IL TURISMO LENTO - Michele Crescentini, Oksana Bochkovar e un loro 'amico'

DALL’ITALIA ALLA BULGARIA: TREKKING CON GLI ASINI, BUSINESS CON AMORE

Michele e Oksana e la loro attività a Rila: un turismo “lento” per giovani e anziani

Nella ricerca di nuove opportunità imprenditoriali molti imprenditori italiani hanno rivolto il proprio sguardo verso l’est dell’Europa, verso i Balcani. Uno di loro è Michele Crescentini da Pesaro, che ha trovato uno spazio vuoto nel turismo “lento” in Bulgaria. Assieme Con la sua compagna di vita, Oksana Bochkovar, è il primo ad avviare il trekking con asini nella bellissima montagna Rila. Ecco la sua storia e la storia degli Happy Donkeys.

 

Michele arriva in Bulgaria dall’Italia nel 2012 per investire, inizialmente, nella produzione di pellet. Oksana molto prima, nel 1991 per studiare. Lei è bulgara della Bessarabia, regione della Ucraina. Si diploma come attrice per il teatro drammatico, poi studia kinesiterapia e rimane a Sofia. Si incontrano una sera con gli amici per praticare il bulgaro e l’italiano e da allora i loro percorsi si uniscono. Ma oltre all’amore, il destino invia loro un sogno comune.

 

Durante l’ultimo decennio Michele e Oksana sono rappresentanti commerciali di aziende italiane importanti per la Bulgaria ed Europa dell’Est. Un giorno  un loro amico da Reggio Emilia li invita a partecipare a un trekking con asini. A Michele, che ha sempre amato questi animali tranquilli  ed intelligenti e ha portato tante volte sua figlia a fare trekking con loro nella meravigliosa Umbria, sorge una domanda: perché non lo facciamo anche noi in Bulgaria? E nasce un’idea per un nuovo bussiness.

 

Per iniziare dovevamo prima trovare il posto, dove dare radici al nostro sogno, al progetto. Dopo abbiamo comprato la casa, gli asini e così piano piano il sogno sta diventando realtà.  racconta Michele. Adesso stiamo terminando il nostro nuovo sito internet  www.happydonkeys.bg dove inseriremo tutte le escursioni con i vari prezzi e tantissime foto. Abbiamo una pagina Facebook con più’ di 2000 persone che ci seguono e che vengono aggiornate sulle nostre varie attività’ ed escursion. Certamente abbiamo bisogno di tempo per farci conoscere ma siamo sicuri che il nostro progetto funzionerà.

 

In Bulgaria gli asini sono in grande pericolo, il loro numero è diminuito drasticamente in 35 anni: su 350.000 capi ne rimangono solo circa 25.000, perché, a differenza di Serbia, Macedonia e Grecia, in Bulgaria non vengono forniti aiuti o sussidi per le persone che hanno gli asini, mentre per alcune razze di cavalli ci sono. Dopo l’avvento delle macchine per la lavorazione del terreno, l’asino ha perso il suo significato nella società moderna e quindi molte persone se ne liberano esportandolo in altri paesi o, peggio, lo uccidono per il salame… Michele e Oksana cercano di creare un’associazione e di coinvolgere quante più persone possibile per ottenere un aiuto per stimolare l’allevamento degli asini e salvare questo animale, che ha dato così tanto nella storia della Bulgaria.

 

Ma perché, fino adesso, nessuno ha iniziato questo tipo di turismo “lento” utilizzando l’asino in Bulgaria? “Forse perché e’ considerato un animale poco intelligente  ed esclusivamente da lavoro” – spiega Oksana. – In realtà non è cosi; è un animale molto intelligente adatto per accompagnare i turisti nelle bellissime camminate che organizziamo e soprattutto perfetto per i bambini con cui crea dei legami speciali.

 

Oggi la società Happy Donkeys ha 14 asini, 9 maschi e 5 femmine, tutti salvati da morte certa ed alcuni arrivati con dei problemi di salute che Michele e Oksana stanno cercando di risolvere.

 

La crisi COVID-19 ha avuto un grave impatto negativo sul turismo in tutto il mondo, ma sembra che il turismo d’avventura e alternativo, legato alle visite a luoghi tranquilli e siti naturali, ne risentirà meno.  “È un’estate difficile, visto quello che sta succedendo, ma speriamo di ricevere i turisti e farli innamorare di questi animali e delle meravigliose montagne bulgare. Dato che offriamo qualcosa di nuovo e sconosciuto, ci vorrà del tempo per iniziare a lavorare, ma soprattutto ci sono molti meno turisti stranieri in visita in Bulgaria. L’anno scorso abbiamo avuto clienti da Inghilterra, Romania, Israele e Italia.”, dice Michele.

 

La coppia ha intenzioni di occuparsi anche di Onoterapia, lavoro terapeutico con asini per bambini con problemi comportamentali, con autismo, sindrome di Down, e adulti con malattie senili e degenerative che portano alla perdita della capacità verbale. “In futuro vorremmo usare i nostri asini per Onoterapia ma supportati da medici e psicologi. L’asino è’molto adatto perché è un animale molto docile e quando ha paura o vede qualcosa di strano, al contrario del cavallo che si innervosisce , rimane fermo ed immobile ad osservare e pensare. È anche più piccolo di statura e altezza e quindi perfetto per bambini. Anche le persone anziane traggono benefici , molti rivedono nell’asino la loro infanzia , abbiamo visto persone commuoversi mentre lo accarezzavano e gli parlavano .

 

A causa degli asini, Michele e Oksana hanno cambiato il loro modo di vivere e si sono trasferiti nel villaggio di Madjare, nella Bulgaria sudoccidentale. Il villaggio si trova a 74 km da Sofia, la capitale della Bulgaria, e a 18 km dal villaggio turistico con piste da sci Malyovitsa, sotto la vetta omonima. Majare è il punto di partenza per i famosi sette laghi di Rila e attraverso il villaggio di Beli Iskar a una distanza di 11 km, si trova la località di Borovets (Chamkoria). Oksana ha vissuto quasi 30 anni a Sofia, io almeno 4 e devo dire che non rimpiangiamo assolutamente la scelta di essere venuti ad abitare a Madjare, – dice Michele – un meraviglioso paesino ai piedi dei monti Rila con appena 300 abitanti , ormai tutti ci conoscono ed e’ un piacere andare a fare la spesa , o semplicemente fare due parole con i vicini, è una piccola comunità , abituata ad una vita lenta e di sacrifici proprio come la vita di un asino.  Comprare latte appena munto o altri prodotti fatti in casa non ha prezzo. Certo, a 1200 metri sul livello del mare gli inverni sono lunghi e freddi, ma quando la natura si risveglia e’ uno spettacolo quotidiano: rondini, cicogne, cavalli,  pecore, capre e naturalmente i nostri asini ci fanno compagnia durante le giornate .”

 

Michele e Oksana sperano che, dopo il Covid-19, le persone capiscano quanto siano importanti le cose semplici: abbracciare gli amici, uscire di casa, fare una bella passeggiata in mezzo alla natura e passare quanto più tempo possibile con i propri figli e la famiglia. Il nostro desiderio è che questa vita frenetica delle persone nelle grandi città rallenti un po’ per apprezzare appunto le cose semplici e godersi la vita ogni giorno …

 

 

 

 

 

 

 

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