{"id":9840,"date":"2020-10-26T07:49:28","date_gmt":"2020-10-26T06:49:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/?p=9840"},"modified":"2020-10-26T08:50:26","modified_gmt":"2020-10-26T07:50:26","slug":"di-fronte-al-covid-senza-isteria-per-ritrovare-gli-stimoli-giusti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvelodimaya.eu\/bulgaria\/di-fronte-al-covid-senza-isteria-per-ritrovare-gli-stimoli-giusti\/","title":{"rendered":"DI FRONTE AL COVID SENZA ISTERIA PER RITROVARE GLI STIMOLI GIUSTI"},"content":{"rendered":"<p>E siamo ancora qui, di fronte alle cifre dei contagi, e ci sentiamo fragili, incerti. Come se non bastasse, <strong>ecco gli scontri a Roma e Napoli, programmati, organizzati, con una connotazione eversiva che gli organi di controllo preposti faranno bene a valutare in tutta la loro gravit\u00e0<\/strong>. C\u2019\u00e8 qualcosa di straniante nella situazione che stiamo vivendo, una situazione nella quale prevale un eccesso di negativit\u00e0. La pandemia, intendiamoci, non \u00e8 uno scherzo, ha colpito centinaia di migliaia di persone nel mondo, molte delle quali sono decedute. <strong>Ma, pur con la ripresa dei contagi<\/strong> \u2013 la diffusione del virus \u00e8 sempre da valutare sotto un profilo qualitativo \u2013 grado di virulenza e di mortalit\u00e0, contagiosit\u00e0 e via dicendo -, non solo quantitativo, <strong>vi sono aspetti da non trascurare, anzi, da non dimenticare<\/strong>.<\/p>\n<p>Da quando si \u00e8 manifestato il Covid-19 sono passati circa 12 mesi durante i quali abbiamo assistito a un violento attacco non solo alle nostre difese immunitarie, ma anche alle strutture sanitarie. Sono stati fatti errori, per i quali si \u00e8 cercato un rimedio. Ora c\u2019\u00e8 un ritorno, <strong>dovuto in gran parte alle persone che si sono spostate anche in localit\u00e0 e territori ove si sapeva benissimo che l\u2019accuratezza che avevamo raggiunto nel contenere la pandemia non era presente, con patenti rischi per i visitatori.<\/strong><\/p>\n<p>Tant\u2019\u00e8. Ma adesso, come afferma <strong>Giorgio Pal\u00f9<\/strong>, virologo, professore emerito dell\u2019Universit\u00e0 di Padova (Corriere della Sera, sabato 24 ottobre, pag. 11), \u201cparliamo di (incremento dei) \u2018casi\u2019, intendendo le persone positive al tampone. Fra questi, il 95 per cento non ha sintomi e quindi non si pu\u00f2 definire malato, punto primo. Punto secondo: \u00e8 certo che queste persone sono state \u201ccontagiate\u201d, cio\u00e8 sono venuti a contatto con il virus, ma\u00a0non \u00e8 detto che siano \u201ccontagiose\u201d,\u00a0cio\u00e8 che possano trasmettere il virus ad altri. Potrebbero farlo se avessero una\u00a0carica virale alta, ma al momento, con i test a disposizione, non \u00e8 possibile stabilirlo in tempi utili per evitare i contagi\u201d. Quindi secondo lo studioso, c\u2019\u00e8 una <strong>diffusa isteria<\/strong> che altera una corretta visione del problema.<\/p>\n<p>Partiamo da qui. Dobbiamo sentirci pi\u00f9 protetti e rassicurati da ci\u00f2 che il mondo scientifico ci trasmette, senza indulgere in facili conclusioni negativiste, certo, ma anche con uno sguardo verso un prossimo futuro che ci prospetta soluzioni radicali nella lotta al virus, con il <strong>vaccino<\/strong>, in primis. Le strutture sanitarie sono sotto pressione, ma talvolta si tratta dei cosiddetti \u201cricoveri sociali\u201d, come sottolinea sempre il professor Pal\u00f9, ovvero ci si trova di fronte a \u201cpersone che hanno disturbi lievi, ma non possono stare a casa perch\u00e9 sono soli o perch\u00e9 possono infettare altre persone in famiglia o perch\u00e9 sono poveri e non sanno dove andare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Sotto il profilo sociale abbiamo scoperto in maniera sempre pi\u00f9 significativa lo <em>smart working<\/em>, ovvero, il lavoro da casa<\/strong>, non gradito ad alcuni, ma apprezzato da molti, dato che mostra aspetti positivi di assoluto valore: circolano meno auto e altri mezzi di trasporto, il dipendente organizza il proprio tempo in funzione anche di eventuali incombenze familiari, si reca in ufficio in funzione di esigenze d\u2019incontro inderogabili, quindi, senza perdere quel contatto personale con colleghi e dirigenti che ricopre pur sempre un\u2019importanza rilevante.<\/p>\n<p><strong>L\u2019aspetto personale, spesso familiare, deve consentire un recupero del dialogo e degli affetti, troppo spesso perduti o trascurati<\/strong>. Il fatto di essere di fronte a un qualcosa di immane, la pandemia, deve allontanarci da riflessioni malinconiche ma essere l\u2019occasione per guardarci intorno, riscoprire i rapporti personali, farne tesoro, apprezzare sempre pi\u00f9 il fatto di non essere soli e nel contempo comprendere come siamo importanti gli uni per gli altri. Cos\u00ec come dobbiamo apprezzare le cose che ci circondano, che fanno parte della nostra vita, della nostra quotidianit\u00e0: mirabile, sotto questo profilo, il romanzo filosofico di <strong>Georges Perec <\/strong>che ha per titolo proprio <strong>Le cose <\/strong>(Einaudi), una spiegazione insuperata del mondo contemporaneo, soffocato da un consumismo dilagante e sguaiato.<\/p>\n<p>Anche con queste riflessioni, alle quali ogni lettore pu\u00f2 aggiungerne altre, si pu\u00f2 affrontare questo difficile passaggio della nostra vita, delle vite di tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E siamo ancora qui, di fronte alle cifre dei contagi, e ci sentiamo fragili, incerti. Come se non bastasse, ecco gli scontri a Roma e Napoli, programmati, organizzati, con una connotazione eversiva che gli organi di controllo preposti faranno bene a valutare in tutta la loro gravit\u00e0. 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