Ivan Ilchev e Ivelina Ilcheva

CASA KAKAU: IL CIOCCOLATO ARTIGIANALE BULGARO NEL MONDO

Da progetto familiare a marchio internazionale del cioccolato dalle fave di cacao

La storia di Casa Kakau nasce da un gesto semplice: il desiderio di preparare un cioccolato adatto al proprio figlio, affetto da una forte allergia alimentare. Da quella prima ricetta realizzata in casa nel 2016 da Ivan Ilchev e Ivelina Ilcheva è nato un progetto imprenditoriale che oggi porta il cioccolato artigianale bulgaro sui mercati internazionali. Prima di avviare l’azienda, entrambi avevano già maturato una solida esperienza nel marketing: Ivan in realtà attive nei settori commerciale e dei prodotti per l’infanzia, mentre Ivelina come fondatrice di un’agenzia di marketing e successivamente come marketing manager nel settore dell’ospitalità.

Basato su una filosofia di ingredienti essenziali, qualità della materia prima e lavorazione tradizionale bean-to-bar, il marchio Casa Kakau si distingue per un approccio autentico alla produzione del cioccolato.

Quando avete capito che la vostra idea poteva trasformarsi in un modello di business sostenibile?

All’inizio era soltanto un’idea. È nata in modo molto spontaneo quando abbiamo assaggiato per la prima volta il cioccolato che avevamo preparato. Si è rivelato molto diverso da tutto ciò che si può trovare nei negozi, soprattutto nelle grandi catene commerciali. A differenza del cioccolato industriale, il nostro è 100% vegano, senza glutine, senza additivi e con una composizione estremamente pulita. Alcuni dei primi prodotti che abbiamo creato contenevano solo due ingredienti e poco dopo abbiamo realizzato anche un cioccolato con 100% cacao.

Il nostro primo contatto con i clienti finali è avvenuto durante un evento sportivo per il quale abbiamo prodotto 60 tavolette di cioccolato. Confezionavamo le confezioni a mano e ricordo che io e mia moglie Ivelina abbiamo trascorso un’intera notte insonne per preparare tutto nel miglior modo possibile, senza macchinari né attrezzature. Durante l’evento le persone hanno assaggiato il cioccolato e hanno detto che non avevano mai provato nulla di simile. In quel momento abbiamo capito che potevamo trasformare questa causa personale in un’impresa familiare sostenibile, aiutando più persone a scoprire qualcosa di autentico, realizzato con passione e molto lavoro.

Tre delle creazioni firmate Casa Kakau: cioccolato artigianale bean-to-bar realizzato direttamente dalle fave di cacao selezionate.

Cosa significa per voi “prodotto puro” e perché questo è alla base del vostro marchio?

Un prodotto puro è quello in cui il numero degli ingredienti è ridotto al minimo e nel quale non sono presenti sostanze artificiali create chimicamente. Creare un prodotto del genere è estremamente impegnativo, perché il gusto del consumatore moderno si è abituato talmente agli ingredienti artificiali che spesso cerca nel cioccolato la dolcezza e non il suo vero carattere, che è rappresentato dal cacao. Un vero cioccolato dovrebbe avere un’alta percentuale di cacao e non contenere ingredienti aggiuntivi che inducono il consumatore a mangiarne sempre di più senza rendersi conto di cosa stia realmente consumando. Non a caso i nostri cioccolati hanno un’alta percentuale di cacao. Il motivo è semplice: ciò che offriamo ai nostri figli è esattamente ciò che offriamo ai nostri clienti. Ogni genitore desidera il meglio per i propri figli e noi applichiamo lo stesso criterio ai prodotti che creiamo sotto il marchio Casa Kakau. Questo è il fondamento del nostro brand: cura e attenzione in ogni fase della produzione, fino al prodotto finale.

Quanto è difficile mantenere standard elevati – senza latte, senza glutine, senza miglioratori e conservanti – quando si amplia la produzione?

La risposta breve è: estremamente difficile. L’industria ha da tempo definito ricette standard per i cioccolati prodotti su larga scala, ma gli ingredienti puri e i metodi tradizionali di produzione del cioccolato sono stati in gran parte dimenticati dai produttori moderni. Creare un cioccolato gustoso e di alta qualità è molto complesso. Molte persone vedono il cioccolato semplicemente come qualcosa di dolce, con latte in polvere e molto zucchero. Questa tendenza è diventata ancora più forte dopo la crisi del cacao, che ne ha aumentato significativamente il prezzo. Molti cioccolati al latte raggiungono appena il minimo richiesto del 35% di cacao, risultando più simili a un dessert dolce che a un vero cioccolato. Il metodo classico di produzione, con mulini in pietra e conchaggio lento che dura giorni, richiede tempo e grande attenzione. Inoltre, il gusto dei nostri prodotti è determinato esclusivamente dalle qualità del cacao.

Nel cioccolato industriale vengono aggiunti aromi per garantire sempre lo stesso gusto. I nostri prodotti, invece, seguono una logica simile a quella del vino: tutto dipende dalla qualità e dalle caratteristiche della materia prima. Non aggiungiamo aromi né modifichiamo il gusto naturale del cacao. Per questo è fondamentale la qualità della materia prima e il modo in cui la selezioniamo.

Come scegliete i vostri fornitori e come garantite la qualità della materia prima?

Selezioniamo personalmente i nostri fornitori di cacao. Questo significa visitare le fattorie e le cooperative da cui acquistiamo il cacao. Soprattutto nell’attuale contesto, in cui dobbiamo dimostrare la provenienza del cacao e garantire che provenga da regioni non soggette a deforestazione. La nuova direttiva europea sulla deforestazione richiede non solo una precisa localizzazione geografica, ma anche il rispetto del cosiddetto “Due Diligence”, che implica un controllo estremamente rigoroso dalla fattoria al prodotto finale. Dobbiamo essere certi al 100% che non venga utilizzato lavoro minorile, che non vi siano pratiche scorrette o attività illegali e che la materia prima sia conservata correttamente.

Il cacao deve avere fermentazione ed essiccazione eccellenti e condizioni di trasporto adeguate. Non deve entrare in contatto con cacao di origine sconosciuta. Per questo motivo trasportiamo la materia prima selezionata in container dedicati, completamente sotto il nostro controllo, dalla fattoria alla nostra fabbrica. Per garantire tutto questo, seguiamo personalmente il percorso del cacao fino alla Bulgaria. In questo senso possiamo dire che i nostri cioccolati sono farm-to-bar, con origine garantita dalla fattoria al prodotto finale.

Cioccolato artigianale Casa Kakau con fragole, dove il cacao incontra la dolcezza naturale della frutta.

Come hanno influenzato i premi internazionali la vostra presenza sui mercati esteri?

Naturalmente i premi sono importanti. È particolarmente significativo che siano stati assegnati attraverso degustazioni alla cieca, senza sapere chi fosse il produttore del cioccolato. Questo metodo elimina i pregiudizi e consente ai migliori cioccolatieri del mondo di confrontarsi ad armi pari. È proprio questo l’aspetto più prezioso dei premi, perché nelle valutazioni esiste sempre un certo grado di soggettività, soprattutto quando gran parte della giuria proviene dall’Europa occidentale e noi dall’Europa orientale. Grazie a questi riconoscimenti possiamo dire con sicurezza che il nostro cioccolato è allo stesso livello dei principali produttori di cioccolato premium provenienti da Paesi con lunga tradizione come Regno Unito, Danimarca, Paesi Bassi, Francia e altri. Per quanto riguarda le vendite dirette, i premi non aumentano automaticamente il fatturato. Aprono delle porte, perché i clienti sono più disposti a ordinare campioni e provare il prodotto. Alla fine però è il prodotto che parla da solo.

Come siete riusciti a espandere la vostra presenza in mercati come Germania, Austria, Polonia, Stati Uniti e Dubai?

I primi passi sono stati i più difficili: creare il prodotto giusto per presentarsi su quei mercati. Poi sono arrivate le fiere internazionali a cui abbiamo partecipato prima della pandemia. Il Covid-19 ha limitato molte di queste manifestazioni, ma allo stesso tempo ha aperto la strada agli incontri online e alla presentazione digitale dei prodotti. Sempre più commercianti preferiscono iniziare con un incontro online, per conoscerci e conoscere i nostri prodotti. Questo ci offre una buona opportunità per presentarli e successivamente inviare campioni. Se prima della pandemia gli incontri faccia a faccia erano fondamentali, oggi il protagonista è il prodotto, mentre l’incontro può avvenire anche tramite videoconferenza. Per questo oggi abbiamo molte riunioni online con potenziali clienti e i campioni che assaggiano rafforzano il loro desiderio di collaborare con noi.

Qual è il vostro consiglio per gli imprenditori che vogliono creare un brand alimentare con una forte base di valori?

Prima di tutto devono armarsi di molta pazienza. Il settore alimentare è uno dei più difficili e impegnativi, soprattutto quando si vuole percorrere una strada nuova e diversa dal solito. Richiede molto lavoro, costanza e perseveranza. Naturalmente, se il progetto viene realizzato nel modo giusto, i risultati arrivano. La cosa più importante è non arrendersi mai e avere un’idea unica da seguire. Per noi Casa Kakau è il nostro terzo figlio, nel quale investiamo tanta energia e dedizione quanto nell’educazione di nostro figlio e nostra figlia.

 

casakakau.com

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