LO STUDIOSO, UNA VITA PER LA RICERCA, E LA MINACCIA PIU’ DIFFUSA: L’INCOMPETENZA
Boncinelli: “Le materie scientifiche, così trascurate e ignorate. Da troppi”

“Scarso atteggiamento culturale, pigrizia, cialtroneria: ecco un diffuso marasma informativo, pericoloso per tutti”. I vaccini: “Una conquista per l’umanità ora oggetto di critica da parte di ignoranti e creduloni”. Il rimedio? Lo studio della biologia, fin dalla scuola materna
LO STUDIOSO, UNA VITA PER LA RICERCA, E LA MINACCIA PIU’ DIFFUSA:  L’INCOMPETENZA</br>Boncinelli: “Le materie scientifiche,  così trascurate e ignorate. Da troppi”

di ALESSANDRO CAMPARI

“La cultura scientifica del nostro Paese è assolutamente insufficiente e il fenomeno si manifesta in molte maniere. Basta vedere lo scempio informativo che si è diffuso, come uno dei peggiori virus, sulla questione dei vaccini. Teniamo presente una cosa: senza vaccini stiamo rinvigorendo patogeni che avevamo debellato da anni. Vogliamo continuare così?”.
Il professor Edoardo Boncinelli non ha alcun dubbio riguardo allo “sfacelo culturale in ambito scientifico provocato da pericolosi ciarlatani”.
Incontriamo lo studioso nel suo appartamento nella zona sud di Milano. La giornata è piovosa, ci riceve con cordialità. Si lamenta per qualche acciacco: “Sa, alla mia età qualche cosina bisogna averla…”.
Boncinelli, laureato in fisica e in biologia, ha insegnato nella facoltà di filosofia dell’Università Vita-Salute di Milano, è stato direttore della Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste, dopo essere stato capo del laboratorio di biologia molecolare dello sviluppo presso il Dipartimento di ricerca biologica e tecnologica dell’Istituto scientifico H al San Raffaele di Milano. Come fisico si è dedicato allo studio della genetica e della biologia molecolare degli animali superiori e dell’uomo, prima a Napoli e poi a Milano. Membro dell’Accademia europea e dell’Embo, l’organizzazione europea per la biologia molecolare, è stato presidente della Società italiana di biofisica e biologia molecolare. I suoi contributi fondamentali alla comprensione dei meccanismi biologici dello sviluppo embrionale degli animali superiori e dell’uomo, individuando e caratterizzando una famiglia di geni, detti omeogèni, che controllano il corretto sviluppo del corpo, dalla testa al coccige. Queste scoperte sono riconosciute come una pietra miliare della biologia del XX secolo, se non della biologia di tutti i tempi. A partire dal 1991 si è dedicato allo studio del cervello e della corteccia cerebrale individuando altre due famiglie geniche che giocano un ruolo cruciale in questi processi. Numerosi i libri pubblicati, il cui elenco compare in pagina.
“Tutto il mondo non attraversa un buon periodo – riprende, mentre ci sediamo in salotto – ma ciascun Paese, ciascun popolo, affronta i problemi con delle variabili proprie ma, in generale, con una buona disposizione culturale. Noi, invece, prima di tutto siamo molto diffidenti verso tutto e ci facciamo far scemi dal primo ciarlatano che passa, sia esso politico, giornalista, personaggio dello spettacolo, o semplicemente assiduo frequentatore e ‘scrittore’ di Facebook, Twitter e via dicendo. Leggo messaggi e ‘commenti’ da rimanere sbalordito, di razionale, di scientifico, non c’è nulla. Si è ormai diffusa l’incapacità di voler distinguere il vero dal falso in pieno marasma culturale. La scienza, poi, è del tutto ignorata, anzi c’è un pregiudizio verso di essa, mentre personaggi pigri, ipocriti, ignoranti diffondono idee sbagliate proprio nel campo medico scientifico. E gli sbagli si pagano pesantemente”.
Torniamo a parlare di vaccini e Boncinelli ribadisce: “La gente non capisce che se ci si vaccina poco tutta la popolazione è a rischio perché virus e batteri non attendono altro che si abbassino le difese per attaccarci. Ripeto: di alcuni di questi ci stavamo addirittura dimenticando, erano debellati, e invece…”.
Siamo in un Paese in cui si parla troppo a vanvera e chi alza la voce – basta vedere certi programmi televisivi – ha ragione. Nell’ambito della salute i danni possono essere gravi e irreversibili. E c’è da rilevare anche che si tende a spendere meno per curarsi, anche per effetto delle diffuse ristrettezze economiche, ma anche questo comporta dei rischi”.
“Quindi se sommiamo ignoranza, diffidenza e mancanza di mezzi abbiamo come risultato una limitazione della razionalità, della capacità raziocinante. Invece si ragiona con la pancia, una delle cose peggiori, e quando la biologia si mescola con l’ideologia si hanno solo disastri. Basti pensare alle lacune nella ricerca genetica della Russia, fin dai tempi dell’Urss: non si può forzare, ideologizzare, ciò che deve essere verificato con una sperimentazione scientifica”.
E allora che fare? “Senz’altro bisogna far leva sull’educazione e la formazione. Guardi, a Foligno un gruppo di docenti sta conducendo una sperimentazione didattica a livello di scuola materna. Certo, mica si va a parlare del bosone, si usa un linguaggio appropriato con esempi anche di tipo giocoso. Poi si sale: elementari, medie… Piuttosto, a mio parere c’è una lacuna didattica a livello dei licei, troppo diversificati, con una modesta preparazione dei docenti. E inoltre abbiamo un basso numero di laureati, sia in ambito scientifico che tecnico. Un esempio? Pochi gli ingegneri. Ma io dico: possibile che tutti vogliano fare economia e commercio. Sì, esagero, ma questa propensione verso l’area economica non la capisco”.
Ormai siamo sulla porta. “Massì che ce la facciamo”, dice con un’occhiata sorniona, prima di salutare. “Forse…”, aggiunge perplesso.

box-Edoardo Boncinelli Bibliografia

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