“METAMORPHOSI” DI FERNANDO DE FILIPPI DA ROSSI DI ALBIZZATE
Lo Showroom si conferma luogo di dialogo tra arte contemporanea, design e cultura dell’abitare
Nei giorni scorsi è stata inaugurata la mostra “Metamorphosi. Tra Arte e Design” di Fernando De Filippi, presso lo Showroom di Rossi di Albizzate, dove Stefania Del Portico per Millennium II, ha messo in relazione le opere dell’Artista con le soluzioni di design firmate Cristian Visentin.
Lo Showroom si conferma luogo di dialogo tra arte contemporanea, design e cultura dell’abitare, attraverso un’idea di Stefania Del Portico per Millennium II.

La mostra presenta opere che rappresentano alcuni dei filoni più significativi della ricerca di De Filippi, figura centrale dell’arte italiana contemporanea. Nato a Lecce nel 1940 e formatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera, De Filippi ha attraversato da protagonista le stagioni più controverse del secondo Novecento, ponendo al centro della sua opera la relazione profonda tra arte e ideologia, individuo e collettività, utopia e memoria.
Sin dagli anni Sessanta, l’artista elabora un linguaggio capace di fondere sperimentazione visiva – pittura, installazione, fotografia, video – con una riflessione critica sulla società e sul ruolo dell’artista. Le sue opere diventano così strumenti di interrogazione e testimonianza: non semplici immagini, ma azioni visive che chiamano in causa lo spettatore, obbligandolo a confrontarsi con la propria posizione nel mondo.

Al centro della sua poetica, l’idea dell’effimero come valore espressivo: il fuoco e l’acqua diventano strumenti che trasformano l’opera nel tempo, mettendo in scena la fragile permanenza del significato. L’artista ha costruito un linguaggio che combina gesto, parola e riflessione critica.*
In continuità con questa visione, le proposte di Cristian Visentin valorizzano materiali, funzione e cura progettuale, sottolineando come design e arte possano generare un’unica esperienza percettiva.
La mostra ha un respiro internazionale: Metamorphosis è stata presentata anche a Sofia lo scorso aprile, presso la galleria all’aperto del Comune, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura e di NETWORK ITALIA BULGARIA. Un percorso espositivo che continua a viaggiare, ampliando il dialogo tra pubblico, città e creatività.
* Il testo critico è stato sviluppato grazie alla collaborazione con Barberina Rodino.

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