{"id":9190,"date":"2020-07-06T15:08:25","date_gmt":"2020-07-06T13:08:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=9190"},"modified":"2021-04-04T15:30:49","modified_gmt":"2021-04-04T13:30:49","slug":"pmi-con-decisione-verso-le-nuove-tecnologie-per-superare-le-difficolta-causate-dalla-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/pmi-con-decisione-verso-le-nuove-tecnologie-per-superare-le-difficolta-causate-dalla-pandemia\/","title":{"rendered":"PMI, CON LE NUOVE TECNOLOGIE CONTRO LE DIFFICOLT\u00c0 DELLA PANDEMIA"},"content":{"rendered":"<p>A tutt\u2019oggi si contano circa 5,2 milioni di Piccole e medie imprese, in Italia, pari al 92% delle imprese attive. Sono l\u2019asse portante della struttura economica del Paese, una galassia di aziende in difficolt\u00e0 a causa della pandemia<strong>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma le Pmi si stanno muovendo con decisione verso un utilizzo pi\u00f9 ampio delle nuove tecnologie. Un esplicito invito in tal senso scaturisce da una serie di proposte innovative che diverse societ\u00e0 di <em>information technology <\/em>offrono, visualizzabili sul sito www.pmi.it .<\/strong><\/p>\n<p><strong>Applicazione &#8211; <\/strong>Ecco allora che il server <strong>Aruba Cloud <\/strong>propone <strong>Jitsi Meet<\/strong>, un\u2019applicazione\u00a0<em>open source<\/em>\u00a0scalabile che permette di realizzare videoconferenze gratuitamente e in modo sicuro. Risorsa utile per tutti colori che hanno necessit\u00e0 di lavorare in\u00a0<em>smart working<\/em>, permette di organizzare videoconferenze in totale autonomia e non prevede limiti nel numero dei partecipanti connessi. I vantaggi sono numerosi, dalla possibilit\u00e0 di integrare funzionalit\u00e0 <em>live streaming<\/em>\u00a0per trasmettere la videoconferenza tramite YouTube alla\u00a0<strong>condivisione del proprio schermo<\/strong>\u00a0o di un\u2019applicazione specifica con un semplice click senza dover interrompere il video della <em>webcam<\/em>, funzione utile durante le presentazioni.<\/p>\n<p><strong>Piano quinquennale &#8211; Microsoft<\/strong>, dal canto suo, ha presentato \u201c<strong>Ambizione Italia #DigitalRestart<\/strong>\u201d, un piano\u00a0quinquennale\u00a0di investimenti per l\u2019Italia, confermando l\u2019impegno per supportare l\u2019innovazione e la trasformazione digitale. Il programma si basa anche sulla creazione della prima\u00a0<strong>Regione Data Center<\/strong>\u00a0di Microsoft in Italia, a\u00a0<strong>Milano<\/strong>.<\/p>\n<p>Il piano di investimenti\u00a0permetter\u00e0 di creare nuove opportunit\u00e0\u00a0per far\u00a0crescere persone e organizzazioni, migliorando l\u2019accesso ai\u00a0<strong>servizi Cloud<\/strong>\u00a0grazie anche alla rinnovata\u00a0partnership con\u00a0<strong>Poste Italiane<\/strong>. Le due aziende lanceranno un piano congiunto per\u00a0sviluppare una nuova serie di servizi Cloud per soddisfare le esigenze digitali emergenti delle aziende e del settore pubblico.<\/p>\n<p><strong>Governo &#8211; <\/strong>Il sito delle Pmi ricorda anche il via libera alla rimodulazione del\u00a0<strong>piano banda ultralarga<\/strong>\u00a0del Governo per incentivare la connettivit\u00e0 di imprese, famiglie e scuole alle prese con l\u2019emergenza Covid-19.\u00a0 Tra le novit\u00e0 spiccano i\u00a0<strong>voucher\u00a0<\/strong>per circa 2,2 milioni di\u00a0<strong>famiglie<\/strong>\u00a0e\u00a0450mila\u00a0<strong>imprese<\/strong>\u00a0in tutta Italia.<\/p>\n<p>Per le\u00a0<strong>imprese<\/strong>\u00a0individuate vengono previsti<strong>\u00a0500 euro<\/strong>\u00a0per la connettivit\u00e0 ad almeno 30 mega e\u00a0<strong>2.000 euro<\/strong>\u00a0per quella a 1 giga. Per le\u00a0<strong>famiglie<\/strong>, invece, per dotarsi di connessione veloce o acquistare tablet o pc, sono previsti:<\/p>\n<ul>\n<li>contributi pari a 500 euro con ISEE sotto i 20mila euro.<\/li>\n<li>contributi di 200 euro negli altri casi.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Privacy<\/strong> &#8211; Sui pericoli per la<em> privacy<\/em> pmi.it presenta uno studio di <strong>Shoshana Zuboff<\/strong> che focalizza l\u2019attenzione sui rischi legati allo sfruttamento dei dati personali a beneficio di pochi per motivi economici. Nel suo libro <strong>Il capitalismo della sorveglianza. Il futuro dell\u2019umanit\u00e0 nell\u2019era dei nuovi poteri (Luiss). <\/strong>Il\u00a0comportamento umano\u00a0\u00e8 continuamente sotto osservazione \u2013 si kegge nella nota di presentazione &#8211; e l\u2019obiettivo \u00e8 fare gli interessi di poche persone, i quali beneficiano delle informazioni personali e delle predizioni sui comportamenti futuri. Le esperienze personali sono quindi sfruttate come dati, una materia prima che permette di avviare e gestire pratiche commerciali segrete. \u00c8 una strategia che permette di arricchirsi e di acquisire un potere notevole, tanto da essere percepita come il \u201ccapitalismo della sorveglianza\u201d. Ma quali sono le conseguenze per la\u00a0libert\u00e0 individuale? Quali le ripercussioni sulla\u00a0privacy? Shoshana Zuboff, dopo anni di ricerca, ha messo nero su bianco la potenziale pericolosit\u00e0 di questo sistema, mettendo in guardia su un aspetto molto sottovalutato: stiamo pagando per farci controllare e dominare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sicurezza \u2013 <\/strong>Le nuove tecnologie offrono risorse innovative per l\u2019accesso a informazioni e dati aziendali. Tale accesso pu\u00f2 divenire pericoloso, se utilizzato fraudolentemente. L\u2019importanza di proteggere questo genere di dati, quindi, diventa prioritario. Secondo Check Point &#8211; \u00a0un&#8217;azienda israeliana produttrice di dispositivi di rete e software, specializzata in prodotti relativi alla sicurezza -, ad esempio, le aziende dovrebbero implementare una strategia di sicurezza informatica, si legge sempre su pmi.it, basata su alcuni pilastri basilari:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>segmentare<\/strong>\u00a0<strong>l\u2019accesso alle informazioni<\/strong>, evitando un\u2019eccessiva \u201clibert\u00e0\u201d di consultazione dei dati aziendali che rappresenta un rischio soprattutto se si considera l\u2019accesso non centralizzato, ma attuato da diverse sedi e attraverso molteplici dispositivi;<\/li>\n<li><strong>proteggere<\/strong>\u00a0<strong>i<\/strong>\u00a0<strong>dispositivi mobile<\/strong>, tenendo conto del fatto che il lavoro a distanza comporta una situazione multi-dispositivo che impone misure di protezione contro qualsiasi minaccia informatica anche per i dispositivi portatili;<\/li>\n<li><strong>insegnare ai dipendenti a<\/strong>\u00a0<strong>prevenire gli attacchi informatici<\/strong>, investendo nella formazione e facendo capire ai collaboratori che azioni quotidiane come l\u2019apertura di un\u2019e-mail o il click su un link possono favorire l\u2019accesso di un cybercriminale;<\/li>\n<li><strong>utilizzare<\/strong>\u00a0<strong>sistemi di comunicazione sicuri<\/strong>, ad esempio rendendo sicure le applicazioni di videoconferenza anche implementando un sistema di password per accedere alla riunione;<\/li>\n<li><strong>ottimizzare gli<\/strong>\u00a0<strong>strumenti di sicurezza<\/strong>, tenendo conto di minacce informatiche di tipo Gen V ma anche di una nuova generazione di attacchi che si distinguono per essere sempre pi\u00f9 sofisticati e in grado di evitare qualsiasi misura di sicurezza.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A tutt\u2019oggi si contano circa 5,2 milioni di Piccole e medie imprese, in Italia, pari al 92% delle imprese attive. 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