SIMONE MARIA CIMINI, LA BELLEZZA INCONTRA L’ARTE DEL RICICLO
Titolare di un centro estetico a Roma e artista visionario sotto lo pseudonimo di Enomis, Simone fonde cura del corpo e sensibilità ecologica, trasformando materiali scartati in opere provocatorie e profonde.
Simone Maria Cimini, conosciuto nel mondo dell’arte come Enomis, è il fondatore del centro estetico Solemania, a Roma. Ma dietro la figura dell’imprenditore si cela una doppia anima: quella dell’artista che trasforma materiali di recupero in opere cariche di senso e sentimento.
Viviamo in un’epoca in cui l’apparenza sembra prevalere su tutto. Come si riflette questo nel suo lavoro quotidiano?
Oggi l’immagine è diventata centrale nella vita di tutti, non solo dei più giovani. È cambiato anche il rapporto con l’estetica: abbiamo visto crescere l’attenzione degli uomini verso trattamenti per la pelle, l’abbronzatura, la cura del viso. Ma quello che ripeto sempre è che la bellezza vera nasce da un approccio consapevole. Mai improvvisare: bisogna affidarsi a professionisti e partire da un’analisi approfondita della pelle.
Parallelamente, Enomis dà voce a una dimensione più intima, creativa e provocatoria: la sua arte nasce dalla trasformazione di oggetti di scarto — legni, metalli, plastica, vernici — in opere uniche. Una ricerca estetica, sì, ma anche etica?
Credo fortemente nel valore del riutilizzo. Nulla si distrugge davvero: tutto può essere rielaborato, ripensato. Ogni oggetto che recupero ha una storia, una memoria. Io cerco di interpretarla, di ridarle una forma nuova. È un atto di rispetto e insieme una dichiarazione d’amore per l’ambiente e per la creatività.
Lei ha esposto a New York, Dubai, Miami, Roma e Parigi ed ha avuto numerosi riconoscimenti, come artista emergente, per l’attento e meticoloso lavoro di recupero e per la sua ecletticità.
In una società come quella attuale, sempre frenetica, molto poco propensa ai rapporti interpersonali e, come abbiamo detto all’inizio, basata sull’apparenza, la sensibilità artistica, spesso si scontra con la realtà. Con le mie creazioni esprimo i miei stati d’animo, le sensazioni e le emozioni. Con la mia attività imprenditoriale, c’è un confronto continuo, con una realtà spesso fatta di immagine che mi permette di potermi dedicare alla mia passione artistica. Purtroppo l’Italia difficilmente permette ad un’artista di sostentarsi, pur essendo una nazione con un patrimonio artistico unico al mondo. Con Enomis dò libero sfogo alla mia vera natura, alla mia passione. L’arte, il riciclo, l’espressività dei sentimenti.
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