URSULA HOFTER ZUCCOLI:
“NEL DONARE SI RICEVE DI PIÙ”
L’Ambasciatrice dell’Ordine di Malta in Bulgaria racconta la sua missione umanitaria, l’eredità del marito e l’impegno costante accanto ai più bisognosi
Il Sovrano Militare Ordine di Malta, fondato a Gerusalemme oltre 900 anni fa, è una delle più antiche istituzioni al mondo. Oggi è riconosciuto come soggetto di diritto internazionale, con relazioni diplomatiche in oltre 100 Paesi dove è presnente con una missione chiara: aiutare chi vive in difficoltà. In Bulgaria, il volto umano di questa missione è quello di Ursula Hofter Zuccoli, Ambasciatrice a Sofia. Con discrezione e determinazione, Ursula porta avanti l’eredità del marito Camillo Zuccoli, trasformando la solidarietà in azione concreta.

Eccellenza, quali esperienze personali e professionali l’hanno spinta a dedicarsi con passione alla sua missione umanitaria?
Come donna e come madre da sempre ho avuto una passione e una particolare attenzione per i poveri e i malati, i bisognosi. La mia religione, sono cattolica praticante, e la mia educazione nella famiglia mi hanno aiutato a sviluppare una giusta sensibilità nei confronti delle persone meno fortunate. Io dico spesso che è nel donare che si riceve molto di più. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a tante ingiustizie nel mondo.
Ci può raccontare brevemente le tappe principali e la missione odierna dell’Ordine di Malta in Bulgaria?
Prima vorrei iniziare dai miei legami con la Bulgaria che risalgono molto prima della mia nomina di Ambasciatore. Per la prima volta sono venuta in questo Paese nel 1991, con mio marito per trovare nostri amici diplomatici che erano in missione a Sofia. Dopo, nel 2004, mio marito Camillo Zuccoli ha iniziato a interessarsi alle attività dell’Ordine in Bulgaria e nel 2005 ha aperto insieme all’allora ambasciatore, Umberto di Capua, l’Ambasciata dell’Ordine di Malta a Sofia. Nel 2007 mio marito è diventato a sua volta ambasciatore a Sofia e io l’ho sempre accompagnato in molti dei suoi viaggi e impegni. Nel 2019 dopo la sua scomparsa mi hanno chiesto se ero disposta a proseguire la sua missione come ambasciatore. La missione dell’Ordine di Malta in Bulgaria è uguale a quella dell’Ordine in tutto il mondo – tuitio fidei e obsequium pauperum, cioè difesa della fede e servizio ai poveri.

Quali sono i progetti sanitari e sociali più rilevanti che l’Ordine di Malta sta portando avanti in Bulgaria in questo momento?
Abbiamo cercato di essere presenti in questo Paese per dare sollievo laddove mancano le risorse quotidiane, le attrezzature mediche e il materiale scolastico. I nostri volontari hanno distribuito pasti, materiali per l’igiene personale, medicinali, pacchi alimentari e altri beni a centinaia di persone in difficoltà. Abbiamo donato ecografi, ambulanze e diversi tipi di apparecchiature a numerosi ospedali in tutto il Paese. Dal 2013 abbiamo iniziato a organizzare campi estivi per ragazzi che abitano in centri istituzionali di tipo residenziale e abbiamo ideato progetti specifici per loro. Il primo apparecchio di riabilitazione digitale per bambini “Nirvana” in Bulgaria lo abbiamo portato noi, prima a Sofia nel 2019 e il secondo nel 2023 a Stara Zagora. In totale le attività umanitarie, ospedaliere e sociali promosse dall’Ordine di Malta in Bulgaria hanno raggiunto il numero di 550 in 250 diverse località.
In che modo le imprese bulgare possono collaborare o sponsorizzare le vostre iniziative?
Siamo sempre aperti se qualcuno si riconosce nelle nostre attività e vuole contribuire come sponsor o come volontario. In Bulgaria le attività dell’Ordine vengono finanziate interamente dall’Ambasciata che negli ultimi anni con piacevole sorpresa ha scoperto la disponibilità degli imprenditori bulgari che sostengono i nostri progetti.

Con quali università, centri di ricerca o altre organizzazioni no profit l’Ordine di Malta in Bulgaria collabora per sviluppare nuove iniziative?
Collaboriamo attivamente con l’Università di Sofia “San Clemente”, con l’Universita di economia nazionale e mondiale – UNSS, con l’Università Unibit e con la Caritas Bulgaria, Unicef e molti altri.
Quali forme di partnership proponete agli imprenditori italiani per partecipare alle attività dell’Ordine in Bulgaria?
Noi non abbiamo una partnership speciale per aziende siccome non siamo un azienda. Vorrei citare il nostro lungo partenariato con Confindustria Bulgaria che ha visto vicinanza nei nostri valori e il nostro anelito di essere vicini ai bisognosi. Abbiamo fatto visite a diverse case-famiglia in Dupnitza e Rakovski, attività con i ragazzi nella natura, pranzi di Natale ecc. Ogni anno Confindustria Bulgaria dona la raccolta della riffa natalizia per i progetti dell’Ordine di Malta in Bulgaria. Gli imprenditori italiani sono numerosi e da molti anni operano nel Paese sia per promuovere giustamente i loro interessi ma anche per il bene del popolo bulgaro e alcuni di loro sono molto sensibili per le cause sociali.
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