“POMORIE”: LA FIAMMA DI FERNANDO DE FILIPPI DIVENTA MEMORIA E RINASCITA
Una parte della mostra “Metamorphosis” dell’artista italiano arriva nella città bulgara in occasione dell’anniversario del grande incendio di Pomorie
In occasione del 120° anniversario dell’incendio che devastò l’antica città di Anhialo, oggi Pomorie, Fernando De Filippi ha messo a disposizione una parte della sua mostra “Metamorphosis”: un’installazione luminosa che riproduce, attraverso l’immagine di una fiamma, il nome della città – POMORIE.
Il 30 luglio 1906 Anhialo si ritrovò in rovina, segnata da uno degli episodi più dolorosi della propria storia. Le fiamme distrussero gran parte della città e migliaia di abitanti furono costretti ad abbandonare le proprie case. Nel 2026 Pomorie commemora i 120 anni da quella tragedia, ricordando non soltanto la sofferenza del passato, ma anche la forza della comunità, la memoria e la continuità tra le generazioni.
Proprio in questo contesto, l’opera di Fernando De Filippi assume un significato particolarmente profondo. La fiamma che compone il nome “POMORIE” richiama simbolicamente il grande incendio del 1906, trasformando però il fuoco da immagine di distruzione in segno di rinascita, trasformazione e speranza.

L’opera fa parte della mostra “Metamorphosis”, che rende quasi tangibile il carattere effimero dell’esistenza attraverso la particolare immagine della fiamma-testo. Nel progetto il fuoco viene interpretato come simbolo di trasformazione e come mediatore tra lo spirito e la materia, tra il cielo e la terra.
“Metamorphosis”, la prima mostra di Fernando De Filippi in Bulgaria è stata inaugurata il 17 aprile 2025 dall’Istituto Italiano di Cultura di Sofia e da Network Italia Bulgaria, nell’ambito della collaborazione con il Comune di Sofia. Le opere sono state presentate nella galleria all’aperto situata nel parco davanti al Palazzo Nazionale della Cultura.
Fernando De Filippi è uno dei principali rappresentanti italiani della cosiddetta arte pubblica e uno dei più convinti sostenitori dell’arte effimera. Fin dagli anni Settanta l’artista utilizza sia gli spazi esterni al sistema tradizionale dell’arte sia quelli istituzionali, creando opere capaci di entrare direttamente nella vita quotidiana delle città e di dialogare anche con un pubblico che normalmente non frequenta musei e gallerie.
Nel corso della sua lunga carriera è stato invitato in diverse occasioni alla Biennale di Venezia e, a partire dal 1976, ha realizzato progetti di arte contemporanea in numerose città italiane e internazionali, da Milano a New York, da Parigi a Lisbona. Dal 1991 al 2009 De Filippi ha inoltre ricoperto per quasi vent’anni la carica di rettore dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

In occasione dell’importante anniversario storico, l’artista ha concesso una parte di “Metamorphosis” alla città di Pomorie, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Sofia e di Network Italia Bulgaria.
L’iniziativa, nata da un’idea di Milcho Talev, direttore della Galleria Civica d’Arte “Dechko Stoev” di Pomorie, è stata realizzata grazie al suo impegno e alla collaborazione di Dimitar Samokovliev, con il patrocinio del Comune di Pomorie e con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Sofia e di Network Italia Bulgaria. A entrambi va un sentito ringraziamento per aver concretizzato, con autentico entusiasmo e simbolicamente “con ardore”, un’idea culturale capace di collegare l’arte contemporanea italiana alla storia e alla memoria della città bulgara.
La scritta luminosa “POMORIE” è collocata lungo la strada che conduce al porto dei pescatori, in via Kraybrezhna, sotto l’antica chiesa della Trasfigurazione del Signore.
Fonte: Comune di Pomorie
Commenti