{"id":6611,"date":"2018-02-23T20:52:14","date_gmt":"2018-02-23T19:52:14","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=6611"},"modified":"2020-06-21T13:55:13","modified_gmt":"2020-06-21T11:55:13","slug":"olimpiadi-2018-dialogo-apparente-fra-le-due-coree-aleggia-sempre-lo-spettro-delle-armi-nucleari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/olimpiadi-2018-dialogo-apparente-fra-le-due-coree-aleggia-sempre-lo-spettro-delle-armi-nucleari\/","title":{"rendered":"Olimpiadi 2018, dialogo apparente fra le due Coree Aleggia sempre lo spettro delle armi nucleari"},"content":{"rendered":"<p>Le immagini degli atleti delle due Coree che sfilano assieme sotto un&#8217;unica bandiera nella giornata inaugurale delle Olimpiadi invernali non devono trarre in inganno perch\u00e9 rimangono i dubbi su come stanno esattamente le cose in quella parte dell&#8217;Asia. Lo spirito agonistico e di fratellanza sembra vincere sulle perplessit\u00e0 ma spenta la fiamma olimpica cosa succeder\u00e0 tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord?<\/p>\n<p>Si auspica che durante e dopo la tregua olimpica le diplomazie dei Paesi interessati comincino a trovare un&#8217;intesa per poi sedersi al tavolo a trattare sul nodo della moratoria nucleare, da parte del governo di Pyongyang, in cambio di un alleggerimento delle sanzioni economiche imposte dal Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU. Ma la ripresa del dialogo tra le parti non pare di immediata attuazione dopo gli ultimi test missilistici dei nordcoreani e il conseguente aumento delle sanzioni ONU nel dicembre scorso.<\/p>\n<h3><strong><em>I precedenti tentativi <\/em><\/strong><\/h3>\n<p>In passato non sono mancati i tentativi di dialogo tra le due Coree. Dal dicembre 2015 le delegazioni dei due stati hanno iniziato a intavolare i colloqui nella Casa della Pace a Panmunjon, lungo la linea smilitarizzata. Dialoghi ritrovati e quasi subito persi. Nel corso di uno di questi colloqui la Corea del Sud, che ha tutto l&#8217;interesse a mantenere il dialogo con la Corea del Nord, preoccupata anche dall&#8217;escalation militare tra l&#8217;amministrazione Trump e il dittatore Kim Jong-un, ha avanzato, tra le altre, la proposta di tenere incontri e riunioni tra le famiglie separate dal conflitto del 1950-53. Piccoli passi per un avvicinamento dei due stati che sono agli antipodi in materia di organizzazione sociale e politica, malgrado la storia millenaria della Corea fino a prima della disgraziata guerra e conseguente divisione in due stati.<\/p>\n<p><strong>Stefano Silvestri, Consigliere scientifico dello Iai (Istituto per gli affari internazionali)<\/strong><em>, <\/em>cos\u00ec si esprime<em>: <\/em>\u201cLa partecipazione della Corea del Nord alle Olimpiadi di PyeongChang \u00e8 una mossa politica del dittatore Kim Jong-un per cercare di ridurre il peso delle sanzioni imposte dall&#8217;ONU.<\/p>\n<p>La riapertura del dialogo tra Seul e Pyongyang rappresenta un passo importantissimo per la Corea del Sud che ha tutto da perdere nell&#8217;eventualit\u00e0 di un conflitto tra la Corea del Nord e l&#8217;America. Il presidente sudcoreano e i suoi ministri, col sostegno della Cina, \u00e8 propenso per un dialogo ritrovato con Pyongyang. Gli Stati Uniti per il momento stanno alla finestra a seguire gli sviluppi delle nuove relazioni tra le due Coree\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa Corea del Nord \u2013 sottolinea il professor Silvestri -, oltre a un arsenale militare e nucleare di tutto rispetto, ha potenzialit\u00e0 nei settori alimentare ed energetico essenziali per l&#8217;esportazione.<\/p>\n<p>Per prendere la grossa decisione di rimuovere le sanzioni, l&#8217;America e i Paesi della coalizione si aspettano dai nordcoreani la moratoria sulle armi nucleari. La situazione in quella parte dell&#8217;Asia \u00e8 alquanto complessa e tutto dipender\u00e0 dalla voglia di Kim Jong-un di ammorbidire i toni e stabilire un dialogo con la vicina Corea del Sud e con le potenze mondiali\u201d<em>. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Sull&#8217;ipotesi dell&#8217;unificazione delle due Coree come \u00e8 successo alla Germania negli anni &#8217;90, Silvestri puntualizza: \u201cLa Corea del Nord \u00e8 uno stato autonomo e indipendente a differenza degli stati sotto il controllo dell&#8217;allora Unione Sovietica, ed \u00e8 quindi molto difficile una riunificazione senza prima la caduta del regime di Kim Jong-un.<\/p>\n<p>In secondo luogo, la destabilizzazione in quella zona dell&#8217;Asia creerebbe di riflesso un flusso notevole di migranti verso principalmente la Corea del Sud e come destinazione secondaria, gli stati vicini con conseguenze inimmaginabili che potrebbero mettere a dura prova anche i rapporti tra i paesi coinvolti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alberto Castelvecchi, linguista, filologo, editore docente di comunicazione alla LUISS Business<\/strong> <strong>School<\/strong> di Roma a proposito dei nuovi rapporti tra le due Coree, afferma: \u201cLa partecipazione della Corea del Nord alle Olimpiadi di Seoul ha una valenza tutta \u201cesterna\u201d: come \u00e8 noto Pyongyang non manda in onda gli eventi sportivi sui suoi media nazionali per non dare alcuna rappresentazione positiva del mondo esterno, a partire dalla Corea del Sud. Fatta la premessa, si tratta di una campagna di immagine importantissima, con conseguenze geopolitiche che pochi sanno cogliere. Le due Coree unite sotto un unico stendardo nel corteo d\u2019apertura dei Giochi \u00e8 un segnale che dovrebbe interessare non solo gli Stati Uniti, ma anche la Cina e tutti gli osservatori internazionali. E a tal proposito Castelvecchi ribadisce tre aspetti che ritiene fondamentali.<\/p>\n<p>\u201cPrima di tutto le due Coree vogliono ricordarci l&#8217;\u00abunicit\u00e0 coreana\u00bb. Una memoria di lingua, di valori remoti, di spirito che dice molto al mondo anche in chiave di \u00abunificazione\u00bb partendo da un gesto di \u00abpacificazione\u00bb. Le Coree sono stanche di essere divise da prima una guerra e oggi dal confronto Usa-Cina\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn secondo luogo \u2013 prosegue il docente \u2013 da un po&#8217; di tempo alla Corea del Nord va stretta la tutela di Pechino. E&#8217; risaputo che in molti vicino a Xi Jing Ping pensano che al \u00abragazzo disobbediente di Pyongyang\u00bb venga data una \u00abregolata\u00bb. E la Corea del Nord fa capire che c\u2019\u00e8 l&#8217;\u00abopzione B\u00bb: un riavvicinamento diplomatico ed economico alla Corea del Sud, sganciandosi dalla dipendenza cinese\u201d.<\/p>\n<p>Il docente della Luiss afferma poi che \u201cnella cerchia del Presidente sudcoreano Moon Jae-in, comincia ad andare stretta la tutela di Washington per via della troppa rivalit\u00e0: dazi commerciali imposti da Trump, dispute legali sui brevetti tecnologici, concorrenza industriale, fanno di Washington e Seoul degli alleati \u00abdi necessit\u00e0\u00bb sul piano militare, ma dei nemici sul piano tecnologico e industriale. A Washington molti pensano che ai \u00abragazzi geniali di Seoul\u00bb vada data una \u00abregolata\u00bb perch\u00e9 la loro capacit\u00e0 tecnologica e produttiva \u00e8 pi\u00f9 insidiosa per gli Usa dei test missilistici di Kim\u201d. E allora? \u201cE allora le due Coree lanciano un \u00absegnale reattivo\u00bb, debole come pu\u00f2 essere una sfilata sportiva, ma pur sempre un segnale congiunto. E i destinatari sono proprio Cina e Usa\u201d.<\/p>\n<h3><em>\u00a0<\/em><strong><em>Volont\u00e0 popolare e \u201ccoreanesimo\u201d<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Per Alberto Castelvecchi c\u2019\u00e8 infine una considerazione sulla volont\u00e0 popolare: \u201cQuasi nulla in Corea del Nord, vitale, per contro, nella Corea del Sud: e qui, misurando il dibattito sui <em>social<\/em> e nella societ\u00e0 civile, non vi \u00e8 \u00abodio\u00bb verso i comunisti. Anzi, oltre la guerra di posizione geopolitica, uno spirito sottile si fa sentire sempre pi\u00f9: quello di un \u00abcoreanesimo\u00bb che a noi europei ricorda il \u00abgermanesimo\u00bb che ha permesso la riunificazione delle due Germanie\u201d.<\/p>\n<p>In sintesi, anche questo evento sportivo sar\u00e0 gravido di conseguenze: Pyongyang vuole una legittimazione come potenza atomica non-ortodossa, al pari del Pakistan, di Israele e dell\u2019Iran. E ha bisogno di mantenere viva una qualche interlocuzione con l\u2019Occidente. La Corea del Sud, a sua volta, da tempo persegue una sua \u00ab<em>Sunshine Policy<\/em>\u00bb per la normalizzazione dei rapporti con il Nord. E alla fine anche agli Usa converr\u00e0 sempre di pi\u00f9 condurre negoziati non-ufficiali e paralleli con Kim Jong, tramite lo scomodo alleato di Seoul.<\/p>\n<p>In buona sostanza, vi sono ampie possibilit\u00e0 affinch\u00e9 i dialoghi riprendano, non fosse altro che per reciproci interessi e per quello spirito di unificazione, il\u00a0 coreanesimo, che i due Paesi, e un unico popolo avvertono. Quindi, se le due nazioni divise dalla Guerra del &#8217;50-53 riprenderanno il dialogo interrotto sar\u00e0 senz\u2019altro un passo di portata storica, ma sul terreno resta la questione scottante della proliferazione nucleare. \u00a0C\u2019\u00e8 lavoro per le diplomazie. Insidioso e per nulla breve.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le immagini degli atleti delle due Coree che sfilano assieme sotto un&#8217;unica bandiera nella giornata inaugurale delle Olimpiadi invernali non devono trarre in inganno perch\u00e9 rimangono i dubbi su come stanno esattamente le cose in quella parte dell&#8217;Asia. Lo spirito agonistico e di fratellanza sembra vincere sulle perplessit\u00e0 ma spenta la fiamma olimpica cosa succeder\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":6618,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[305],"tags":[],"wps_subtitle":"L\u2019avvenimento sportivo stempera le tensioni ma non attenua i dubbi. Silvestri (Iai): una mossa del Nord per ridurre le sanzioni. 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