COME APRIRE AZIENDE IN BULGARIA
ATTENZIONE AGLI ASPETTI FISCALI

Non fatelo, se l’unico motivo è l’imposta annuale sulle società di 10%. Neanche per i bassi costi del lavoro. Aprite un’attività in Bulgaria solo se davvero volete allargare la vostra attività e guardate a un Paese in un posto strategico.

Non c’è ormai più nessun segreto. Negli ultimi anni la maggior parte degli imprenditori italiani che sono venuti in Bulgaria lo hanno fatto proprio per questi motivi. Può funzionare ancora, anche se le regole e i controlli nelle banche sono molto più severi. E proprio per i motivi che ora vediamo.

Per la registrazione di una società in Bulgaria con socio e amministratore cittadino italiano, è necessaria un’indagine da parte delle banche bulgare per l’apertura di un conto. Questo sondaggio viene condotto entro 5 giorni, con una tariffa compresa tra 100 e 300 euro. Se la banca rifiuta di aprire il conto, questa commissione non è rimborsabile.

Il primo passo è trovare uno studio di un commercialista affidabile dove si parla anche italiano (se non parlate inglese) e trovare anche un bravo traduttore che vi può accompagnare per i vostri appuntamenti di lavoro. La maggior parte dei commercialisti possono offrire anche il servizio di costituzione di una nuova società e l’iscrizione nel Registro delle Imprese. La quale avviene entro 7 giorni. Le spese di registrazione e le altre spese legali sono circa 500 euro, a seconda della complessità della registrazione.

Al fine di evitare complicazioni nel dimostrare la realtà degli affari e delle transazioni bancarie, è consigliabile affittare un ufficio in Bulgaria. Si dimostra che l’azienda lavora e può emettere fatture per servizi ad aziende nei paesi dell’UE senza addebitare l’Iva. Si offre come un servizio anche la domiciliazione. Le tariffe per i servizi di contabilità dipendono dal numero di documenti e dalla partita Iva.

È consigliabile anche assumere come amministratore una persona bulgara, soprattutto adesso, quando i viaggi sono molto più limitati dalla pandemia. Se l’amministratore è una persona italiana, è necessaria la residenza locale (carta d’identità bulgara) come difesa minima per giustificare redditi all’estero.

Un consiglio personale: cercate di conoscere al meglio possibile le persone bulgare con le quali avete collaborazioni, mostrate sempre rispetto davanti alla società bulgara e alla cultura del Paese, dove volete aprire l’azienda. E non dite mai “In Italia non è così!” É assolutamente normale, non lo è. Vi trovate in un altro Paese, ma sempre europeo dove sono applicabili tutte le leggi europee.

 

 

 

BULGARIA: NUOVE OPPORTUNITÀ PER L’IMPRENDITORIA ITALIANA

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