CAMBIARE STILI DI VITA PER UN’ALIMENTAZIONE AD HOC
“Non è certamente facile, ma è un percorso virtuoso che richiede impegno e meditazione che porta a ottimi risultati”, afferma la nutrizionista Maria Lucia Battisti. “Avolte la mente domina sul corpo senza che ce ne accorgiamo”. Alla ricerca degli errori
Incontro la dottoressa Maria Lucia Battisti, laureata in Scienze e tecnologie alimentari, con master in sicurezza alimentare, nutrizione applicata e critica enogastronomica, nel suo studio, a Frosinone.
La conosco da tempo e ciò che subito colpisce di lei, a parte la grande preparazione e professionalità, è la passione e l’ impegno che mette nel suo lavoro.
Dottoressa Battisti, spesso, anche nei video postati sui social, affronta il tema alimentazione, scherzando e, forse, questo è uno dei motivi per cui si crea, fin da subito, una empatia con i pazienti.
“Fiducia, empatia una attenta valutazione psicologica, sono delle caratteristiche imprescindibili, per l’approccio con un paziente.”
Vi sono difficoltà che più spesso incontra, in una prima seduta?
“Si nell’approccio iniziale, in cui devo imparare a gestire l’emozione e l’empatia personale, devo pensare di essere più oggettiva possibile per capire chi realmente ho davanti, che difficoltà ha e come posso aiutarla/o. Non si tratta solo di scelte etiche o di gusti o di cibo o di salute nel senso di patologie legate all’alimentazione, prima di tutto bisogna capire se la persona è predisposta mentalmente a fare un percorso insieme se ha bisogno di aiuto sostegno se la sua mente inconscia è d’intralcio o no, e poi eventualmente si decide con una consapevolezza diversa il da farsi esempio pratico : se ho davanti una persona chiusa ma determinata con un obiettivo preciso, disposta a seguire i miei consigli per stare meglio, è tutto più facile inizialmente poi lungo il percorso si incontrano sicuramente difficoltà ma sono gestibili, ma se davanti ho una persona problematica che vorrebbe, ma per un serie di motivi non riesce a controllare mente e corpo, in quel caso mi devo armare di forza e coraggio e provare a rendere consapevole la persona di questa realtà e indirizzarla anche da un eventuale specialista…per aiutarci entrambe a iniziare un percorso così importante. A volte la mente domina sul corpo e noi nemmeno c’è ne rendiamo conto.
Molto spesso un’errata alimentazione, oltre ad un discorso estetico, porta ad avere scompensi fisici, è difficile far cambiare lo stile di vita ad una persona?
“Cambiare lo stile di vita implica un impegno da parte di chi ci sta davanti , dedicare tempo a se stessi con Tecniche di respirazione diaframmatica, meditazione, o qualsiasi cosa che aiuta a ossigenare il cervello e sbloccare il fisico rigido, si sa che camminare è la cosa migliore, ma non tutti sono propensi a farlo e, ahimè a volte, come è capitato a me, si è impossibilitati perché si hanno problemi fisici: dolori alla schiena, ernie, lombosciatalgie. Per cambiare stile di vita bisogna risolvere qualsiasi problema fisico, trovare tempo per noi stessi e amarci, contare fino a 10 prima di ingerire cibo, informarci, ma anche premiarci per donarci autostima e energia positiva Quindi io cerco sempre di trasmettere amore e equilibrio per aiutare a cambiare lo stile di vita senza essere troppo pressante ma spiegando le motivazioni reali di cosa succede quando si fanno certi errori come le abitudini sbagliate”
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