ECONOMIA

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L’INDICE IFIIT DEL MESE DI APRILE

Maggiori investimenti dall’estero, crescita delle esportazioni: l’indice di nuovo in crescita

Significativo il risveglio di agricoltura e agroalimentare, bene anche la Gdo, il tessile e la meccanica. Senza variazioni apprezzabili il settore bancario e assicurativo, gli studi professionali e il settore pubblicitario.
Al di sotto della media rilevata commercio ed edilizia

di Paolo Gila

Da qualche tempo sta crescendo la propensione ad investire in processi produttivi e in innovazione tecnologica. Anche il mese di aprile conferma questo trend. Come si spiega, visto che il quadro delle relazioni politiche europee e lo scenario internazionale non volgono certo al bello?. Secondo alcuni esponenti del Focus Group di Ifiit che ha interpretato e commentato i dati e gli esiti delle interviste raccolte tra gli imprenditori “i segnali che giungono dall’economia reale sono positivi e questo basta”.
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SCIENZA

LO STUDIOSO, UNA VITA PER LA RICERCA,
E LA MINACCIA PIU’ DIFFUSA: L’INCOMPETENZA

Boncinelli: “Le materie scientifiche, così trascurate
e ignorate. Da troppi”

di Alessandro Campari

“Scarso atteggiamento culturale, pigrizia, cialtroneria: ecco un diffuso marasma informativo, pericoloso per tutti”. I vaccini: “Una conquista per l’umanità ora oggetto di critica da parte di ignoranti e creduloni”. Il rimedio? Lo studio della biologia, fin dalla scuola materna.
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ATTUALITA’

IL MERITO PERDUTO

I “promossi d’ufficio”: colpa dell’inclusione?

di Tiziana Germani

Un articolo di Ernesto Galli della Loggia necessita di qualche riflessione. L’offerta didattica e le opportunità formative. La fuga dalla scuola “pubblica”? Talora per una ricerca del voto e del diploma facili.
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TESTIMONIANZE

Dalla guerra nel Donbass all’Eurofestival
Per l’Ucraina continua la ricerca della serenità

di Marusia Ciurai

I morti dell’Est del Paese non fanno notizia. Ma Kiev alza la testa e diffonde il Song Contest per portare un messaggio di pace. Ma la Russia capirà?

Il palco di Eurovision Song Contest nella piazza di Santa Sofia, antica cattedrale di Kiev del XI secolo.


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Perché la Russia non partecipa all’Eurovision Song Contest

di (M.C.)

Ieri sera, durante la prima serata dell’Eurovision Song contest, i due conduttori italiani di Rai 4 hanno avuto un’evidente difficoltà nello spiegare ai telespettatori perché la Russia non partecipa al festival, perdendosi in frasi anche vaghe, una per tutte: perché ai russi non era piaciuto il testo della canzone “1944” cantata da Jamala, vincitrice del Contest 2016.

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COMMERCIO

La disintermediazione in un’economia globale,
rischi e benefici

di Federico Corticelli

Politica, finanza, economia e, perfino, rapporti sociali: breve analisi di un fenomeno in rapida crescita nel mondo della distribuzione organizzata.
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POLITICA

La democrazia diretta, un errore secolare

di Federico Corticelli

Se ne sente parlare spesso, il più delle volte a sproposito. Breve diagnosi di un’utopia storicamente certificata.
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MILANO

Veder Milano dalla parte delle radici

Un gruppo di speleologi, un’associazione, una serie di incontri e pubblicazioni. Un crescendo per un’idea, un sogno divenuto realta: mostrare la città sotterranea.

Visite guidate organizzate da Metropolitana Milanese spa, nel collettore fognario Ponzio. (Foto Scam)

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BRICIOLE

di Nino Formicola

Polaroid 70, così nacque il selfie

La Polaroid compie 70 anni e i selfie anche. Fu grazie a questa macchina fotografica che si cominciò a scattarsi foto da soli. Non solo foto famigliari ma anche foto hot… Sulle pagine di parecchi giornali comparvero le rubriche “Autoscatto” e molti pornografi dilettanti scoprirono la facilità di incontrarsi grazie alla facilità di scattarsi foto hard, nella tranquillità della propria casa. Ottennero anche un altro risultato. Quando ti presentavi in negozio per l’acquisto ti sentivi in imbarazzo, quasi come comperare preservativi in una farmacia piena di gente e sulla faccia del commesso si leggeva chiaramente il pensiero:” Ecco un altro maniaco…” Sono passati decenni e ormai le foto hard non fanno più scandalo. Se ti facevi fotografare nuda allora, le porte del mondo dello spettacolo ti venivano sbarrate; adesso se non ti fai fotografare nuda, non vai da nessuna parte. Con gli smartphone le foto viaggiano nell’etere in Internet e la vecchia Polaroid è finita in un angolo, ma le foto messe in Internet sono eterne, le Polaroid, se avevi un ripensamento, le potevi stracciare. Meditate gente, meditate…

Piazza Duomo, le palme e la botanica. Sconosciuta

Si è fatto un gran parlare delle palme in Piazza Duomo. Ovunque, tg, giornali, internet. Ma credo che a molti sia sfuggito un piccolo particolare.
Fermo restando che la piazza è stata disegnata per essere “nuda”, infatti anche il monumento equestre di Vittorio Emanuele c’entra come i cavoli a merenda, la discussione che si è scatenata riguardava l’utilizzo delle palme, non il fatto di costruire un’aiuola. Sull’aiuola nessuno ha avuto niente da ridire. Ma se fai un’aiuola, qualcosa dentro ce lo devi mettere. E qui sta il busillis. L’architetto decide di metterci palme, banani e ibiscus. Scatta la rissa : “Cosa c’entrano le palme con la nostra cultura?………”Potevano mettere altre piante, chessò dei platani o degli ippocastani……”Pensa come sarebbero stati bene dei peschi o dei ciliegi”. Ora, a parte il fatto che ciliegi e peschi sono belli quei dieci minuti che sono fioriti e basta, diamo voce alla logica e alla botanica. Intanto bisogna mettere dei sempreverdi, e già qui il campo si restringe di molto, poi bisogna ricordarsi che sotto la piazza c’è la metropolitana, quindi di terra a disposizione ce n’è ben poca. Chi ha pensato questa aiuola ha fatto un ragionamento e di conseguenza una scelta che è inattaccabile, perché palme, banani e ibiscus hanno bisogno di poca terra. Una palma di sei metri ha una radice che è grande più o meno come il lato b di Kim Kardashian e i banani, che non sono per la botanica piante ma erbe, si mettono a dimora in buche di 30 cm. Le palme sono fronzute in cima, ma spoglie sul tronco, ecco perché i banani che così “rimpolpano” l’insieme. Il tutto legato dai fiori di ibiscus. Beh, a me pare piuttosto bella questa immagine. E se la Madonnina dall’alto della sua guglia guarderà in giù e vedrà delle palme, sono sicuro che approverà. In fondo Maria non veniva da Bolzano, no?

Evviva la matematica

Sono finalmente arrivate 25 casette per i terremotati. Ma tu pensa, non sapevo fossero così pochi.

QUATTRO PASSI IN LIBRERIA

di Dario Pericolosi

Enciclopedia della Donna di Valeria Parrella

A distanza di quasi mezzo secolo ritorna nelle librerie l’Enciclopedia della Donna. L’autrice Valeria Parrella, di Torre del Greco, ha riportato alle luce degli occhi in versione aggiornata il racconto del “mondo donna” dalla A alla Z. L’Enciclopedia della Donna in modo giocoso e senza veli narra il sesso con tutte le sue sfumature da un punto di vista per entrambi i sessi e senza limiti di età dai ragazzi agli anziani. “Quando faccio l’amore penso a quello che mi piace di più”. “Certo bisogna avere fortuna a trovare uno che ti incateni la fantasia…”.
Valeria Parrella, Enciclopedia della Donna, Einaudi Editore, 119 pag. 14 euro.

La Grande Via di Franco Berrino e Luigi Fontana

Una via alternativa alla solita? O la stessa strada senza via d’uscita? No. Il libro La Grande Via di Franco Berrino e Luigi Fontana non è il classico manuale per una vita sana o per vivere meglio. La Grande Via prende il titolo dalla medesima associazione fondata da Franco Berrino, Luigi Fontana e Enrica Bortolazzi allo scopo di favorire iniziative volte a promuovere la prevenzione delle malattie e la longevità in salute.
La Grande Via ha risposte basate sulle conoscenze scientifiche, la costante ricerca e la sapienza empirica della tradizione medica e filosofica che accompagnano l’uomo dalla notte dei tempi. La Grande Via vuole essere una metodologia di informazione per aiutare l’uomo a prevenire nei limiti del possibile le insidie contro la salute.
Franco Berrino e Luigi Fontana, La Grande Via, Mondadori Editore, 346 pag. 20 euro.

LIBRI DA RILEGGERE

di Dario Pericolosi

Curarsi con i libri di Ella Berthoud e Susan Elderkin

Anche a Ippocrate verrebbe voglia di leggerlo. Lo posso giurare… A parte questo, Curarsi con i libri, scritto da Ella Berthoud e Susan Elderkin (Sellerio Editore), è un libro davvero curioso, e senz’altro potrebbe incuriosire i tanti lettori attenti alla salute, propria e degli altri. Dall’introduzione di Ella e Susan, estrapolo questa frase del Premio Nobel per la letteratura André Gide: «Leggere uno scrittore, per me, non è solo avere un’idea di quello che dice, ma anche partire con lui e viaggiare in sua compagnia». Nessuno torna da un simile viaggio come la stessa persona.
Abbiate cura di leggerlo… curarsi si può. Parola di libro.
Ella Berthoud e Susan Elderkin, Curarsi con i libri, Sellerio Editore, anno edizione 2013.