LE NOSTRE ABITAZIONI: UNA TRASFORMAZIONE IN CORSO

Trascorreremo più tempo fra le mura domestiche. Come trasformare lo spazio per renderlo piacevole ed efficace per tutti

La chiusura per l’emergenza Covid 19 ha trasformato le nostre case non solo nel “nostro castello” dove trovare riparo, ma anche un  posto multifunctional: casa, ufficio, cucina, scuola, asilo nido, palestra, giardino…  Anche se questa situazione ha creato difficoltà a molte persone, secondo un rapporto di Deutsche Bank  un terzo dei lavoratori vuole continuare a lavorare da casa per due giorni alla settimana anche dopo la pandemia. Il lavoro a distanza potrebbe diventare la nuova norma.

Però cosa abbiamo già realizzato nelle nostre case?

A meno che non abitiamo da soli, il concetto open space non è stato così efficace come il vecchio stile, con gli spazi chiaramente definiti da stanze separate, consentendo così una “demarcazione” tra casa e ufficio.

Non si può lavorare al tavolo della sala da pranzo. Serve una sedia giusta, un tavolo giusto, la luce giusta, e possibilmente, isolamento acustico.

Abbiamo bisogno della natura. Senz’altro, anche se sul balconcino piccolo, ci serve un po’ di verde e una bella vista.

La palestra è chiusa. Serve spazio per le attrezzature e l’attività fisica.

I bambini hanno le proprie necessità. Uno spazio tutto per loro, il pc per la scuola online per i grandi, buone idee per divertimenti con esercizi fisici, anche se limitati dallo spazio.

Ognuno ha bisogno dello spazio tutto per sé stesso.

È molto importante – laddove possibile – la camera degli ospiti, magari anche con un bagno, frigo piccolo e un televisore, dove un membro della famiglia, eventualmente in quarantena, può isolarsi in comfort, preservando la salute degli altri.

Cosa si può fare d’altro? Ecco alcuni suggerimenti degli architetti.

  1. Più ordine, meno oggetti. Abbiamo avuto troppo tempo a disposizione e le pulizie di primavera si sono trasformate in una grande epurazione…  Abbiamo liberato spazio e abbiamo già un’idea migliore quali servizi e spazi ci servono o meno, quali sono le cose non necessarie e indesiderate. Meno è davvero di più. Ed è molto più facile pulire e disinfettare.
  2. Layout adattabili. Saranno desiderati spazi designati per un maggior numero di attività specifiche: il lavoro, la lettura, il sonnellino, l’attività fisica, l’intrattenimento. Questo richiede un maggior grado di flessibilità e adattabilità. Lo studio di architettura australiano Woods Bagot, per esempio, utilizza pareti e schermi regolabili per trasformare un appartamento open space in diversi spazi dedicati.
  3. Nuove forme di home office.  Ci sarà una crescente necessità di uffici privati funzionali per essere parte integrante della casa.  Negli ultimi mesi è stata osservata un’esplosiva domanda dei consumatori di mobili per ufficio, poiché le persone si rendono conto di aver bisogno di un’adeguata attrezzatura per lavorare da casa. ll concetto dell’architetto brasiliano Igor Leal prevede persino  un luogo di lavoro progettato nel giardino di una residenza, che consente alle persone di sentirsi come se stessero uscendo di casa per lavorare.
  4. Spazio esterno privato. Sembra destinata ad aumentare la richiesta ai designer di casa di prevedere spazi esterni privati ​​per ogni tipo di casa. Spetterà agli architetti capire come integrare l’esterno anche nelle case più compatte, sperimentando giardini pensili, micro cortili, portici e balconi.

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