{"id":6985,"date":"2018-04-24T12:31:58","date_gmt":"2018-04-24T10:31:58","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=6985"},"modified":"2020-06-21T13:38:23","modified_gmt":"2020-06-21T11:38:23","slug":"reddito-di-cittadinanza-un-disegno-di-legge-sotto-la-lente-capire-prima-di-decidere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/reddito-di-cittadinanza-un-disegno-di-legge-sotto-la-lente-capire-prima-di-decidere\/","title":{"rendered":"Reddito di cittadinanza &#8211; Un disegno di legge sotto la lente: capire prima di decidere"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di che si parla. <\/strong>La proposta di introduzione del cosiddetto reddito di cittadinanza \u00e8 contenuta nel <a href=\"http:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/BGT\/00814007.pdf\">disegno di legge A.S. n. 1148<\/a>, intitolato \u201c<em>Istituzione del reddito di cittadinanza nonch\u00e9 delega al Governo per l\u2019introduzione del salario minimo orario<\/em>\u201d. Il ddl \u00e8 stato presentato il 29 ottobre 2013, su iniziativa parlamentare del Gruppo Movimento 5 Stelle e, in particolare, dalla senatrice Nunzia Catalfo.<\/p>\n<p><strong>Profilo della proponente<\/strong><em>. <\/em>Nel corso della XVII\u00b0 \u00a0legislatura appena conclusa, la senatrice Catalfo ha ricoperto, seppur temporaneamente, le cariche di vicepresidente prima, e presidente poi, del gruppo M5S; ha fatto parte, prima come membro, poi come vicepresidente, della undicesima commissione permanente (lavoro, previdenza sociale), nonch\u00e9, come membro della commissione parlamentare per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza e della delegazione parlamentare italiana presso l\u2019Assemblea del Consiglio d\u2019Europa. Eletta anche per la XVIII\u00b0 legislatura, Nunzia Catalfo ricopre dal 27 marzo scorso il ruolo di Tesoriere del gruppo M5S ed \u00e8 membro della commissione speciale per l\u2019esame degli atti urgenti presentati al Governo.<\/p>\n<p>Ad oggi, il ddl risulta essere in corso di esame in seno alla XI\u00b0 Commissione Senato (lavoro, previdenza sociale). Le Commissioni permanenti di Camera e Senato, tuttavia, non sono ancora state nominate. La nomina dovrebbe infatti intervenire dopo la formazione del governo, che ad oggi non \u00e8 ancora stato formato. Anche per supplire alla mancanza, seppur momentanea, delle Commissioni permanenti, sono state nominate le Commissioni speciali per entrambe le Camere, per poter procedere con i lavori parlamentari considerati pi\u00f9 urgenti: tra questi non figura il ddl sul reddito di cittadinanza.<\/p>\n<p><strong>A che punto ci troviamo. <\/strong>Ci troviamo ora in uno stato di distensione politica sulla proposta di istituzione del reddito di cittadinanza. Negli ultimi mesi, e soprattutto in quelli immediatamente antecedenti alle politiche del 4 marzo scorso, le proposte sull\u2019istituzione del reddito di cittadinanza, e le critiche a queste rivolte, hanno catalizzato l\u2019attenzione pubblica. I riflettori si sono poi spostati sul tema della sussistenza o meno delle coperture finanziare necessarie per l\u2019attuazione delle proposte, aspetto certo di fondamentale importanza non solo per gli elettori che avrebbero di l\u00ec a breve votato i propri rappresentanti, ma anche per la credibilit\u00e0 degli stessi partiti che sull\u2019introduzione di tale forma di reddito hanno basato la propria campagna elettorale. Le analisi economico-finanziarie hanno per\u00f2 sottratto il ddl, e con esso le proposte di istituzione del reddito di cittadinanza, ad un\u2019analisi sul loro contenuto, che, in realt\u00e0, si rivela di fondamentale importanza.<\/p>\n<p><strong>Il contenuto<em>. <\/em><\/strong>Il reddito di cittadinanza viene definito, all\u2019art. 2, come l\u2019insieme delle misure volte al sostegno del reddito per tutti i soggetti residenti nel territorio nazionale che hanno un reddito inferiore alla soglia di rischio di povert\u00e0, come definita nel testo del ddl. I beneficiari del reddito di cittadinanza non sono solo i cittadini italiani, ma anche i cittadini degli altri Stati membri dell\u2019Unione Europea e gli stranieri provenienti da Paesi che hanno stipulato accordi di reciprocit\u00e0 sulla sicurezza sociale. Pi\u00f9 precisamente, l\u2019articolo 4 comma 1 del ddl prevede che:<\/p>\n<p><em>Hanno diritto al reddito di cittadinanza tutti i soggetti che hanno compiuto il diciottesimo anno di et\u00e0, risiedono nel territorio nazionale, percepiscono un reddito annuo calcolato ai sensi dell\u2019articolo 3, comma 1, e che sono compresi in una delle seguenti categorie: <\/em><\/p>\n<ol>\n<li><em>a) soggetti in possesso della cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell\u2019Unione europea; <\/em><\/li>\n<li><em>b) soggetti provenienti da Paesi che hanno sottoscritto convenzioni. bilaterali di sicurezza sociale.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il reddito di cittadinanza si presenta quindi come una misura ispirata a princ\u00ecpi universali, pi\u00f9 che a logiche identitarie. Reddito di cittadinanza certamente, ma soprattutto reddito di inclusione, da istituire, nell\u2019ottica dei proponenti, per contrastare la povert\u00e0 e rimuovere le differenze sociali che limitano le possibilit\u00e0 del singolo. Si legge nella relazione introduttiva al ddl:<\/p>\n<p><em>Il fine del presente disegno di legge \u00e8 quello di raggiungere a un primo livello, non ancora ideale, l\u2019introduzione del reddito di cittadinanza, ossia di quelle misure sociali ed economiche volte a realizzare l\u2019obiettivo \u2013 pi\u00f9 volte ribadito dall\u2019Unione europea \u2013 di una ridefinizione del modello di benessere collettivo adottato dallo Stato italiano, abbandonando per sempre l\u2019attuale organizzazione frammentaria e assistenzialistica e indirizzando le scelte politiche verso l\u2019adozione di un sistema volto a ridurre l\u2019esclusione sociale e ad accrescere la possibilit\u00e0 di sviluppo di ciascun individuo nell\u2019ambito della moderna societ\u00e0 organizzata. I meccanismi attraverso cui realizzare tale obiettivo vanno ricondotti ad una misura unica, in grado di svolgere una doppia funzione: da un lato garantire un livello minimo di sussistenza e dall\u2019altro incentivare la crescita personale e sociale dell\u2019individuo attraverso l\u2019informazione, la formazione e lo sviluppo delle proprie attitudini e della cultura.<\/em><\/p>\n<p><strong>Chi ha diritto al reddito di cittadinanza. <\/strong>La soglia di rischio di povert\u00e0, al di sotto della quale sarebbe possibile richiedere il reddito di cittadinanza, viene calcolata dall\u2019Istat nel rispetto delle disposizioni del quadro comune a livello europeo, definito secondo l\u2019indicatore ufficiale di povert\u00e0 monetaria dell\u2019Unione europea, pari ai 6\/10 del reddito mediano equivalente familiare, al di sotto del quale un nucleo familiare, composto anche da un solo individuo, \u00e8 definito povero in termini relativi, ossia in rapporto al livello economico medio di vita locale o nazionale. In altre parole, la soglia di rischio di povert\u00e0 \u00e8 uguale ai 6\/10 del reddito mediano, cio\u00e8 il reddito che si colloca a met\u00e0 nella distribuzione dei redditi su scala nazionale. Nel 2014, come riporta il ddl, la soglia di povert\u00e0 corrispondeva a 9360 euro annui e 780 euro mensili. Questi dati vanno corretti in aumento: nel 2016 la soglia mensile era di 812 euro. Occorre poi tenere conto della composizione del nucleo familiare, che comporta un aumento della soglia di rischio povert\u00e0 sulla base della scala Ocse riportata in allegato allo stesso ddl.<\/p>\n<p><strong>I beneficiari e gli obblighi. <\/strong>La proposta di introduzione del reddito di cittadinanza prevede alcuni obblighi: il beneficiario, esclusi i soggetti in et\u00e0 pensionabile, deve fornire immediata disponibilit\u00e0 al lavoro presso i centri per l\u2019impiego territorialmente competenti e, decorsi sette giorni, intraprendere il percorso di accompagnamento all\u2019inserimento lavorativo tramite le strutture preposte alla presa in carico del soggetto. Tra gli altri obblighi, i beneficiari (esclusi quelli che provvedono all\u2019assistenza di un parente, ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104) sono tenuti ad offrire la propria disponibilit\u00e0 per la partecipazione a progetti gestiti dai Comuni, utili alla collettivit\u00e0, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il medesimo Comune di residenza o presso quello pi\u00f9 vicino che ne abbia fatto richiesta, mettendo a disposizione un numero di ore compatibile con le altre attivit\u00e0 dei beneficiari stabilite dallo stesso ddl e comunque non superiore a otto ore settimanali.<\/p>\n<p><strong>Il periodo. <\/strong>Non \u00e8 invece previsto un termine di durata: l\u2019art. 8 stabilisce, infatti, che il reddito di cittadinanza \u00e8 erogato per il periodo durante il quale il beneficiario si trova in una delle condizioni previste all\u2019articolo 4. Tuttavia, oltre al richiamato obbligo di fornire immediatamente disponibilit\u00e0 al lavoro presso i centri per l\u2019impiego, i beneficiari sono tenuti, ai sensi dell\u2019art. 11, a: sottoporsi al colloquio di orientamento; accettare espressamente di essere avviato a un progetto individuale di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro, seguire il percorso di bilancio delle competenze previsto; svolgere con continuit\u00e0 un\u2019azione di ricerca attiva del lavoro, secondo le modalit\u00e0 definite nel testo del disegno di legge; recarsi almeno due volte al mese presso il centro per l\u2019impiego;\u00a0 accettare espressamente di essere avviato ai corsi di formazione o riqualificazione professionale; nonch\u00e9 sostenere i colloqui psico-attitudinali e le eventuali prove di selezione finalizzate all\u2019assunzione, su indicazione dei servizi competenti e in attinenza alle competenze certificate.<\/p>\n<p>Nell\u2019attuale formulazione del ddl, pertanto, la possibilit\u00e0 di poter beneficiare del reddito di cittadinanza \u00e8 subordinata all\u2019adempimento di alcuni obblighi. Inoltre, l\u2019art. 12 prevede alcune cause di decadenza, al ricorrere delle quali il beneficiario perde il diritto all\u2019erogazione del reddito di cittadinanza. Si tratta, in primo luogo, del mancato adempimento agli obblighi sopra brevemente riassunti; in secondo luogo: l\u2019aver sostenuto pi\u00f9 di tre colloqui di selezione con palese volont\u00e0 di ottenere esito negativo; l\u2019aver rifiutato, nell\u2019arco di tempo riferito al periodo di disoccupazione, pi\u00f9 di tre proposte di impiego ritenute congrue (la proposta congrua viene definita dallo stesso ddl); l\u2019aver receduto senza giusta causa dal contratto di lavoro, per due volte nel corso dell\u2019anno solare.<\/p>\n<p><strong>Le indicazioni accessorie. <\/strong>Il ddl contiene, inoltre, una serie di disposizioni specifiche volte a: limitare gli abusi nelle richieste; istituire una struttura informativa centralizzata, prevedendo la condivisione di un unico e comune archivio informatico; indicare gli enti preposti e le competenze loro assegnate per l\u2019attuazione delle procedure necessarie per il raggiungimento delle finalit\u00e0 del disegno di legge compresa l\u2019implementazione del \u00ablibretto formativo elettronico del cittadino\u00bb che raccoglie tutte le informazioni utili sulla formazione del lavoratore.<\/p>\n<p><strong>Comparazioni: uno sguardo all\u2019Europa. <\/strong>Nel corso dell\u2019ultimo anno, alcuni Stati membri dell\u2019Unione Europea hanno iniziato alcuni test per l\u2019attribuzione di un reddito universale di base a tutti i cittadini. La Finlandia \u00e8 stata la prima a testare un progetto di <em>Universal Basic Income <\/em>(UBI) nel gennaio 2017: 560 euro mensili per due anni a favore di due mila disoccupati tra i 25 e i 58 anni. Questo esperimento sociale \u00e8 stato lanciato, da un lato, al fine di verificare se la corresponsione di un reddito di base possa avere effetti positivi sui tassi di povert\u00e0 e di disoccupazione e, dall\u2019altro, per ridurre gli eccessi della burocrazia: l\u2019intenzione \u00e8 sostituire l\u2019UBI a tutti le altre forme di aiuti sociali. Pochi giorni fa l\u2019Istituto per la sicurezza sociale finlandese ha fatto sapere che il progetto subir\u00e0 alcune modifiche in corso d\u2019opera e alcune condizioni per accedere all\u2019UBI saranno introdotte nei confronti dei disoccupati, ma il governo finlandese non ha rilasciato ancora nessun rapporto ufficiale.<\/p>\n<p>Anche la Scozia, nel dicembre 2017, ha annunciato per il 2018 l\u2019avvio di una sperimentazione di <em>Universal Basic Income<\/em>, senza alcun requisito lavorativo per poterne beneficare. L\u2019erogazione dell\u2019UBI \u00e8 stata disposta anche oltreoceano, in Canada precisamente, dove il governo sta testando l\u2019impatto di un reddito universale di base sui cittadini disoccupati e che versano in condizioni economiche svantaggiose.<\/p>\n<p><strong>Cosa aspettarci domani<em>. <\/em><\/strong>Al di l\u00e0 delle specificit\u00e0 di ciascuna proposta, <em>Universal Basic Income<\/em> e reddito di cittadinanza si differenziano per un aspetto fondamentale: l\u2019UBI, qualora si superino i test, sar\u00e0 attribuita a tutti gli individui, anche se non disoccupati (a prescindere dal loro reddito?); il reddito di cittadinanza, invece, solo a coloro il cui reddito \u00e8 inferiore alla soglia di rischio di povert\u00e0 come sopra \u00e8 stata definita.<\/p>\n<p>Questa netta differenza, in realt\u00e0, nasconde un intento comune. Nella relazione introduttiva al disegno di legge sul reddito di cittadinanza, si legge:<\/p>\n<p><em>\u00c8 necessario ridisegnare il nuovo statuto delle garanzie, non solo del lavoro, ma del concetto stesso di essere cittadini. [\u2026]<\/em><\/p>\n<p><em>Il livello ideale, futuro e auspicabile, coincide con l\u2019attuazione del reddito di cittadinanza universale, individuale e incondizionato, ossia destinato a tutti i residenti adulti a prescindere dal reddito e dal patrimonio, non condizionato al verificarsi di condizioni particolari e non subordinato all\u2019accettazione di condizioni. Potremo raggiungere tale livello solo a seguito di una radicale riforma dell\u2019ordinamento tributario e del sistema sociale, tesa ad una migliore ridistribuzione del contributo fiscale, con il duplice obiettivo certo e non pi\u00f9 differibile di eliminare la piaga dell\u2019evasione fiscale e di ridurre la pressione tributaria e contributiva. Non dovr\u00e0 essere una misura assistenziale, in quanto reddito primario, cio\u00e8 \u00abreddito che remunera un\u2019attivit\u00e0 produttiva di valore, che \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 di vita\u00bb (Andrea Fumagalli). <\/em><\/p>\n<p><em>Il reddito di cittadinanza universale e incondizionato \u00e8 un rapporto due volte vincente. \u00c8 un investimento che, dati i suoi effetti stabilizzanti, da un punto di vista macroeconomico, si ripaga sia nel breve termine, sia nel lungo periodo, grazie ai positivi impatti sullo sviluppo umano e sulla produttivit\u00e0; perci\u00f2 deve essere una componente comprensiva e permanente della strategia di sviluppo per una crescita inclusiva, andando al di l\u00e0 della temporanea \u00abgestione delle crisi\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><em>Il fine del presente disegno di legge \u00e8 quello di raggiungere a un primo livello, non ancora ideale, l\u2019introduzione del reddito di cittadinanza [\u2026].<\/em><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>In conclusione. <\/strong>Il reddito di cittadinanza, qualora fosse istituito nei termini e con le modalit\u00e0 previste nel ddl A.S. n. 1148, potrebbe effettivamente rivelarsi una misura idonea a contrastare povert\u00e0 e disoccupazione, ma potrebbe anche non esserlo in un\u2019ottica ad ampio raggio costi-benefici. Non si pu\u00f2 tuttavia chiudere gli occhi di fronte ai fenomeni dell\u2019automazione del lavoro e dell\u2019aumento demografico, anche se quest\u2019ultimo probabilmente non avr\u00e0 un effetto diretto per l\u2019Europa, viste le stime sulla crescita della popolazione mondiale divulgate dalla stessa ONU, ma soltanto indiretto, dovuto ai flussi migratori. I test sull\u2019<em>Universal Basic Income<\/em> iniziati negli altri Paesi, che non si sono ancora conclusi e i cui rapporti finali sono attesi a partire dall\u2019inizio del 2019, potranno sicuramente offrire alcune prime risposte, ma \u00e8 importante che la societ\u00e0 civile e le istituzioni prendano atto dei cambiamenti in atto e siano pronte ad aprire nuove strade che consentano all\u2019individuo di autodeterminarsi e di partecipare alla nuova economia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di che si parla. La proposta di introduzione del cosiddetto reddito di cittadinanza \u00e8 contenuta nel disegno di legge A.S. n. 1148, intitolato \u201cIstituzione del reddito di cittadinanza nonch\u00e9 delega al Governo per l\u2019introduzione del salario minimo orario\u201d. Il ddl \u00e8 stato presentato il 29 ottobre 2013, su iniziativa parlamentare del Gruppo Movimento 5 Stelle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"wps_subtitle":"Storia e radiografia di una proposta che divide e fa discutere","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6985"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6985"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6985\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}