ITALIA, REVISIONE DEL “GOLDEN POWER”
Più trasparenza normativa per favorire fusioni, acquisizioni e investimenti, in linea con le richieste UE
Il Governo italiano ha avviato una revisione delle norme sul cosiddetto golden power, il meccanismo che consente allo Stato di intervenire nelle operazioni riguardanti asset strategici nazionali. La decisione arriva dopo le osservazioni dell’Unione Europea e mira a rendere il quadro normativo più trasparente e prevedibile per le imprese.
Secondo quanto emerso, l’obiettivo dell’esecutivo è ridurre le incertezze che negli ultimi anni hanno accompagnato alcune operazioni di fusione e acquisizione, in particolare nel settore finanziario e industriale. Le nuove linee guida dovrebbero chiarire tempi, criteri di intervento e ambiti di applicazione dei poteri speciali dello Stato, favorendo così un clima più stabile per gli investimenti, anche internazionali.
La revisione delle regole assume particolare rilevanza alla luce di recenti operazioni che hanno attirato l’attenzione delle autorità europee, come quelle che hanno coinvolto grandi gruppi bancari tra cui UniCredit e Banco BPM. Proprio questi casi hanno evidenziato la necessità di un equilibrio tra la tutela degli interessi strategici nazionali e l’apertura al mercato unico europeo.
La riforma mira inoltre a evitare conflitti con le istituzioni europee sul controllo delle grandi operazioni nel settore bancario, prevedendo un maggiore coordinamento con le valutazioni di competenza dell’UE prima dell’eventuale esercizio dei poteri speciali da parte dello Stato.
Per imprenditori e investitori, la revisione del golden power potrebbe tradursi in maggiori opportunità di crescita, soprattutto nelle operazioni transfrontaliere, grazie a un contesto regolatorio più chiaro e coerente con le norme europee.
Fonte: Reuters

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