QUATTRO PASSI IN LIBRERIA

di Dario Pericolosi

Il sapore dell’uva di Paola Tadini

di Paolo Corticelli

Grappoli d’uva, l’Oltrepo’ pavese, una dozzina di personaggi che hanno trovato l’autore. Anzi, l’autrice, Paola Tadini. In questo diario personale prende vita un’umanità semplice ma fiera, operosa ma faceta. Abitanti di un paese immaginario, ci propongono, con la narrazione di Tadini, le loro vite, in una cornice bucolica, ove la campagna disvela tutta la sua ricchezza e la prossimità con l’uomo. La terra lavorata, l’ humus dei latini, termine dal quale derivano le parole umile e uomo, a ricordarci a un tempo quanto fragili possiamo essere, ma solidi nello spirito.
E così Paola Tadini ci accompagna in questo percorso fatto di ricordi – reali e immaginari – aprendo il testo con una delle operazioni campestri fra le più antiche: la vendemmia. La sua descrizione coniuga uno stile scorrevole, con un linguaggio che ben modula l’utilizzo di figure retoriche e si dispiega in un inno d’amore per questo territorio. Quel sapore dell’uva matura, che sa di fresco, di dolce, di sudore che la fatica genera durante la raccolta.
Poi ecco i personaggi: dal Profeta, al Mister, al Filosofo… C’è anche la Strega… E il sapore della torta paradiso, e il bar del paese, luogo d’incontro per eccellenza in questa Gelsiano così ben immaginata.
L’autrice prende per mano il lettore e lo conduce alla (ri)scoperta della natura, degli uomini, delle cose… Osservare, non solo guardare, con i tempi ben modulati che la vita di campagna ci sa dare, senza la frenesia venefica della città, degli stili di vita ove non ci si pone un limite. Paola Tadini mostra un quadro, una scena teatrale, dove c’è la vita, con sapori dolci che possono diventare agri, con momenti di gioia e allegria alternati a mestizia e solitudine. Oltre alla prosa dei racconti, alla fine di ogni capitolo, ecco una raccolta di poesie sempre dell’autrice, i cui titoli – Mattinata, Colline, Sole serale… – ci coinvolgono con un lirismo gradevole come una carezza. Per dirci una volta di più che quel sapore dell’uva è la dolcezza che possiamo trovare nella vita. Nelle vite di tutti.

Paola Tadini, Il sapore dell’uva matura. Racconti e poesie, Editore: autopubblicato – Euro 12,00

LIBRI DA RILEGGERE

di Dario Pericolosi

La misura della felicità di Gabrielle Zevin

I bambini, a differenza degli adulti, hanno un grande potere: donano gioia e felicità semplicemente con la loro innocente voglia di vivere. Nel caso del bellissimo romanzo della Zevin, una bambina di nome Maya riesce a far ritrovare a Fikry, un libraio rimasto vedovo, l’amore e la passione per i libri. L’editore Nord ha scritto una frase molto bella al riguardo: “Condividere un libro è uno dei modi migliori per aprire il nostro cuore e raccontarci”. Maya è una bambina di due anni, intelligentissima, molto curiosa, attratta, più che da bambole e giocattoli vari, dai libri, dal loro profumo, dalle loro copertine coloratissime. La forza dell’amore sprigionata da un esile corpicino trasforma un adulto scontroso, insopportabile, insofferente in una persona ritrovata, con la voglia di vivere e di amare di nuovo, e soprattutto essere ritornato il libraio di prima.
Gabrielle Zevin, La misura della felicità, Nord Editore, anno di pubblicazione 2014.