Foto: Ordine di Malta in Bulgaria

URSULA HOFTER ZUCCOLI PREMIATA DALL’ORDINE DI MALTA

L’ambasciatrice del Sovrano Ordine di Malta in Bulgaria riceve la Gran Croce al Merito per il suo impegno diplomatico e umanitario a favore delle persone più fragili nel Paese

Il 30 giugno, il Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, Sua Altezza Fra’ John Dunlap, ha conferito all’Ambasciatrice Ursula Hofter Zuccoli la Croce al Merito del Sovrano Ordine di Malta, Gran Croce di Prima Classe. L’onorificenza le è stata assegnata per la sua intensa attività diplomatica in Bulgaria e per i numerosi progetti sociali realizzati su sua iniziativa.

Ambasciatrice dell’Ordine di Malta a Sofia, Ursula Hofter Zuccoli rappresenta oggi uno dei volti più riconoscibili dell’impegno umanitario dell’Ordine nel Paese. Il suo legame con la Bulgaria nasce molto prima della sua nomina ufficiale. La prima visita risale al 1991, insieme al marito Camillo Zuccoli. Fu proprio lui, nel 2005, ad aprire l’Ambasciata dell’Ordine di Malta a Sofia insieme all’allora ambasciatore Umberto di Capua. Nel 2007 Camillo Zuccoli divenne ambasciatore e Ursula lo accompagnò in numerosi viaggi e iniziative. Dopo la sua scomparsa, nel 2019, le fu chiesto di proseguire quella missione, raccogliendo un’eredità fatta di diplomazia, solidarietà e presenza concreta accanto ai più bisognosi.

In Bulgaria, la missione dell’Ordine di Malta resta fedele al motto storico “tuitio fidei et obsequium pauperum”, cioè difesa della fede e servizio ai poveri. Negli anni, l’Ordine ha promosso centinaia di iniziative umanitarie, sanitarie e sociali: distribuzione di pasti, medicinali, prodotti per l’igiene, pacchi alimentari e beni di prima necessità; donazioni di ecografi, ambulanze e apparecchiature mediche a ospedali in diverse città; sostegno a bambini e ragazzi che vivono in centri residenziali.

Il riconoscimento conferito a Ursula Hofter Zuccoli non celebra soltanto una carriera diplomatica, ma anche una visione della solidarietà come responsabilità quotidiana. La sua attività in Bulgaria dimostra come la diplomazia possa diventare strumento di vicinanza concreta, capace di trasformare l’attenzione verso gli ultimi in progetti reali, duraturi e misurabili.

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