Kaloyan Stoev con suo figlio Darin

DALLA VALLE DELLE ROSE AI MERCATI DI OLTRE 50 PAESI

Una tradizione familiare lunga più di un secolo diventa un’impresa internazionale di cosmetica biologica. Kaloyan Stoev racconta come Alteya Organics unisce la Rosa Damascena, innovazione, sostenibilità e una visione globale, guardando con crescente interesse anche al mercato italiano.

La Bulgaria è conosciuta nel mondo per la sua preziosa Rosa Damascena, simbolo della Valle delle Rose e ingrediente apprezzato dall’industria cosmetica internazionale. Per Kaloyan Stoev, cofondatore e amministratore di Alteya Organics, però, la rosa non rappresenta soltanto una materia prima: è parte di una storia familiare che attraversa più di un secolo.

Insieme ai suoi partner, Stoev ha trasformato questa eredità in un moderno modello di impresa verticalmente integrata, capace di seguire l’intero percorso del prodotto: dalla coltivazione biologica delle rose e della lavanda alla raccolta, dalla distillazione alla ricerca e allo sviluppo, fino alla produzione cosmetica e alla distribuzione internazionale.

Oggi Alteya Organics è presente in oltre 50 Paesi nel mondo e continua a svilupparsi puntando sull’autenticità dell’origine, sulla certificazione biologica, sull’innovazione tecnologica e sulla capacità di portare la tradizione bulgara della rosa sui mercati internazionali.

Dalla Valle delle Rose alla cosmetica biologica: coltivazione, territorio e prodotti si incontrano in una filiera che Alteya Organics segue direttamente.
La Valle delle Rose, dove nasce una tradizione familiare che Alteya Organics ha trasformato in un progetto imprenditoriale internazionale.

Come nasce Alteya Organics?

La coltivazione della Rosa Damascena è una tradizione familiare che si tramanda fin dall’inizio del XX secolo. Le nostre famiglie sono originarie della Valle delle Rose e ancora oggi possediamo terreni e viviamo nella regione. I nostri nonni crescevano seguendo il ritmo dei campi: si prendevano cura dei roseti, si alzavano prima dell’alba e raccoglievano i fiori a mano. Questa tradizione è diventata la base di Alteya quando, alla fine degli anni Novanta, abbiamo deciso che la conoscenza e l’amore per la rosa potessero essere condivisi anche oltre i confini della Valle delle Rose. Abbiamo così iniziato a trasformare una tradizione familiare in un’attività imprenditoriale difficile, ma motivo di grande orgoglio.

Per noi era fondamentale preservare l’autenticità: coltivare direttamente le nostre piante, raccogliere i fiori e occuparci della distillazione.

Negli anni abbiamo ampliato le coltivazioni, creato un nostro laboratorio e iniziato a combinare ricette tradizionali con la ricerca scientifica, per sviluppare prodotti capaci di valorizzare la tradizione della rosa bulgara.

In che modo tradizione e innovazione convivono nel vostro modello produttivo?

Per noi la tradizione è la base, mentre l’innovazione è il modo attraverso il quale la manteniamo viva. Il miglioramento continuo e l’introduzione di nuove tecnologie fanno parte della nostra filosofia aziendale. Negli ultimi anni abbiamo ripiantato parte delle colture con un metodo diverso rispetto agli standard tradizionali, installato sistemi di irrigazione a goccia e siamo riusciti a raddoppiare la resa per unità di superficie. Abbiamo inoltre sviluppato un nuovo protocollo tecnologico per la coltivazione, frutto di anni di sperimentazione e analisi. Anche nella distillazione lavoriamo sull’automazione, sulla riduzione del consumo di energia e acqua e sul perfezionamento delle tecnologie, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei prodotti.

Dalla raccolta dei petali alla distillazione: la Rosa Damascena viene trasformata attraverso un processo che unisce tradizione, tecnologia e attenzione alla qualità.

L’industria cosmetica sviluppa inoltre nuovi ingredienti naturali e biologici certificati e nuovi principi attivi, permettendoci di migliorare continuamente le formulazioni e utilizzare ingredienti sempre più innovativi e puri.

Quali sono i vostri obiettivi sul mercato italiano e che tipo di partner cercate?

L’Italia è un mercato verso il quale nutriamo un forte interesse. È uno dei Paesi leader in Europa nell’agricoltura biologica e i consumatori italiani possiedono una cultura molto sviluppata nel riconoscere prodotti autentici e di qualità. La nostra presenza sta crescendo gradualmente, soprattutto attraverso distributori e partner selezionati nel settore della biocosmesi e dei prodotti naturali.

Cerchiamo collaborazioni con distributori e operatori commerciali che condividano i nostri valori: autenticità, trasparenza dell’origine e una visione di lungo periodo. Vediamo inoltre un grande potenziale nella collaborazione con brand o laboratori italiani, unendo la tradizione bulgara della rosa all’estetica e all’esperienza italiana nel settore cosmetico.

Quali sono oggi i vostri mercati principali e dove vedete le maggiori opportunità di crescita?

Oggi i nostri prodotti raggiungono oltre 50 Paesi e abbiamo una presenza particolarmente significativa negli Stati Uniti, in Germania, nel Regno Unito, nei Paesi scandinavi e in Spagna. Anche l’Asia rappresenta per noi un mercato fondamentale, soprattutto Paesi e territori come Giappone, Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan e Cina, dove l’olio di rosa proveniente dalla Valle delle Rose gode di grande fiducia e riconoscimento.

La Rosa Damascena, simbolo della tradizione bulgara, al centro dell’identità e delle formulazioni cosmetiche di Alteya Organics.

Guardiamo ora a un’ulteriore espansione nell’Europa occidentale e settentrionale, Italia compresa, e al rafforzamento della presenza in Asia, dove cresce rapidamente l’interesse verso prodotti biologici autentici e certificati. Vediamo inoltre un grande potenziale nei canali online, che ci permettono di raggiungere direttamente i consumatori interessati all’origine e alla tracciabilità dei prodotti.

Qual è la lezione imprenditoriale più importante che vorrebbe trasmettere alle nuove generazioni?

Che l’autenticità non rappresenta mai un ostacolo alla crescita: al contrario, ne costituisce la base. Il vero valore di un’impresa nasce dalla pazienza e dalla convinzione di costruire qualcosa in maniera sostenibile, coerente e continuativa. Creare un’impresa verticalmente integrata, dalla coltivazione alla distillazione, fino allo sviluppo, alla produzione e alla distribuzione, è difficile e comporta una grande responsabilità, ma permette di controllare la qualità in ogni fase.

La lezione che vorremmo trasmettere alle nuove generazioni è di non rinunciare alle proprie radici in nome della velocità, ma di mettere l’innovazione al servizio della tradizione. Il successo costruito su valori autentici dura molto più a lungo di quello fondato esclusivamente sulle tendenze del mercato.

alteyaorganics.eu

 

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