ONE GALLERY GUARDA ALL’ITALIA: L’ARTE COME PONTE
Desislava Zafirova, fondatrice e direttrice di ONE Gallery, galleria d’arte contemporanea a Sofia nota per i suoi progetti di respiro internazionale, racconta la sua visione culturale tra Bulgaria, Italia e scena globale
Desislava Zafirova è una curatrice, gallerista e imprenditrice culturale bulgara con un percorso costruito tra ricerca, gestione culturale e pratica curatoriale. Laureata a Sofia in Art Management e con una formazione in Antropologia culturale dell’Europa sud-orientale, ha approfondito il proprio lavoro anche attraverso studi e specializzazioni internazionali, tra cui Sotheby’s London ed Etude Tajan Paris.
Prima di fondare ONE Gallery, Zafirova ha maturato una lunga esperienza nel sistema dell’arte contemporanea, legata anche alla direzione e allo sviluppo di spazi espositivi come le gallerie Triadis e Yuzina. Nel corso degli anni ha organizzato mostre, progetti culturali e partecipazioni a fiere internazionali, contribuendo alla visibilità degli artisti bulgari oltre i confini nazionali.
La sua visione nasce dall’idea che l’arte non debba essere soltanto oggetto di esposizione o mercato, ma uno spazio di libertà, pensiero e dialogo. Attraverso ONE Gallery, Zafirova porta avanti un lavoro che unisce qualità curatoriale, sensibilità istituzionale e apertura internazionale, con l’obiettivo di creare connessioni tra artisti, collezionisti, istituzioni e pubblico.

Quest’anno ONE Gallery celebra dieci anni di attività. Quali decisioni si sono rivelate decisive per trasformarla in una piattaforma con visibilità internazionale?
Fin dalla nascita di ONE Gallery, il mio obiettivo non è mai stato semplicemente quello di creare una galleria di successo in Bulgaria.
L’ambizione era costruire un’istituzione capace di essere un ponte naturale tra la scena artistica bulgara e quella internazionale. Questo significava pensare oltre il mercato locale, attraverso partnership a lungo termine con gallerie affermate, fondazioni, musei, collezionisti e curatori.
Sono state decisive la coerenza e gli alti standard professionali che seguiamo in ogni mostra, così come il desiderio di presentare progetti di qualità museale. In questi dieci anni abbiamo costruito fiducia, e nel mondo dell’arte la fiducia è il capitale più prezioso. Oggi ONE Gallery è riconosciuta non solo come spazio espositivo, ma come partner internazionale capace di realizzare importanti progetti culturali.

ONE Gallery ha partecipato alla Monaco Art Week 2026 con la mostra dedicata a Christo, “Dai disegni alla realtà”. In che modo questo progetto ha contribuito allo sviluppo della galleria e, più in generale, del settore delle gallerie in Bulgaria?
Una mostra dedicata a Christo è sempre un evento di rilevanza internazionale. Per noi è stato un onore realizzare questo progetto insieme a Galerie Adriano Ribolzi, una delle gallerie più rispettate di Monaco.
Questa partecipazione ha dimostrato che una galleria bulgara può essere un partner alla pari in iniziative internazionali di altissimo livello. Il progetto ha aperto nuove opportunità di contatto con collezionisti, istituzioni e professionisti di diversi Paesi, ma soprattutto ha contribuito ad affermare la Bulgaria come presenza attiva sulla scena artistica internazionale.
Credo che il successo di una galleria non sia mai solo un successo individuale. Rafforza la fiducia nell’intero settore artistico bulgaro e dimostra che il nostro Paese può essere luogo di progetti culturali di rilevanza globale.
Presto aprirete due nuovi spazi espositivi in Italia. Quale sarà la loro identità?
L’Italia rappresenta un passo naturale nello sviluppo di ONE Gallery. I due spazi non saranno semplicemente nuove sale espositive, ma piattaforme di scambio culturale tra Bulgaria, Italia e comunità artistica internazionale. L’accento principale sarà posto sull’arte contemporanea di qualità museale, su artisti con una carriera internazionale consolidata, ma anche su giovani artisti accuratamente selezionati, con potenziale di crescita globale.
Oltre alle mostre, organizzeremo incontri con collezionisti, conferenze, dibattiti e iniziative educative, perché credo che una galleria contemporanea non debba solo presentare arte, ma anche creare un ambiente culturale.
Che cosa significa per lei essere imprenditrice nell’arte oggi?
Essere imprenditrice nell’arte significa unire una missione culturale a una visione imprenditoriale. La galleria non è più soltanto un luogo di vendita delle opere: è un’istituzione che costruisce fiducia, crea partnership internazionali, investe negli artisti e forma una nuova generazione di collezionisti. In un mondo che cambia sempre più rapidamente, l’imprenditore nell’arte deve essere allo stesso tempo stratega, diplomatico, manager culturale e visionario. La cosa più importante, però, resta una sola: non scendere a compromessi sulla qualità e sui valori.
Credo che il vero successo non si misuri solo attraverso le vendite realizzate, ma attraverso l’eredità che si lascia.
Se negli anni avremo contribuito ad avvicinare più persone al valore dell’arte e ad aumentare la visibilità degli artisti bulgari sulla scena internazionale, allora potrò considerare compiuta la mia missione.
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