Il 2020 – l’anno più caldo

Secondo i dati del Copernicus Climate Change Service (C3S) dell’Unione Europa gli ultimi sei anni sono stati i più caldi mai registrati.

Secondo i dati del Copernicus Climate Change Service (C3S) dell’Unione Europa gli ultimi sei anni sono stati i più caldi mai registrati. Per l’Europa il 2020 era l’anno record.

Le temperature medie sono in salita in tutto il pianeta, compresi l’Artico e la Siberia, dove in  alcune zone le temperature annuali medie sono salite oltre i 6°C. Sono stati registrati anche numerosi incidenti nella ragione del Artico siberiano e dell’Oceano Artico. Nel Circolo Polare Artico, in direzione del polo, nell’2020 gli incendi hanno rilasciato una quantità record di 244 megatonnellate di anidride carbonica e durante la seconda metà dell’anno, il ghiaccio marino artico è stato significativamente inferiore rispetto alla media per questo periodo dell’anno.

“Non sorprende che l’ultimo decennio sia stato il più caldo mai registrato ed è un ulteriore promemoria per le ambiziose riduzioni delle emissioni per prevenire l’impatto climatico negativo sul futuro”, dice Carlo Buontempo, direttore del C3S.

Il Global Carbon Project ha stimato una riduzione temporanea di circa il 7% delle emissioni globali giornaliere di Co2 legata alla pandemia: una riduzione poco significativa.

Gli straordinari eventi climatici del 2020 e i dati del Copernicus Climate Change Service ci dimostrano che non abbiamo tempo da perdere. Dobbiamo unirci come una comunità globale, per garantire una transizione giusta verso un futuro ‘net zero’.”, scrive Matthias Petschke, direttore generale per l’industria della Difesa e Spazio della Commissione europea.

 

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