{"id":7149,"date":"2018-06-17T19:34:52","date_gmt":"2018-06-17T17:34:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=7149"},"modified":"2020-06-21T13:35:19","modified_gmt":"2020-06-21T11:35:19","slug":"fifa-world-cup-in-russia-e-la-coscienza-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/fifa-world-cup-in-russia-e-la-coscienza-pubblica\/","title":{"rendered":"Fifa World Cup in Russia <BR>e la coscienza pubblica"},"content":{"rendered":"<p>In Russia ha preso il via il Campionato mondiale di calcio Fifa World Cup 2018, forse il pi\u00f9 prestigioso torneo dello sport pi\u00f9 popolare al mondo, di uguale popolarit\u00e0 con i Giochi Olimpici.<\/p>\n<p>Quindi, nonostante i numerosi scandali degli ultimi anni sul come \u00e8 stato ottenuto il diritto di ospitare la Coppa del Mondo in Russia nel 2018 e in Qatar nel 2022, anche con le proposte di spostarlo in Inghilterra, il mondiale \u00e8 iniziato in Russia. La Federazione internazionale di calcio non ha concluso o completato le proprie indagini che aveva iniziato contro i propri capi e alti funzionari precedenti sospettati di \u00a0corruzione, sul caso Russia e Qatar.\u00a0 Per quanto riguarda l\u2019argomento Qatar, il caso non \u00e8 ancora stato chiuso. Invece, per quanto riguarda il campionato del 2018, la Fifa tranquillamente ha proceduco come da programma ignorando lo\u00a0 scandalo di corruzione e ha lasciato il torneo in Russia.<\/p>\n<h3><strong><em>I fatti e misfatti: la valanga di tragedie<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Ma dal dicembre del 2008 (pochi mesi dopo la guerra in Georgia), quando la Fifa ha indicato la Russia come il Paese ospitante del mondiale 2018, \u00e8 accaduto davvero tanto, basti citare l\u2019annessione, appena finite le Olimpiadi invernali a Sochi, nella primavera del 2014, della penisola ucraina di Crimea e l\u2019inizio del conflitto in <strong>Donbass, a est dell\u2019Ucraina<\/strong>, con pieno appoggio della Federazione sia militare, sia del commando dei cosiddetti \u201comini verdi\u201d, ossia i militari dell\u2019esercito russo senza i segni di riconoscimento, con l\u2019aggiunta anche di una grande massa dei mercenari russi di vario genere e provenienza, spesso reclutati presso i Commissariati militari ufficiali dello Stato. Tutto ci\u00f2 ha fatto scattare le sanzioni contro la Federazione Russa, per le quali \u00e8 \u00a0previsto il rinnovo per\u00a0 fine giugno. \u00a0Il numero delle vittime del conflitto nell\u2019 est \u00a0dell\u2019ucraina \u00a0ha superato i 10.300 morti secondo i dati Onu (dati dicembre del 2017).<\/p>\n<p>Poi \u00e8 arrivata la tragedia del <strong>Boeing MH17 di Malaysia Airlines<\/strong>, il 17 luglio del 2014, abbattuto sopra Donbass dal lanciamissili russo BUK, secondo le ultime conclusioni delle indagini come risulta dal report ufficiale del gruppo investigativo statale in Olanda del 25 maggio scorso. E poi, la Siria, con gli attacchi chimici e i bombardamenti a tappetto, anche dei civili, con \u201cl\u2019amico Assad\u201d protetto, invitato e ospitato al Cremlino. Per non tacere \u00a0l\u2019ultimo clamoroso caso riconosciuto in Gran Bretagna come un \u201cattacco chimico terroristico\u201d nella tranquilla cittadina inglese di Salisbury, ovvero l\u2019avvelenamento, con un\u2019arma chimica \u201cNovichok\u201d dell\u2019ex militare russo <strong>Sergei Skripal e sua figlia Yulia<\/strong>, sopravvissuti per miracolo\u2026 L\u2019elenco \u00e8 ancora lungo, e varia dalla propaganda alla corruzione, dagli attacchi di hacker ai siti del Partito democratico americano alla vigilia delle votazioni presidenziali alla creazione di un esercito di bot &#8211; \u00a0da ro-bot sono i programmi che creano gli account finti che aggiscono come le persone, diventano i finti amici &#8211;\u00a0per poi ottenere le informazioni personali, sono presenti soprattutto nei social network ma non solo.<\/p>\n<p>nei social che cercavano di cambiare l\u2019opinione pubblica nei paesi democratici del mondo, all\u2019appoggio finanziario dei partiti di estrema destra in Europa, come il Front National\u00a0di Marine Le Pen\u2026<\/p>\n<h3><strong><em>E cosa dire della situazione nella stessa Federazione? <\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Il 27 febbraio del 2015 sul ponte davanti alla centralissima Piazza Rossa a Mosca \u00e8 stato ucciso il pi\u00f9 popolare e influente oppositore <strong>Boris Nemtsov<\/strong>. Le manifestazioni anti-Putin e contro la corruzione vengono disperse dalle forze speciali dello stato, anche quando si tratta di un picchetto singolare. I casi sono tanti e accadono non solo nelle capitali Mosca e San Pietroburgo. E sono molti i Paesi che hanno deciso di non mandare in Russia le proprie alte cariche diplomatiche e politiche, e risolvere la presenza ufficiale solo con quella degli sportivi e dei corrispondenti ambasciatori, gi\u00e0 presenti nella Federazione\u2026<\/p>\n<p>Un discorso a parte, il tema dei prigionieri politici, il cui numero \u00e8 in continuo aumento, spesso per conto di oppositori russi o i crimeani, tatari e ucraini, che non sono d\u2019accordo con l\u2019annessione della penisola alla Federazione, con le finte accuse basate sulle rivelazioni ottenute sotto le torture. Il numero di prigionieri ucraini attuale \u00e8 di 64 persone, tra cui il regista e scrittore Oleg Sentsov, di cui abbiamo svolto un\u2019ampia inchiesta proprio su questo giornale on line (articolo tuttora visibile).<\/p>\n<h3><strong><em>Bruxelles e la petizione dei Verdi<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>E da Bruxelles \u00e8 venuto un documento ufficiale proprio il 14 giugno scorso. <em>Il Parlamento europeo \u2013<\/em> vi<em>\u00a0 <\/em>si legge &#8211;<em> ha condannato fermamente le massicce violazioni sistematiche dei diritti umani in Russia e nella Crimea occupata, e ancora una volta richiede che la leadership russa immediatamente e senza condizioni rilasci tutti i prigionieri politici detenuti illegalmente.<\/em><\/p>\n<p>E ancora: <em>&#8220;Il Parlamento europeo invita il governo russo a rilasciare immediatamente e senza condizioni Oleg Sentsov e altri cittadini ucraini detenuti illegalmente in Russia e nella penisola di Crimea\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Qualche giorno fa i Verdi nel <strong>Parlamento Europeo<\/strong> hanno diffuso la notizia sui prigionieri politici in Russia con un post \/ petizione nel loro sito molto esplicito <strong>Fair play \/ Foul play<\/strong> (Gioco onesto\/ Gioco sporco): la mappa della Federazione a colori allegri con i 12 stadi che accolgono il Campionato, che con un click si trasforma in un\u2019altra con i colori cupi e neri che mostra innumerevoli prigioni, 87 per la precisione, disseminate su tutto il territorio nazionale russo, dove \u00e8 anche indicato il numero di prigionieri politici: 158, e si possono leggere i nomi e le storie di ognuno.<\/p>\n<p>Il testo che accompagna la petizione \u00e8 questo, citato dal sito ufficiale:<\/p>\n<p><em>\u201cLa Fifa non pu\u00f2 rimanere in silenzio. Mentre gli stadi russi saranno pieni di tifosi, oltre 150 prigionieri politici riempiono le prigioni in tutta la Russia. La Fifa deve chiedere il loro rilascio e lottare per la libert\u00e0 di tutti coloro che sono ingiustamente incarcerati.<\/em><\/p>\n<p><em>Per gli appassionati di calcio di tutto il mondo, invitiamo la Fifa, i suoi capi e i membri dell\u2019organizzazione a non essere guastafeste; impegnarsi con le autorit\u00e0 russe in un dialogo sulla situazione dei prigionieri politici e dei diritti umani in Russia. Fare ci\u00f2 che \u00e8 giusto per il gioco e per il fair play. Combattere per chi \u00e8 stato dimenticato!\u201d<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Russia ha preso il via il Campionato mondiale di calcio Fifa World Cup 2018, forse il pi\u00f9 prestigioso torneo dello sport pi\u00f9 popolare al mondo, di uguale popolarit\u00e0 con i Giochi Olimpici. 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