{"id":9766,"date":"2020-10-14T16:38:04","date_gmt":"2020-10-14T14:38:04","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=9766"},"modified":"2021-08-29T15:33:07","modified_gmt":"2021-08-29T13:33:07","slug":"via-la-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/via-la-paura\/","title":{"rendered":"UN MONDO DI LIBRI IN BULGARIA <br> CREATO E VOLUTO DA UN\u2019ITALIANA"},"content":{"rendered":"<p>Apre a Padova la sua prima societ\u00e0 dedicata alla grafica, impaginazione, redazione e stampa di libri negli anni \u201880. I suoi clienti principali sono le case editrici pi\u00f9 importanti d\u2019Italia. La societ\u00e0 va avanti, cresce e afferma il suo nome nel mercato, perfezionando la sua produzione con testi di matematica, chimica, fisica, medicina, lingua greca \u2013 settore questo particolarmente complicato. Nel 2007 dirige il suo sguardo oltre confine, verso un paese dell\u2019Europa dell\u2019Est \u2013 la Bulgaria. Nasce Media Key Editoriale a Sofia, sempre rivolta al mercato italiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Di che cosa si occupa Media Key Editoriale?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019azienda si occupa di grafica, impaginazione, redazione di libri per l\u2019Italia. Ci occupiamo del progetto grafico, illustrazioni, impaginazione e stampa. Abbiamo un gruppo di 5 persone e una serie di tipografie in Bulgaria a cui rivolgerci a seconda del tipo di macchinario da utilizzare e il costo. Ci occupiamo anche del trasporto. Tutto ci\u00f2 che va dall\u2019editore fino alla stampa del libro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quando ha sentito nominare la Bulgaria per prima volta?<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2006 avevo avuto un contratto di lavoro molto interessante per la mia azienda in Italia, per\u00f2 a prezzi decisamente molto bassi e non ero in grado di far fronte alla richiesta del cliente.\u00a0 Una ragazza bulgara, che collaborava con la mia azienda, dopo aver valutato il problema mi propose di aprire una realt\u00e0 aziendale a Sofia. Da questo input parte la curiosit\u00e0 di venire a conoscere come fosse la situazione in Bulgaria. Valutare i costi e che possibilit\u00e0 avrei avuto di poter far fronte a quel contratto. Nello stesso periodo si \u00e8 incrociato questo tipo di ricerca con un seminario tenuto dalla Camera di Commercio sulla delocalizzazione in Bulgaria. A quel punto ero pronta per partire per la Bulgaria.<\/p>\n<p><strong>Si \u00a0ricorda la sua prima visita?<\/strong><\/p>\n<p>La mia prima visita non \u00e8 stata solo per il lavoro, ma poich\u00e9 avevo problemi di salute ho incontrato un medico bulgaro che mi ha curato molto bene. E partendo da questo \u00e8 stato anche facile avviare un discorso professionale. Sono rimasta scioccata dalla larghezza delle strade, dai negozi che erano piccole baracche lungo queste strade. Naturalmente ho girato Sofia un p\u00f2 scioccata. Eravamo nel 2004. Le strade erano disastrate, le case erano lasciate andare, la prima impressione \u00e8 stata di una citt\u00e0 triste e fatiscente. Ho visto, per\u00f2, anche una citt\u00e0 che si stava muovendo, c\u2019erano lavori dappertutto, e ho pensato ad un futuro solo positivo, in crescita. Il mio socio, invece, era piuttosto negativo nei suoi giudizi. Ma io ero molto convinta che Sofia fosse una citt\u00e0 che poteva solo crescere. Della Bulgaria ho apprezzato e apprezzo la tranquillit\u00e0. Ho l\u2019impressione che la percezione del tempo qui sia diversa dal senso del tempo in Italia, dove la vita \u00e8 molto pi\u00f9 veloce e stressante, lo stress, che mangia la vita. Questa differenza a me \u00e8 proprio piaciuta, ho trovato un altro ritmo, a dimensione umana.<\/p>\n<p><strong>E la gente?<\/strong><\/p>\n<p>Parliamo della gente normale. Non nel campo del lavoro. Gente che si incontra per strada. Il bulgaro non \u00e8 molto sorridente. In quei tempi ancora meno, 16 anni fa erano ancora meno sorridenti. Ma io ho trovato in questo popolo tanta empatia e tanta gentilezza. Le persone con cui lavoro sono splendide e non ho mai avuto problemi nei rapporti, anzi, ho molti amici soprattutto bulgari<\/p>\n<p>Un\u2019altra caratteristica che ho rilevato, \u00e8 la mancanza dello spirito imprenditoriale e la mancanza di artigiani attenti alla qualit\u00e0 del lavoro. Il lavoro ha solo come scopo l\u2019obiettivo \u201cci\u00f2 che serve\u201d, senza tener conto dell\u2019estetica e della qualit\u00e0 dell\u2019intervento.<\/p>\n<p>Queste sono mie esperienze ma vedo che, piano, piano questa tendenza viene superata. Stanno ritornando gli artigiani che hanno lavorato all\u2019estero e che portano nuovi modi di operare e molta pi\u00f9 attenzione per la qualit\u00e0 e l\u2019estetica.<\/p>\n<p><strong>Credo che questa sia una mancanza di cultura del lavoro che ci \u00e8 rimasta dai tempi del comunismo\u2026 Quando ha aperto l\u2019azienda, quali difficolt\u00e0 ha incontrato?<\/strong><\/p>\n<p>Non abbiamo trovato grosse difficolt\u00e0, proprio per merito della collaboratrice bulgara che ci seguiva. Prima di tutto perch\u00e9 abbiamo trovato un bellissimo ufficio in una bella zona a prezzo decisamente conveniente. Dopo, anche la ricerca del personale \u00e8 stata abbastanza semplice. Il problema degli artigiani l\u2019ho vissuto in prima persona, quando abbiamo dovuto mettere a norma l\u2019ufficio. Qui a Sofia non esisteva la nostra attenzione e cura per i dettagli, il nostro gusto per il bello. Non importava se i fili fossero stati messi all\u2019esterno o dentro le canaline. Mentre a noi interessava che oltre a un lavoro fatto bene, ci fosse anche un ufficio piacevole, ordinato. L\u2019approccio, forse la cultura sono diversi.<\/p>\n<p><strong>Dal punto di vista della burocrazia?<\/strong><\/p>\n<p>Non ho mai avuto grandi problemi. Ho trovato una burocrazia che in Italia me la sognavo. Si \u00e8 aperta l\u2019azienda in maniera veloce. Tutto fatto nel giro di pochissimo tempo. Dopo quindici giorni eravamo gi\u00e0 operativi. Io penso che lo stato bulgaro sia attento e abbia un occhio di riguardo per le imprese. Questo \u00e8 il mio modo di vedere le cose. C\u2019\u00e8 facilit\u00e0 nei rapporti, basta seguire le regole, che sono chiare e lo stato pu\u00f2 esserti amico!<\/p>\n<p><strong>Lei non parla il bulgaro, nemmeno l\u2019inglese, ma \u00e8 riuscita a trovare amici e colleghi senza sforzi. Come ci \u00e8 riuscita?<\/strong><\/p>\n<p>Non so come ho fatto, ma so solo che ho sempre avuto intorno belle persone, anche in azienda. Il gruppo di lavoro ha fatto stage in Italia per imparare il nostro metodo di lavoro, Poi abbiamo organizzato corsi d\u2019italiano in azienda. Ho tantissimi amici bulgari che parlano italiano. Per me \u00e8 semplice fare amicizie. Ci sono delle differenze culturali e anche una diffidenza iniziale verso lo straniero, queste non vanno sottovalutate. Quando si fa un accordo questo va assolutamente rispettato, soprattutto per superare la diffidenza. La pacca sulla spalla come si usa in Italia, non esiste. Importantissima \u00e8 la comunicazione e il dialogo, tenendo presente che non sempre siamo capiti nell\u2019uso dei termini. Molto spesso le sfumature del linguaggio e i modi di dire creano delle incomprensioni molto difficili da colmare. L\u2019empatia fra dipendente e datore di lavoro \u00e8 importantissima, come la comprensione del linguaggio. La diffidenza crea situazioni difficili da superare. Qui ho trovato una coesione molto forte, da parte dei bulgari, nel difendere le tradizioni e i valori sociali.<\/p>\n<p>\u00c8 diverso il discorso fra carattere e cultura bulgara. A parte che quasi tutti i bulgari sono laureati, in Italia non \u00e8 cos\u00ec. \u00c8 vero, hanno un carattere chiuso ma hanno una buona apertura data dalla scolarit\u00e0. I problemi che sorgono si possono superare con la comunicazione che deve essere semplice, lineare e molto chiara. Tutti sono disponibili a dare una mano, anche i bulgari, in caso di bisogno. \u00c8 gente con grande orgoglio e dignit\u00e0, non aperta, ma molto disponibile.<\/p>\n<p><strong>Che consigli potrebbe dare per quanto riguarda la creazione di un <em>team<\/em> in Bulgaria?<\/strong><\/p>\n<p>Una cosa che mi ha molto destabilizzato quando siamo arrivati \u00e8 il ruolo dato all\u2019amministratore. Non serviva che \u201cil capo\u201d fosse presente in azienda, bastava che desse le disposizioni telefonicamente, il nostro comportamento \u00e8 stato molto diverso. Per cui per costruire un <em>team<\/em> ritengo che l\u2019unica strada sia l\u2019esempio. L\u2019entusiasmo del capo, l\u2019informazione sull\u2019andamento dell\u2019azienda crea il <em>team<\/em>. Non servono molte parole, servono comportamenti chiari e motivazioni. \u00c8 naturale che ci sia sempre qualcuno che non segue, ma questo fa parte del gioco. Il <em>team<\/em> ti segue sempre non sulle parole ma sui comportamenti. La parola ha un peso importante, direi pi\u00f9 dei soldi. E questo a me piace. Il <em>team<\/em> lo crei cos\u00ec. Il capo non pu\u00f2 dire sabato e domenica si lavora, e lui va al mare. Non esiste. Allora \u00e8 facile creare un <em>team<\/em>, sei tu il responsabile e fai parte della squadra. Queste sono regole che non funzionano solo in Bulgaria ma in generale, qui sei molto pi\u00f9 osservato, sei l\u2019estraneo, quindi sei valutato.<\/p>\n<p><strong>Come sono le tipografie in Bulgaria ?<\/strong><\/p>\n<p>A seconda deIle tipografie. Sono entrata in tipografie in cui ho preso un po\u2019 di paura. Ma in Italia ho visto tipografie molto peggiori di quelle bulgare. La manodopera in Bulgaria \u00e8 pi\u00f9 importante delle macchine. Tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere fatto dalla manodopera avr\u00e0 un costo inferiore di quello italiano e comunque sar\u00e0 fatto bene. A livello di macchine da stampa sono molto aggiornati, in quasi tutte le tipografie che ho visitato, e danno un prodotto di qualit\u00e0. Si tengono contenuti i costi attraverso la manodopera. Quando siamo arrivati gli stipendi erano molto bassi, rispetto all\u2019Italia, adesso, piano piano si stanno adeguando. Parlo contro i miei interessi, ma il mio interesse \u00e8 avere un prodotto di qualit\u00e0, di avere collaboratori che non se ne vanno.<\/p>\n<p><strong>Qualche suo consiglio per gli imprenditori italiani che vengono in Bulgaria?<\/strong><\/p>\n<p>Prima di tutto bisogna capire le persone con cui collabori. Accettare e valutare sia la parte positiva che meno positiva del carattere. Questa \u00e8 la prima cosa che devono fare per avere un buon staff lavorativo. Perch\u00e9 la cultura \u00e8 diversa. Io trovo che il rapporto stato-impresa sia positivo e meno burocratico che in Italia, basta rispettare le regole. Di solito noi italiani cerchiamo di aggirare le regole!<\/p>\n<p><strong>Come avete ristrutturato l\u2019azienda dopo il virus?<\/strong><\/p>\n<p>Si sta lavorando in <em>smart working<\/em>, da casa. Ogni settimana ci si trova per definire i progetti. L\u2019amministratore va in ufficio e coordina tutti quanti. Abbiamo preso decisioni di incrementare la nostra produzione attraverso i social.<\/p>\n<p><strong>Come cambier\u00e0 il mondo dopo la pandemia?<\/strong><\/p>\n<p>Cambier\u00e0 tantissimo secondo me, spero che cambi. Perch\u00e9 ci sono valori che ci siamo completamente dimenticati. E forse \u00e8 il caso di prendere in mano il discorso ambiente, natura. Ho notato che a Sofia non c\u2019\u00e8 la raccolta differenziata e questo mi dispiace tantissimo, perch\u00e9 l\u2019ambiente \u00e8 una delle vie di fuga ed \u00e8 la nostra salvezza. La gente sar\u00e0 sempre pi\u00f9 chiusa. Meno empatica. Meno rivolta verso l\u2019altro, perch\u00e9 si \u00e8 abituata a vivere nella \u2018cella casa\u2019. Non mi piace lo <em>smart<\/em> w<em>orking<\/em>. Perch\u00e9 non mi piace? Perch\u00e9 anche questo \u00e8 un momento di non socialit\u00e0. La gente sar\u00e0 pi\u00f9 chiusa. Dopo ci potrebbe essere momento di riflessione, il motivo per cercare valori veri, amici veri, non lo so. Non so come sar\u00e0 la vita, ho l\u2019impressione che questo sia un periodo storico da cui parte qualcosa di nuovo, ma non so definirlo. Qualcosa di diverso. Non migliore o peggiore. Diverso. Io sono molto curiosa di vedere e vivere ci\u00f2 che accadr\u00e0. C\u2019\u00e8 un grosso cambiamento in atto. Anche dentro alle persone. Incontri sempre pi\u00f9 persone spirituali, attente all\u2019universo che le circonda.<\/p>\n<p><strong>Il suo saluto per i lettori del VM?<\/strong><\/p>\n<p>Quando ho deciso di aprire la mia azienda 40 fa, non avevo una lira, ma sapevo che dovevo farlo. Non so il perch\u00e9. Io non ho pi\u00f9 avuto nella vita quel fuoco, quella forza. Io volevo questo, creare la mia realt\u00e0. Ho trovato i soldi, ho trovato tutto quello che mi serviva. Dentro di me era una follia, non dormivo. Non avevo tempo di dormire. Questo \u00e8 stato proprio fortissimo ed \u00e8 il motivo per cui io adesso sono qui.<\/p>\n<p>Il Velo di Maya apre i segreti. I segreti per\u00f2 non sono nel velo di Maya. Voi siete Maya e il velo sono le paure che vi ricoprono. Via la paura! Andate avanti! Essere imprenditori non \u00e8 facile, ma ne vale la pena. Forse non avrete molti soldi in tasca, ma vale la pena vivere una vita difficile e con molte incertezze ma\u2026 bellissima!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Apre a Padova la sua prima societ\u00e0 dedicata alla grafica, impaginazione, redazione e stampa di libri negli anni \u201880. I suoi clienti principali sono le case editrici pi\u00f9 importanti d\u2019Italia. 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