{"id":6808,"date":"2018-03-21T11:04:35","date_gmt":"2018-03-21T10:04:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=6808"},"modified":"2020-06-21T13:50:53","modified_gmt":"2020-06-21T11:50:53","slug":"ricolfi-litalia-voto-quella-del-1992-divisioni-economiche-sociali-culturali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/ricolfi-litalia-voto-quella-del-1992-divisioni-economiche-sociali-culturali\/","title":{"rendered":"Ricolfi: \u201cL\u2019Italia dopo il voto? <br>\u00c8 quella del 1992  <br> Con divisioni economiche, sociali, culturali\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Salvatore Veca, filosofo politico, nel suo libro \u201cDell\u2019incertezza\u201d (Feltrinelli, 1997), si sofferma<\/strong> <strong>sull\u2019importanza del linguaggio, della comunicazione, modalit\u00e0 grazie alle quali, nel dialogo con gli altri, <\/strong>\u201cci mettiamo alla prova in un mondo di incessante deformazione, sullo sfondo della partizione instabile fra certezza e incertezza che, con i suoi capricci, modella e rimodella\u2026 le circostanze in cui ci misuriamo con le nostre ricorrenti questioni di verit\u00e0, giustizia e identit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Veca in buona sostanza sottolinea come ogni giorno siamo sollecitati a decisioni, dalle pi\u00f9 banali, alle pi\u00f9 complesse, e oscilliamo in <strong>un\u2019incertezza iniziale<\/strong> che, rimodellando progressivamente circostanze e deduzioni, ci fa pervenire a una scelta.<\/p>\n<p>All\u2019indomani del 4 marzo molti politici, i \u201cvincenti\u201d in particolare, hanno profuso solo certezze: su chi doveva essere il premier, come scegliere le cariche istituzionali, con chi si dovesse dialogare\u2026 Il tutto con mirabile (e illusoria, per gli elettori) accelerazione all\u2019insegna del \u201ctutto subito\u201d, perch\u00e9 \u201csiamo qui per cambiare\u201d. In realt\u00e0 il percorso \u00e8 quanto mai incerto, a partire dalla questione su chi deve governare e con quali numeri. E via dicendo\u2026<\/p>\n<p><strong>Abbiamo intervistato il professor Luca Ricolfi, Sociologo, docente di Analisi dei dati all\u2019universit\u00e0 di Torino, osservatore tra i pi\u00f9 attenti delle cose della politica, equidistante rispetto a partiti e a movimenti \u00a0(le sue analisi sono consultabili sul sito della Fondazione David Hume,<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.fondazionehume.it\/\">www.fondazionehume.it<\/a><strong>),<\/strong> per vedere di chiarire alcuni aspetti del quadro che si \u00e8 delineato nel nostro Paese dopo le recenti elezioni.<\/p>\n<p><strong>VdM &#8211; L&#8217;Italia si trova in una situazione di stallo, dopo le recenti elezioni politiche. Stallo, per altro, prevedibile. Al di l\u00e0 degli scenari pi\u00f9 o meno probabili, in termini di coalizioni, nuova legge elettorale, nuove elezioni, cosa pensa del Paese che si \u00e8 palesato, dopo il responso delle urne?<\/strong><\/p>\n<p><em>Per certi versi, l\u2019Italia del 4 marzo \u00e8 l\u2019Italia delle ultime elezioni della prima Repubblica, quelle del 1992. Allora, secondo gli studiosi (Giacomo Sani in particolare), l\u2019Italia era risultata divisa in tre: Padania, egemonizzata dalla Lega (Forza Italia non era ancora nata); Etruria (Regioni rosse), egemonizzata dal Pds; Mezzogiorno, egemonizzato dalla Dc. Oggi \u00e8 sostanzialmente lo stesso, con i Cinque Stelle al posto della Dc. Sul piano del radicamento dei partiti l\u2019unica differenza importante \u00e8 che ora il Mezzogiorno elettorale tende a incorporare anche le Marche.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>VdM &#8211; La cartina dell&#8217;Italia, suddivisa per aree di influenza dei partiti, assomiglia molto a quella del XVIII secolo: stiamo vivendo un&#8217;involuzione in tal senso, con divisioni non solo geografiche ma anche sociali e culturali? O si tratta di un&#8217;ulteriore conferma?<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019Italia \u00e8 sempre stata divisa, economicamente, socialmente, culturalmente. Quel che \u00e8 cambiato nel tempo \u00e8 la rappresentanza politica, con il Nord e il Centro relativamente stabili (il primo orientato a destra, il secondo a sinistra) e il Sud che, invece, cambia cavallo quasi ad ogni elezione: al punto che, di fatto, in Italia l\u2019esito delle elezioni politiche \u00e8 deciso quasi sempre dalle scelte del Mezzogiorno.<\/em><\/p>\n<p><em>C\u2019\u00e8 un\u2019importante differenza, per\u00f2, rispetto al 1992: allora il fulcro della protesta era al Nord, ora \u00e8 al Sud. Nel 1992 il nodo politico cruciale era la rivolta fiscale del Nord, nel 2018 \u00e8 la domanda di assistenza del Mezzogiorno. <\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019elemento pi\u00f9 interessante, tuttavia, a me pare il ruolo delle regioni del centro, specie Emilia, Toscana e Umbria: nel 1992 il loro solidarismo le rendeva pi\u00f9 vicine alle istanze di protezione del Sud che alla rivolta fiscale del Nord. Oggi a me pare vero il contrario: il successo della Lega nelle Regioni rosse segnala un accorciamento delle distanze fra il Nord e il Centro. Nel 1992 la spaccatura era fra Nord e Centro-Sud, nel 2018 \u00e8 fra Sud e Centro-Nord. Se non lo si averte chiaramente \u00e8 perch\u00e9 si continua a vedere il centro-destra e il centro-sinistra classici come due realt\u00e0 politiche contrapposte, mentre si tratta solo di sfumature del medesimo colore: il colore dei ceti produttivi, soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, che chiedono allo Stato di fare un passo indietro.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>VdM &#8211; Il profilo dell&#8217;italiano medio, tracciato a suo tempo da Francesco Guicciardini nei Ricordi, con una visione pessimistica, si ripropone oggi con maggior forza? Il senso dello stato \u00e8 sempre pi\u00f9 latente&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><em>Il senso dello Stato presuppone che esista uno Stato, autorevole e non soffocante. Ma oggi lo Stato \u00e8 l\u2019esatto contrario: soffocante e non autorevole, perch\u00e9 squalificato agli occhi della gente. Certo, anche oggi si pu\u00f2, nonostante tutto, avere senso dello Stato, come pochi, rari uomini politici hanno dimostrato (ad esempio il compianto presidente Ciampi). Ma la dose di eroismo e di moralit\u00e0 richiesta \u00e8 enorme\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>VdM &#8211; Mark Zuckerberg \u2013 oggi nell\u2019occhio del ciclone &#8211; ha definito Donald Trump un pessimo politico, che per\u00f2 va di moda: si pu\u00f2 dire qualcosa di analogo riguardo ai nostri politici &#8220;vincenti&#8221;?<\/strong><\/p>\n<p><em>Non vedo grandissime differenze fra vincenti e perdenti in Italia. Come non vedo grandi differenze fra politici populisti e politici assennati nel resto del mondo. La realt\u00e0 \u00e8 che negli ultimi 30-40 anni, con poche eccezioni, la qualit\u00e0 delle classi dirigenti \u00e8 crollata in tutto l\u2019Occidente. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salvatore Veca, filosofo politico, nel suo libro \u201cDell\u2019incertezza\u201d (Feltrinelli, 1997), si sofferma sull\u2019importanza del linguaggio, della comunicazione, modalit\u00e0 grazie alle quali, nel dialogo con gli altri, \u201cci mettiamo alla prova in un mondo di incessante deformazione, sullo sfondo della partizione instabile fra certezza e incertezza che, con i suoi capricci, modella e rimodella\u2026 le circostanze [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6821,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[230],"tags":[],"wps_subtitle":"Per il sociologo torinese \u201cnegli ultimi 30-40 anni, tranne qualche eccezione, la qualit\u00e0 delle classi dirigenti \u00e8 crollata in tutto l\u2019Occidente\u201c","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6808"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6808"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6808\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6821"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}