MADRID BRINDA ALL’ITALIA

Tra cultura del vino, identità territoriale e nuove rotte del gusto, la capitale spagnola si apre all’eccellenza enologica italiana

C’è un’Italia che viaggia nel mondo attraverso i suoi vini, i suoi profumi, le sue storie. E oggi quella narrazione approda con forza a Madrid, città cosmopolita e in continua evoluzione, dove il dinamismo del mercato incontra il valore profondo della tradizione. In questo scenario si inserisce con autorevolezza “I segreti in un calice”, iniziativa che porta nella capitale spagnola il patrimonio enologico italiano, trasformando il vino in un autentico ambasciatore culturale.

Al centro del progetto c’è Roberta Marchese Ragona, wine ambassador e wineteller, che da tempo lavora per promuovere in Spagna una visione del vino che va ben oltre il semplice consumo.

“La mia missione non è soltanto proporre un prodotto – sottolinea Roberta Marchese Ragona – ma usare il vino come veicolo di cultura. Non si vendono solo bottiglie: si trasmettono storia, anima e identità di un territorio”.

Una sinergia strategica per valorizzare la biodiversità italiana

A dare forza a questo percorso è la collaborazione con Pancho Viña, figura di riferimento a Madrid come importatore, distributore e sommelier FIS. L’obiettivo comune è chiaro: intercettare un pubblico sempre più curioso, preparato e desideroso di scoprire espressioni enologiche capaci di distinguersi dai grandi classici iberici. In una nazione come la Spagna, protagonista assoluta della produzione mondiale di vino, cresce infatti l’interesse verso i vitigni autoctoni italiani, apprezzati per la loro unicità sensoriale e per l’intenso legame con i territori d’origine.

Quattro regioni simbolo della viticoltura italiana

Grazie a un lavoro attento di ricerca e scouting, il progetto ha portato a Madrid alcune tra le realtà più rappresentative del panorama enologico italiano, espressione di quattro regioni simbolo.

Dalla Toscana arriva Poggio Bonelli – Chigi Saracini, interprete dell’eleganza del Sangiovese e del fascino nobile delle terre senesi. La Sicilia è rappresentata da Tasca d’Almerita, nome che unisce innovazione sostenibile e ricchezza identitaria di un’isola dalle mille anime. Dal Friuli Venezia Giulia giunge Zorzón Vini, con la precisione stilistica e la spiccata mineralità dei grandi bianchi del Collio. Infine il Piemonte, con Gozzelino, porta in dote il sapere artigiano delle Langhe e del Monferrato, territori che continuano a raccontare l’eccellenza italiana nel mondo.

Il 22 aprile l’evento al Dantte di Santa Engracia

Un evento destinato a catalizzare l’attenzione del settore dell’alta ristorazione e degli appassionati, in una cornice prestigiosa che celebra il valore dell’incontro tra vino, cucina e ospitalità d’eccellenza.

Oltre a Madrid, sarà coinvolta anche Malaga, altra città dinamica e strategica per costruire un ponte sempre più solido tra il gusto italiano e il pubblico spagnolo.

 

 

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