BULGARIA, ITALIA ED EMIRATI ARABI UNITI: UN MODELLO TRILATERALE PER BUSINESS E INVESTIMENTI
Milo Borisov, presidente e cofondatore del Bulgarian Business Council presso Dubai Chambers, parla di Dubai come hub globale, del potenziale delle relazioni imprenditoriali bulgaro-italiane e delle opportunità di investimento tra Europa e Medio Oriente
Milo Borisov è un imprenditore, inventore e ingegnere bulgaro con oltre vent’anni di esperienza negli Emirati Arabi Uniti. È fondatore di Palms World, azionista e managing partner di un gruppo holding internazionale.
Negli ultimi anni le sue attività imprenditoriali comprendono un portafoglio diversificato di investimenti nel settore immobiliare, negli edifici ad uso ufficio, nell’hotellerie, nel leisure e nel turismo. Nel settore tecnologico ha investimenti in aziende attive nella pubblicità digitale, nel gaming e nei media, nelle piattaforme digitali e nelle soluzioni software, nonché nella produzione di elettronica industriale.
Milo Borisov è presidente e cofondatore del Bulgarian Business Council presso Dubai Chambers.

In questa intervista per Il Velo di Maya MAGAZINE, Borisov racconta l’ambizione del Consiglio di creare un legame più forte tra Bulgaria, Italia ed Emirati – tre direttrici capaci di aprire nuove opportunità per il business, gli investimenti e le partnership internazionali.
Signor Borisov, come opera il Bulgarian Business Council presso Dubai Chambers?
Il Bulgarian Business Council in Dubai (BGBC) è stato istituito all’interno del sistema di Dubai Chambers. L’obiettivo principale di organizzazioni di questo tipo è mettere in contatto imprese di diversi Paesi con aziende e investitori degli Emirati e viceversa. Dubai Chambers dispone di una rete internazionale ben sviluppata, con uffici in Europa, negli Stati Uniti, in Africa e in altre regioni. Nell’ambito di questa rete sono già stati creati oltre 60 business council.
Il Consiglio italiano negli Emirati ha una storia di oltre dieci anni, mentre quello bulgaro è stato ricostituito recentemente. Abbiamo soddisfatto tutti i requisiti di Dubai Chambers, oggi molto più rigorosi, e lo scorso anno abbiamo fondato il Consiglio. Ho avuto l’onore di essere eletto presidente.
Come business council sviluppiamo partnership con gli altri consigli imprenditoriali presenti negli Emirati. Tra i più attivi vi sono quello britannico, turco, canadese e australiano. Prossimamente prevediamo di organizzare un evento congiunto con il business council turco, particolarmente attivo nella nostra regione e sostenuto da una numerosa diaspora.
Qual è la visione del Bulgarian Business Council?
La nostra visione è creare una buona interazione anche con il business italiano, utilizzando come piattaforma, tra gli altri strumenti, l’Italian Business Council di Dubai e l’intera comunità italiana negli Emirati. L’idea è mettere in contatto gli italiani presenti in Bulgaria e interessati a sviluppare attività imprenditoriali nel Paese con gli italiani negli Emirati che, a loro volta, sono interessati alle aziende bulgare.
L’Italia è un grande centro industriale europeo, la Bulgaria è un hub regionale nei Balcani e un nuovo membro a pieno titolo dell’Eurozona, mentre Dubai è un hub globale. Collegando questi tre punti acquistiamo maggiore rilevanza per ogni tipo di business: italiano, bulgaro, emiratino oppure per le attività che italiani e bulgari sviluppano negli Emirati e, da lì, a livello globale.
In questo modo non lavoriamo più su due direzioni, ma su tre, e questo offre molte più opportunità. Ci sono investitori emiratini alla ricerca di progetti in Europa. Un esempio è la società Eagle Hills, che investe nei Balcani: un grande complesso con grattacieli a Belgrado, un resort insulare a cinque stelle in Montenegro e progetti in Albania.
In Bulgaria si sta lavorando alla firma di un accordo per la protezione degli investimenti e, probabilmente, una volta sottoscritto, ci sarà un interesse maggiore da parte di grandi investitori emiratini di questo tipo.
Quali iniziative state realizzando?
Quest’anno abbiamo un calendario di eventi, due dei quali si sono già svolti. Uno era online, mentre l’altro, il Business Forum Bulgaria–EAU 2026, si è tenuto il 23 giugno presso il Grand Hotel Millennium di Sofia, in collaborazione con l’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti e con il sostegno del Governo.
Durante il forum sono intervenuti Ivan Vasilev, ministro dell’Innovazione e della Trasformazione digitale, Mihaela Karadimova, viceministro dell’Economia, degli Investimenti e dell’Industria, e Kiril Temelkov, viceministro dell’Energia. Hanno partecipato rappresentanti di istituzioni, organizzazioni e imprese, oltre a quelli di una grande società di Abu Dhabi, arrivati per conoscere meglio il clima imprenditoriale e stabilire contatti con potenziali partner. Dubai Chambers ha partecipato online con una presentazione, insieme ai rappresentanti della missione diplomatica e commerciale bulgara a Dubai. L’evento ha ricevuto un riscontro molto positivo.

Silvana Haytova-Panova, Executive Secretary del Bulgarian Business Council in Dubai, a proposito del forum:
Siamo riusciti a lanciare un segnale forte rispetto alle nostre ambizioni di diventare un ponte tra il business bulgaro e quello degli Emirati Arabi Uniti, nonché di promuovere la cooperazione a livello istituzionale. Essendo sotto l’egida di Dubai Chambers, possiamo contare sul loro sostegno e sulla possibilità di entrare in contatto sia con i ministeri degli Emirati Arabi Uniti, sia con il Dubai Multi Commodities Centre e le Dubai Free Zones. Il forum ha riunito rappresentanti del corpo diplomatico, del settore finanziario, delle aziende tecnologiche, dell’immobiliare, delle costruzioni, della farmaceutica, dell’istruzione, dell’energia, dell’industria della difesa e dell’industria alimentare. Tendiamo una mano sia al nostro principale target, rappresentato dalle grandi imprese, sia alle aziende più piccole, presenti anch’esse tra i nostri membri e capaci di contribuire con conoscenze ed esperienze diverse a livello locale.
Quali sono i prossimi appuntamenti?
Il prossimo evento, concepito come appuntamento speculare, si terrà a Dubai il 7 dicembre 2026. Sarà dedicato agli investimenti in Bulgaria e si chiamerà Invest in Bulgaria. Uno dei settori concreti ad alto potenziale che verranno presentati riguarda le acque minerali e le opportunità di sviluppo del longevity tourism in Bulgaria. L’iniziativa sarà realizzata in partnership con la Camera Nazionale delle Acque Minerali della Bulgaria.
Vogliamo inoltre collegarlo al grande evento internazionale organizzato dagli Emirati sul tema dell’acqua: la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Acqua 2026 ad Abu Dhabi. L’acqua è un tema estremamente importante per gli Emirati e, attualmente, tra le questioni fondamentali per il Paese vi sono proprio la food security e la water security.
Abbiamo anche altre iniziative. Il prossimo anno, in occasione della Festa nazionale della Bulgaria ad Abu Dhabi, abbiamo l’idea di organizzare un evento invitando noti esponenti bulgari del mondo dell’opera e della musica classica.
Qual è il suo messaggio agli imprenditori italiani?
Accogliamo con grande favore le opportunità di collaborare con la diaspora italiana in Bulgaria e con le imprese italiane interessate a sviluppare attività nel Paese. Allo stesso tempo, offriamo la possibilità di ampliare questo raggio d’azione verso gli Emirati. Lavoreremo attivamente con il business italiano negli Emirati e saremo lieti di discutere progetti di investitori italiani che riguardino sia la Bulgaria sia le loro attività internazionali.
Lei è imprenditore, ingegnere e inventore. Come è iniziato il suo percorso?
Appartengo a quella generazione che ha avuto la possibilità di iniziare a fare impresa subito dopo i cambiamenti del 1989. Avevo appena concluso gli studi in IT: questo è il mio background. Sono sempre stato appassionato di progetti ingegneristici e tecnologie. Ho sempre avuto anche una grande passione per la musica: suono il pianoforte fin da bambino e, da studente, suonavo in gruppi rock e partecipavo a festival jazz. Ho sempre percepito una sinergia tra arte, matematica e scienze esatte.

Qual è la sua formula del successo?
Il successo è qualcosa di relativo. Se una persona insegue eccessivamente il successo o i risultati finanziari, questi non sempre arrivano. Io ho sempre cercato di fare bene le cose, in modo che fossero apprezzate dai miei clienti. A mio parere, questa è la formula del successo.
Quando fai bene le cose e metti l’interesse dei clienti al di sopra del tuo, prima o poi loro lo riconoscono e lo apprezzano.
Mio padre diceva: “Non esistono cose impossibili.” Le più grandi scoperte sono state fatte da persone che non sapevano che fossero impossibili. Se abbracci una filosofia di questo tipo, ti dici sempre: “Non è impossibile, vediamo come possiamo riuscirci.” Parliamo di successo, ma anch’io ho avuto molti insuccessi. Quando qualcosa non funziona, bisogna imparare dall’esperienza invece di drammatizzarla. È necessario trarne le conclusioni necessarie affinché gli errori non si ripetano. Non credo che il successo dipenda da un talento particolare, quanto piuttosto dall’atteggiamento e dalle circostanze. In questa fase della mia vita desidero concentrare i miei sforzi nell’aiutare maggiormente la Bulgaria, il mio Paese e il suo mondo imprenditoriale a svilupparsi.
Quale consiglio darebbe agli imprenditori?
Lavorate su voi stessi, ponetevi obiettivi di valore e mantenete un atteggiamento positivo nei momenti difficili.
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