{"id":8025,"date":"2020-04-16T11:14:22","date_gmt":"2020-04-16T09:14:22","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=8025"},"modified":"2020-06-19T13:26:16","modified_gmt":"2020-06-19T11:26:16","slug":"mes-luci-e-ombre-del-meccanismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/mes-luci-e-ombre-del-meccanismo\/","title":{"rendered":"MES: LUCI E OMBRE DEL MECCANISMO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cos\u2019\u00e8 il Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0, di cui si dibatte soprattutto in questo periodo? Come funziona? Pu\u00f2 essere di giovamento?<\/strong><\/p>\n<p>In sostanza \u2013 e questo \u00e8 il nocciolo della questione \u2013 con la richiesta del MES da parte di uno stato si attivano aiuti dal fondo stesso, il quale ha per\u00f2 la possibilit\u00e0 di ricorrere al sostegno di investitori finanziari privati per trovare le risorse aggiuntive: <strong>denaro che viene prestato agli stati e i cui interessi vengono corrisposti \u2013 in ultima istanza \u2013 a prestatori internazionali, extra ordinamento nazionale e comunitario.<\/strong> \u00c8 questa l\u2019insidia pi\u00f9 pericolosa: l\u2019Europa che sarebbe nata dalla (presunta) solidariet\u00e0 delle Nazioni, trova compimento in una cornice di prestiti a interesse dove una parte dei capitali di aiuto \u00e8 peraltro fornita dagli stati membri.<\/p>\n<p>Semplificando, il MES \u2013 che nasce dalle modifiche apportate all\u2019interno del Trattato di Lisbona, in particolare all\u2019articolo 136, grazie a una proposta e al voto favorevole in sede al Parlamento europeo e poi ratificate dal Consiglio europeo a Bruxelles nel 2011 \u2013 \u00e8 una nuova istituzione creata per risolvere i \u201cproblemi di crisi finanziaria\u201d di uno o pi\u00f9 paesi della zona europea. Esso \u00e8 guidato da un Board di 17 membri e pu\u00f2 prestare soldi con interessi agli stati in difficolt\u00e0 (artt. 1- 5). Se lo stato debitore non \u00e8 in grado di restituire i fondi prestati, il MES \u2013 la cui dotazione iniziale \u00e8 di 700 miliardi di euro &#8211; pu\u00f2 rivalersi sui beni mobili e immobili dello stato insolvente, anche se la somma del debito complessivo di questo stato \u00e8 inferiore a quanto erogato per costituire il fondo stesso iniziale. L\u2019Italia \u00e8 chiamata a partecipare a questo fondo MES con 125 miliardi di euro, la Germania con 190 e la Francia con 143, poi gli altri paesi a scalare (artt. 5 \u2013 8). Detto per inciso, \u00e8 degno di nota che la Gran Bretagna non faccia parte del MES. Londra infatti, che ha firmato il Trattato di Maastricht e non fa parte dell\u2019Euro e non aderisce a iniziative come il MES, ha tuttavia una quota del capitale della Banca Centrale Europea: <strong>speriamo che questa situazione cos\u00ec contorta e ambigua venga definitivamente chiarita con la Brexit<\/strong>.<\/p>\n<h2><strong><em>Il parere della Bce e del Fmi<\/em><\/strong><\/h2>\n<p><strong>Il MES ha la possibilit\u00e0 di finanziarsi sia sul mercato secondario e sia sul mercato interbancario, aprendo cos\u00ec la porta agli \u201cinvestitori istituzionali\u201d, ai prestatori esterni.<\/strong> Sulla base di questa condizione si comprende perch\u00e9 all\u2019articolo 13 dello statuto che riguarda il Fondo Salva Stati si precisa che la richiesta di sostegno al MES di uno Stato membro in difficolt\u00e0 economica deve essere valutata insieme alla BCE \u2013 la Banca centrale europea &#8211; e al FMI, il Fondo Monetario Internazionale, che devono congiuntamente verificare la sostenibilit\u00e0 del debito in oggetto.<\/p>\n<p><strong>A questo punto gi\u00e0 sorge una domanda: ma se gli Stati che partecipano al Fondo MES hanno preventivamente versato delle quote sulla base del principio di aiuto e solidariet\u00e0 reciproca, perch\u00e9 questi aspetti vengono superati, se non ribaltati, dal principio del prestito a interesse?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019articolo 14 recita infatti che il MES prester\u00e0 denaro allo Stato che ne far\u00e0 richiesta e questo dovr\u00e0 corrispondere interessi, la cui fissazione \u00e8 assegnata allo stesso MES (art.20), che \u2013 essendo autorizzato a farlo \u2013 potr\u00e0 richiedere anche gli interessi di mora sull\u2019importo dovuto (art. 25).<\/p>\n<p><strong>Come si pu\u00f2 intuire la logica e la procedura bancaria avvolge e destruttura i poteri degli Stati e la loro relazione con altri Stati, considerati membri di una stessa Comunit\u00e0 dove si dovrebbero considerare alla pari sulla base dei principi di aiuto e di reciprocit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Il MES appare come una leva per introdurre negli Stati e nella vita dei cittadini criteri di contabilit\u00e0 e di servaggio, ammantati dai soliti richiami europeisti alla convivenza tra popoli e nazioni.<\/p>\n<p>L\u2019introduzione del MES ha un valore e un peso specifico maggiore per quei Paesi, come l\u2019Italia, che hanno gi\u00e0 smesso di avere una piena sovranit\u00e0 monetaria garantita dalla propriet\u00e0 pubblica dell\u2019istituto di emissione. Come \u00e8 risaputo, fino al 1981 il nostro Paese ha avuto nella Banca d\u2019Italia un ente di diritto pubblico (ai sensi della legge bancaria del 1936) controllato direttamente dallo Stato attraverso le banche di interesse nazionale e gli istituti di credito di diritto pubblico. Dal 1975 la Banca d\u2019Italia si era esposta con responsabilit\u00e0 e controllo nell\u2019acquisto di tutti i titoli pubblici non collocati presso i privati, fossero investitori istituzionali o semplici risparmiatori. Questo modello garantiva e fortificava il sostegno alla spesa pubblica, creava la base monetaria e accompagnava la crescita dell\u2019economia reale. Il 12 febbraio del 1981 il ministro del Tesoro Beniamino Andreatta scrisse al governatore della Banca d\u2019Italia Carlo Azeglio Ciampi una lettera che fu alla base del divorzio tra le due istituzioni. E dopo il divorzio tra Banca d\u2019Italia e Tesoro, lo Stato dovette cominciare a collocare i titoli del debito pubblico sul mercato finanziario privato, con operatori che pretesero da subito interessi pi\u00f9 alti rispetto a quelli precedenti, \u201ccalmierati\u201d dall\u2019equilibrio istituzionale. Come effetto di ci\u00f2, proprio dagli anni Ottanta si cominci\u00f2 ad assistere alla forte crescita della spesa per interessi passivi. L\u2019aumento progressivo di questa quota sul debito pubblico italiano port\u00f2 il rapporto debito\/Pil dal 57% del 1980 al 95% del 1990 prima e poi al 105% del 1992.<\/p>\n<p>Nel frattempo la nostra classe politica lavor\u00f2 bene anche sul versante giuridico e istituzionale, firmando il Trattato di Maastricht nel 1992, il Patto di stabilit\u00e0 e crescita del 1997, il Trattato di Lisbona nel 2007 e il Patto di bilancio europeo, o Fiscal Compact, del 2012.<\/p>\n<h2><strong><em>Il controllo bancario e finanziario<\/em><\/strong><\/h2>\n<p><strong>Le due strade \u2013 economica e giuridica \u2013 sembrano procedere su piani diversi, per la differente natura disciplinare delle materie, ma la meta finale \u00e8 unica: la creazione di un modello politico e sociale che ha in s\u00e9 i germi di una nuova politica economica, non pi\u00f9 legata ai valori dello Stato nazionale sovrano a cui la modernit\u00e0 ci aveva portato con la filosofia dei lumi e con le costituzioni.<\/strong> Questi sono corpi che sfumano e i cui contorni si fanno sempre pi\u00f9 labili, mentre prendono massa e forza concetti come l\u2019indipendenza delle banche centrali, il pareggio di bilancio, la stabilit\u00e0 dei prezzi, la sostenibilit\u00e0 dei debiti, la banca universale. In questa nuova visione il cuore pulsante non \u00e8 pi\u00f9 lo Stato ma il sistema bancario e finanziario, a cui \u00e8 stata assegnata la titolarit\u00e0 piena e incontrastata della leva monetaria, dove la valuta scritturale contabile, che a breve prender\u00e0 la forma digitale, viene a sostituire il conio statale delle monete, con le sue effigi memorabili.<\/p>\n<p><strong>Quanto sia pieno e incontrastato il controllo bancario in queste vicende che un tempo furono \u201cstatali e nazionali\u201d lo dimostra anche il MES, che prevede l\u2019immunit\u00e0 dei suoi rappresentanti da parte di tutti gli organi di giustizia degli Stati membri, l\u2019immunit\u00e0 dei documenti, l\u2019immunit\u00e0 su tutti i beni da ogni forma giurisdizionale (art. 32 e 35).<\/strong><\/p>\n<p>Gli uffici del MES e le dimore dei suoi rappresentanti non possono essere oggetto di perquisizioni, nessun documento pu\u00f2 essere sequestrato, nessun bene pu\u00f2 essere confiscato, espropriato o pignorato. I rappresentanti del MES non possono essere imputati di alcun reato e non sono dunque processabili. I beni mobili e immobili del MES sono inviolabili e tutto deve rigorosamente restare segreto (art.34): non \u00e8 prevista la pubblicazione di verbali, n\u00e9 di note, mentre la Federal Reserve statunitense ad esempio rende pubbliche le minute delle riunioni.<\/p>\n<p>Il MES \u00e8 stato approvato nelle sedi parlamentari di tutti i Paesi membri, ad eccezione della<strong> Germania<\/strong> che ha fatto ricorso alla propria <strong>Corte Costituzionale<\/strong>. Il Bundestag ha poi approvato un documento legislativo che stabilisce l\u2019applicazione e la validit\u00e0 del MES, ma solo per quelle parti che non hanno conflitti con il testo della Costituzione tedesca. Questo \u00e8 ci\u00f2 che andava fatto anche in Italia e che invece non ha trovato spazio, segno che comunque in Germania un concetto di stato nazionale ancora esiste.<\/p>\n<p>Per dovere di cronaca \u2013 e a futura memoria \u2013 l\u2019adesione al MES da parte del Parlamento ha avuto in Italia queste tappe. Il 12 luglio del 2012 \u00e8 stato approvato dal Senato della Repubblica con 191 S\u00ec, 15 astenuti e 21 No. Il 19 luglio del 2012 \u00e8 stato approvato dalla Camera dei Deputati con 325 S\u00ec (168 PD, 83 PDL, 30 UDC, 14 FLI, 11 Responsabili, 19 Gruppo Misto) e 53 No (51 Lega Nord, 2 PDL). Gli astenuti furono 36 (20 PDL, 13 IDV, 3 Gruppo Misto). La legge di accoglimento del MES \u2013 in via integrale e senza modifiche \u2013 \u00e8 stata firmata il 23 luglio del 2012 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.<\/p>\n<p><strong>*<\/strong><em>Per gentile concessione dell\u2019autore. Brano estratto dal libro \u201cIL MES\u201d, pubblicato da LVDR, Roma, autunno del 2016. Copyright 2016<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 il Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0, di cui si dibatte soprattutto in questo periodo? Come funziona? Pu\u00f2 essere di giovamento? 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