Didi Katerinova

DIDI KATERINOVA: L’ARTE DI REINVENTARSI

Dalla radio e dalla televisione all’arte e alla neurografica: un percorso di trasformazione personale tra Bulgaria e Svizzera.

Dalla comunicazione al mondo dell’arte, passando per un’importante esperienza di vita a Basilea, in Svizzera. Didi Katerinova, artista visiva, istruttrice di neurografica e coach estetica, racconta un percorso fatto di cambiamenti, nuove sfide e ricerca interiore. Una storia che ci ricorda come la creatività e il coraggio di cambiare possano aprire nuove prospettive in ogni momento della vita.

Alcune opere dell’artista Didi Katerinova.

Il suo percorso professionale è iniziato nel mondo della radio e della televisione. Che cosa le hanno insegnato queste esperienze?

La radio è stata il mio primo amore. Da bambina leggevo le lezioni ad alta voce, immaginando di essere davanti a un microfono. Ero una ragazza timida e proprio la radio e la televisione mi hanno aiutata a superare le mie barriere interiori. La radio mi ha insegnato ad ascoltare la mia voce e ad avere fiducia in essa. Con le parole e l’intonazione si può creare un intero mondo nell’immaginazione di chi ascolta. La televisione, invece, mi ha mostrato la forza delle immagini, della luce e dei colori. Sono esperienze che porto ancora oggi nel mio lavoro artistico.

Che cosa l’ha spinta a trasferirsi a Basilea e come l’ha influenzata questa esperienza?

Ho sempre amato le sfide e la possibilità di sperimentare qualcosa di nuovo, anche quando comporta dei rischi. Questa curiosità mi ha portata a Basilea, dove ho scoperto una cultura e un ambiente professionale completamente diversi. È stata un’occasione per mettermi alla prova e ampliare i miei orizzonti.

Basilea, con i suoi circa quaranta musei e la prestigiosa fiera Art Basel, mi ha insegnato a vivere l’arte come parte della quotidianità. E, osservata da lontano, anche la Bulgaria ha cominciato ad apparirmi sotto una luce diversa.

Come è nata la decisione di dedicarsi all’arte e alla psicologia?

Al mio ritorno in Bulgaria sapevo di voler seguire questa direzione. Ho quindi intrapreso un percorso di formazione presso l’Istituto di Psicologia della Creatività di Pavel Piskarev, approfondendo successivamente le mie conoscenze attraverso altre qualifiche professionali.

La neurografica: un incontro tra creatività, arte e conoscenza di sé.

Lei è istruttrice di neurografica. In che cosa consiste questo metodo?

La neurografica è un metodo creativo che unisce il disegno a un lavoro consapevole sui nostri pensieri, emozioni e sensazioni. Attraverso linee, forme astratte e colori possiamo rappresentare visivamente sogni e desideri, esplorare i nostri limiti e osservare le situazioni da prospettive diverse. Ogni pratica parte da un tema personale, legato a ciò che viviamo in quel momento.

Non è necessario saper disegnare. Serve soltanto il desiderio di conoscere meglio se stessi.

Quale messaggio trasmettono le opere della sua mostra “I messaggi dell’Universo”?

Attraverso colori, rune e antichi simboli bulgari esploro l’intuizione, la spiritualità e i segni nascosti nel mondo che ci circonda. Ogni dipinto è un invito a fermarsi per un istante e a scoprire un significato personale, lasciando spazio alla propria sensibilità e interpretazione.

Qual è la lezione di vita più preziosa che vorrebbe condividere con i nostri lettori?

La vita mi ha insegnato che non è mai troppo tardi per riscoprire se stessi. Non possiamo controllare tutto ciò che ci accade, ma possiamo scegliere come andare avanti. Credo che le difficoltà possano trasformarsi in una fonte di forza quando troviamo il coraggio di cambiare e di ricominciare.

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