{"id":7735,"date":"2019-08-09T00:26:24","date_gmt":"2019-08-08T22:26:24","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=7735"},"modified":"2020-06-19T13:46:59","modified_gmt":"2020-06-19T11:46:59","slug":"alla-ricerca-del-liberalismo-perduto-per-guarire-un-paese-malato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/alla-ricerca-del-liberalismo-perduto-per-guarire-un-paese-malato\/","title":{"rendered":"Alla ricerca  del liberalismo perduto per guarire un Paese malato"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ancora in pochi stanno avvertendo che l\u2019attuale maggioranza di Governo non \u00e8 un incidente passeggero nel funzionamento del sistema politico italiano<\/strong>.<br \/>\nSiamo, infatti, di fronte ad una svolta e non certo ad una \u201cparentesi\u201d come aveva detto, a posteriori, Benedetto Croce a proposito del ventennio fascista.<br \/>\nIn realt\u00e0 il fenomeno grillino, quale impasto tra giustizialismo, antipolitica e rivolta contro le \u00e9lite, \u00e8 solo l\u2019ultima fase del populismo iniziatasi con la rivoluzione giudiziaria del \u201893\/\u201994, mentre quello leghista, nato sulla premessa programmatica dello smembramento dello Stato unitario e poi rifluito su lidi sovranisti, affonda tuttora le sue radici nella medesima rivolta antipolitica, cos\u00ec come nelle conseguenze del vuoto di classe politica del post \u201ctangentopoli\u201d.<br \/>\n<strong>La crisi italiana si riassume nell\u2019assenza di una classe politica.<br \/>\n<\/strong>A ben considerare i fatti, nemmeno il fascismo era riuscito a cancellare i partiti di tradizione liberale, popolare, socialista e comunista, la cui esistenza \u00e8 risultata solo temporaneamente sospesa: nel nuovo Parlamento repubblicano, dopo la Liberazione, ritornarono infatti gli stessi, i popolari di De Gasperi, i socialisti di Nenni e i comunisti formatisi a Livorno nel 1921. Addirittura, quanto ai liberali, sono tornate talvolta le stesse persone fisiche come Croce, Sforza, De Nicola ed Einaudi.<br \/>\n<strong><em>Il radicamento ideologico<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Invece, a partire dagli anni \u201890 le grandi culture politiche da cui si originava la selezione del personale politico, spesso sin dai tempi dell\u2019Unit\u00e0, sono rimaste prive di sbocco, <strong>tanto che si pu\u00f2 ben dire che la democrazia italiana \u00e8 divenuta l\u2019unica a non fondarsi sui partiti, come invece continua ad avvenire in tutta Europa e nello stesso Parlamento Europeo, dominato, tuttora e non a caso, dalle grandi aggregazioni storiche, popolare, socialista e liberale.<br \/>\n<\/strong>Si potrebbe obiettare che in tutte le democrazie liberali la critica radicale al sistema politico ha assunto maggior peso elettorale negli ultimi anni, ma in nessun Paese essa ha sopravanzato la somma dei partiti con radicamento ideologico tradizionale come \u00e8 avvenuto in Italia, dove l\u2019ultima formazione con derivazione ideologica quale \u00e8 il Pd rappresenta ormai soltanto un quinto dei voti.<br \/>\nDunque l\u2019alleanza che ha dato vita al nuovo Governo (tra l\u2019altro, ce lo si deve sempre ricordare, su base programmatica successiva e non precedente le elezioni, con il famoso \u201ccontratto\u201d), non solo non costituisce un \u201cincidente\u201d ma l\u2019esito finale di un processo che viene da lontano e occupa, in una parola, il vuoto della classe politica.<br \/>\nL\u2019avvicendamento, infatti, non \u00e8 il fenomeno ordinario in ogni democrazia per cui ad una maggioranza ne succede un\u2019altra, visto che esso non \u00e8 interno ai valori democratici e liberali ma ne \u00e8 estraneo e anzi in contrapposizione.<br \/>\nLa prima emergenza determinata dal Governo pentaleghista non \u00e8 dunque e soltanto economica &#8211; con il ritorno alle nazionalizzazioni, all\u2019assistenzialismo e alla malcelata volont\u00e0 di uscita dall\u2019Euro dei vari Borghi e Bagnai \u2013 <strong>ma in primo luogo, \u00e8 fatto politico ed istituzionale con la dichiarata contestazione dell\u2019essenza stessa della democrazia rappresentativa<\/strong>.<\/p>\n<p>Del resto, per il movimento Cinquestelle, i parlamentari non sono neanche da intendere come li prevede la Costituzione, essendo soltanto semplici passaparola di un\u2019azienda privata che, come noto, gestisce una piattaforma in cui tutta la democrazia si riduce al voto di qualche migliaio di ben selezionati e verificati iscritti.<br \/>\nCostoro sono partiti cos\u00ec dall\u2019antiparlamentarismo di destra, con la facile presa demagogica della riduzione del numero dei parlamentari, dell\u2019abrogazione dei vitalizi e poi con il referendum propositivo con soglia minima, per giungere alla svalutazione teorica e pratica del Parlamento, il quale dovrebbe cedere il passo alla democrazia diretta, ponendo fine al parlamentarismo nato dalla Rivoluzione\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 inglese\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 fino\u00a0\u00a0\u00a0 alle\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Costituzioni\u00a0\u00a0 moderne.<\/p>\n<p><strong><em>Un\u00a0 Parlamento\u00a0 estraniato<\/em><\/strong><br \/>\nNella nuova Legislatura, tutto il dibattito, in realt\u00e0 tutto il contenzioso, circa le riforme e scelte politiche \u00e8 trasferito all\u2019interno dell\u2019Esecutivo mentre il Parlamento risulta praticamente estraniato rispetto ai grandi temi fondamentali che costituiscono le precondizioni di ogni democrazia: si pensi alla scuola dove si riformano silenziosamente i programmi, magari cancellando materie come la storia, dove si trova occupazione a centinaia di migliaia di \u201clavoratori\u201d precari senza concorso.<br \/>\nSi pensi alla giustizia, abbandonata ad un pugno di ben visibili, non controllabili e prepotenti Pubblici ministeri i quali, proclamata \u201clegalit\u00e0, legalit\u00e0, legalit\u00e0\u201d, consumano quello che rimane della separazione dei poteri mentre parte del potere Esecutivo, da questi condizionato, fa avanzare un sistema giudiziario vendicativo nelle carceri e arcigno rispetto ai diritti dei singoli, con buona pace di Beccaria, dell\u2019Illuminismo e della civilt\u00e0 giuridica liberale.<br \/>\nLa neanche troppo silenziosa, progressiva, e non certo lenta via d\u2019uscita dalla democrazia rappresentativa sta avvenendo in una fase distratta, in cui si sono anche inceppati i meccanismi dell\u2019opposizione classica, affidata a movimenti figli della stessa antipolitica e ormai in declino, o a ex partiti maggioritari i quali altra linea politica non hanno che quella di spaccare l\u2019asse di governo, alleandosi l\u2019uno rispettivamente a destra, l\u2019altro a sinistra con uno dei due bracci del \u201cGoverno del cambiamento\u201d. Che fare dunque per i liberali nell\u2019unico Paese Europeo che da molto tempo non esprime alcuna rappresentanza\u00a0\u00a0\u00a0 nel\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Parlamento?<br \/>\n<strong><em>Le premesse per un cambiamento<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Vi sarebbero premesse per il risanamento: <strong>il Paese non \u00e8 infatti perduto<\/strong>, perch\u00e9 vi \u00e8 un ceto intellettuale di scrittori e giornalisti cos\u00ec come un ceto imprenditoriale, che pur oggetto di intimidazioni, \u00e8 al pari e spesso superiore rispetto ai concorrenti europei, fortissimo nell\u2019innovazione, nella produzione e nell\u2019esportazione, mentre associazioni professionali, imprenditoriali e persino sindacali, giornali d\u2019opinione e circoli si vanno organizzando in una sorta di opposizione.<br \/>\nCi\u00f2 che manca \u00e8 una cerniera politica che costituisca una rete e un collegamento per ricreare una classe politica e poi, pronunciamo con coraggio la brutta parola: ricostruire i partiti, visto che essi rimangono strumenti imprescindibili della democrazia rappresentativa.<br \/>\nNaturalmente non ci potr\u00e0 essere indulgenza verso le formazioni che hanno fallito nella seconda Repubblica, essendo esse inutilizzabili, da una parte a causa dei loro equivoci cesaristi e antipolitici, e dall\u2019altra per l\u2019ammiccamento verso il giustizialismo o peggio per il loro ritorno alle tendenze<\/p>\n<p>di vocazione alle parole semplici, ormai fastidioso del pluralismo e della tolleranza, magari in nome della \u201cvolont\u00e0 generale\u201d o del \u201cpopolo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora in pochi stanno avvertendo che l\u2019attuale maggioranza di Governo non \u00e8 un incidente passeggero nel funzionamento del sistema politico italiano. 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