l direttore dell’Istituto di Viticoltura ed Enologia, il prof. associato Emil Tsvetanov, mostra il sistema di agro-droni acquistato nell’ambito del progetto INTERREG VI-A Romania–Bulgaria 2021–2027. Foto: BTA

PLEVEN, IL VINO INCONTRA L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

L’Istituto di Viticoltura ed Enologia di Pleven introduce per la prima volta in Bulgaria trappole digitali con AI, droni multispettrali e un innovativo analizzatore a infrarossi per affrontare le sfide climatiche e migliorare la qualità del vino

Tradizione vitivinicola e innovazione tecnologica si incontrano a Pleven, nel cuore di una delle aree storicamente legate alla cultura del vino in Bulgaria. L’Istituto di Viticoltura ed Enologia della città sta introducendo nuove tecnologie capaci di cambiare il modo in cui vengono monitorati i vigneti, individuati i rischi e analizzati mosti e vini. Un passo importante verso una viticoltura più sostenibile, precisa e pronta ad affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.

L’Istituto di Viticoltura ed Enologia di Pleven, struttura di ricerca dell’Accademia Agricola Bulgara, ha recentemente ampliato le proprie dotazioni tecnologiche nell’ambito di un progetto internazionale dedicato all’adattamento della viticoltura ai cambiamenti climatici. Il progetto, realizzato nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera INTERREG VI-A Romania–Bulgaria 2021–2027, punta all’applicazione di pratiche sostenibili ed ecosistemiche per proteggere la competitività economica della viticoltura nelle regioni coinvolte. Il capofila è l’Università di Craiova, affiancata da partner bulgari e rumeni, tra cui l’Istituto di Pleven.

L’intelligenza artificiale arriva tra i filari

Una delle innovazioni più interessanti è rappresentata dalle trappole digitali installate direttamente nei vigneti, capaci di utilizzare sistemi di intelligenza artificiale per identificare automaticamente gli insetti nocivi. Secondo il direttore dell’Istituto, Emil Tsvetanov, si tratta della prima introduzione in Bulgaria di una tecnologia di questo tipo. Le nuove apparecchiature consentono un monitoraggio digitale continuo delle popolazioni di parassiti e possono contribuire a rendere più tempestivi e mirati gli interventi di protezione delle colture.

Droni multispettrali per leggere lo stato di salute delle vigne

Accanto alle trappole intelligenti, l’Istituto dispone ora anche di un’agro-drone system per l’analisi multispettrale. Le immagini raccolte dall’alto in diverse bande dello spettro permettono di elaborare particolari indici vegetazionali e di valutare lo stato delle piante. Attraverso questi dati è possibile individuare precocemente situazioni di stress idrico o nutrizionale e identificare aree potenzialmente colpite da problemi fitosanitari. L’obiettivo è intervenire in maniera sempre più precisa, concentrando trattamenti, irrigazione o fertilizzazione soltanto nelle zone in cui sono realmente necessari.

Un’analisi del vino in circa due minuti

L’altra grande novità è un moderno analizzatore multiparametrico FTIR basato sulla spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier, installato presso il laboratorio di tecnologia enologica dell’Istituto. Anche questa apparecchiatura rappresenta una prima assoluta per la Bulgaria nel suo ambito di utilizzo. In circa due minuti, lo strumento può analizzare gran parte dei principali parametri della composizione chimica del mosto, del mosto in fermentazione e del vino.

Tra gli elementi che possono essere esaminati figurano zuccheri, glucosio, fruttosio, acidi volatili, composti fenolici e diversi acidi organici. L’analisi può inoltre fornire informazioni sull’azoto disponibile per i lieviti, un parametro importante per controllare correttamente il processo di fermentazione e, di conseguenza, la qualità finale del vino.

Ricerca più veloce, nuovi vitigni più rapidamente

La selezione e la creazione di un nuovo vitigno possono richiedere circa vent’anni. Grazie a strumenti di analisi più rapidi e alla possibilità di individuare precocemente caratteristiche di resistenza delle piante, i ricercatori sperano di ridurre di alcuni anni questo percorso.

In un periodo in cui il settore vitivinicolo europeo è chiamato ad affrontare temperature più elevate, siccità, eventi meteorologici estremi e nuove pressioni fitosanitarie, anche pochi anni possono fare una grande differenza.

Pleven, tra storia del vino e innovazione

L’innovazione assume un significato particolare proprio a Pleven, dove la ricerca vitivinicola ha radici profonde. Il cuore storico dell’Istituto è una cantina risalente al 1892, realizzata secondo un modello francese e scavata nella roccia. Ancora oggi conserva vini storici e mantiene naturalmente temperature relativamente costanti durante tutto l’anno. L’Istituto propone inoltre percorsi e degustazioni dedicate al pubblico, collegando ricerca, cultura del vino e turismo enologico.

È proprio questo incontro tra patrimonio e tecnologia a rendere interessante l’esperienza di Pleven: una tradizione ultracentenaria che oggi guarda all’intelligenza artificiale, ai droni e alla spettroscopia per costruire il vigneto del futuro.

 

Fonte delle informazioni: BTA – Bulgarian News Agency, Accademia Agricola Bulgara

www.bta.bg

 

 

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