/p>\n<p>E poi le \u201cForchette\u201d di Bruno Munari. Questi libricini valgono alcune centinaia di euro l\u2019uno. Qui, vede, c\u2019\u00e8 un difetto: la plastica protettiva \u00e8 un po\u2019 rovinata, e i collezionisti queste cose le guardano eccome. La mia valutazione deve tenerne conto\u201d.<\/p>\n<p>Sempre di Munari campeggia sulla scrivania un biglietto d\u2019auguri geniale, design su carta: uno strumento musicale a corde [FOTO 7] che, ci dice, andr\u00e0 prossimamente all\u2019asta.<\/p>\n<p>\u201cQuesto invece \u00e8 Bellini! [FOTO 8] \u00c8 il foglio di una partitura, con la scritta \u201cAutografo di Vincenzo Bellini. I suoi fratelli Mario e Carmelo Bellini\u201d. I fratelli di Bellini, morto abbastanza giovane, strappavano queste pagine e le regalavano, curandosi di indicare che si trattava di un originale. La prima cosa che penso, quando vedo questo tipo di materiale, \u00e8 se qualcuno lo abbia sottratto da qualche partitura conservata in una biblioteca pubblica, cosa purtroppo accaduta. Ogni pagina come questa pu\u00f2 valere molti soldi. Per capire se si tratta di un originale hai bisogno di conoscere la musica e gli autori\u201d<em>.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>VdM<\/strong> &#8211; E qui lei va forte, vista la formazione iniziale in musicologia.<\/em><\/p>\n<p>\u201cGi\u00e0. E sa cosa scopro? Che si tratta del finale di uno dei cori pi\u00f9 celebri dell\u2019800! \u00c8 \u2018Guerra guerra\u2019 dalla Norma, uno dei cori risorgimentali utilizzato contro gli austriaci a Milano.<\/p>\n<p>Le faccio sentire! (E mi porta al pc). \u00a0Senta le trombe! \u201c<\/p>\n[Ascoltate anche voi: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hyeAEfplbhg\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hyeAEfplbhg<\/a>]\n<p>\u201cAspetti, \u00e8 qua \u00e8 qua! Questo \u00e8 il punto della partitura \u2026 mi sono emozionata quando l\u2019ho scoperto\u201d.<\/p>\n<p>Allo stesso modo sembra illuminarsi di primigenia emozione quando guarda tutte le altre meraviglie in bell\u2019ordine sul tavolo, e le prende in mano, e ce le mostra\u2026 il biglietto da visita di Brahms, un abbozzo dei ballabili dell\u2019Otello di Verdi, un Mazzini con la calligrafia illeggibile, un Paganini che scriveva su carta rosa, e Ungaretti con la penna verde. A ognuno i suoi vezzi.<\/p>\n<p>Infine, ci racconta l\u2019ultimo aneddoto.<\/p>\n<p>\u201cUn anziano signore voleva vendere la sua collezione musicale. \u2018Questo non vale niente con \u2018sto autografo falso\u2019, mi dice[FOTO 9]. Ma io riconosco la calligrafia. \u00c8 quella giovanile di Toscanini. Ben diversa, ovviamente, dall\u2019autografo dell\u2019et\u00e0 adulta [FOTO 10]. In quel periodo stava ancora studiando composizione. La grafia evolve per tutti nell\u2019arco degli anni e serve considerare anche questo per stabilire l\u2019autenticit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Quando dobbiamo salutarci, Laura Nicora ha ancora in mano una foto (anzi, una rara e preziosa platinotipia, fatta da Alfredo Ornano ) del 1903 di Puccini a Torre del Lago [FOTO 11] dedicata a una signora.<\/p>\n<p>E continua a raccontare: \u201c\u2026Puccini era uno che oltre ad avere talvolta una grafia poco comprensibile si permetteva un linguaggio assai triviale. Bestemmie, improperi, doppi sensi. Alcune lettere sono divertentissime\u201d.<\/p>\n<p>E non era l\u2019unico: <em>\u201cIl libretto di Scribe e S. Georges sar\u00e0 magnifico, ma io non verr\u00f2 un cazzo a Parigi come l\u2019anno passato senza aver fatto patti chiari ed amicizia lunga\u201d<\/em> ha scritto papale papale in apertura di lettera Donizetti a Michele Accursi, colui che firm\u00f2 il libretto del Don Pasquale.<\/p>\n<p>Tra vezzi e parolacce si destreggiavano dunque anche gli illustri signori, su pergamene e carte antiche, ora cos\u00ec preziose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cEcco, prego, qui c\u2019\u00e8 Puccini, lui \u00e8 Bellini, poi c\u2019\u00e8 Ravel\u2026 Ah, scusi, anche Bruno Munari, e lui \u00e8 Pablo. Picasso, naturalmente\u201d. 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