DUE MLD DI LEVA PER LE IMPRESE
IN BULGARIA NEL 2025

Intervista con l’avvocato Bilyana Toncheva, professionista affermata nel campo dei progetti europei e dell’efficienza energetica, procuratore e fondatrice della società di consulenza “Eco Globe” OOD

Fondata nel 2012, “Eco Globe” OOD è specializzata nella consulenza, preparazione, esecuzione e rendicontazione di progetti finanziati con fondi europei, nonché nei sopralluoghi per l’efficienza energetica di edifici, impianti industriali e illuminazione pubblica. È l’unica società di consulenza in Bulgaria a essere in possesso di licenze per le diagnosi energetiche. Dispone di nove uffici sul territorio nazionale, di cui due a Sofia.

Sotto la guida dell’avv. Bilyana Toncheva, l’azienda ha realizzato oltre 1.300 progetti di successo con più di 2.000 clienti, partecipando a programmi quali il Programma Operativo “Innovazione e competitività”, il Programma di Sviluppo Rurale e il Programma per lo Sviluppo delle Risorse Umane. Eco Globe offre inoltre consulenza per finanziamenti tramite strumenti finanziari a tassi agevolati e lunghi periodi di preammortamento.

L’avv. Toncheva è attiva in diverse associazioni di imprese e di donne, fra cui il Consiglio delle Donne d’Affari in Bulgaria, il Ladies’ Club “Business in Tacchi alti” e “Business Lady”. È anche mentore per giovani imprenditrici, sostenendo l’imprenditorialità e la leadership femminile.

Avv. Toncheva, ci racconti come è iniziata la sua attività nel campo dei progetti europei?

La mia formazione è giuridica e dal 2006 lavoro nel settore dell’efficienza energetica. Nel 2012 ho fondato “Eco Globe” dopo aver vinto una causa chiave, che mi ha permesso di ampliare i contatti nel settore della consulenza. Da allora aiutiamo le imprese ad ottenere finanziamenti europei con un modello trasparente: il cliente ci paga solo dopo l’approvazione effettiva del progetto. Questo crea fiducia e partnership durature.

Quali sono le principali aree di finanziamento per il 2025?

Nel 2025 saranno disponibili due miliardi di leva per le imprese operanti in Bulgaria. Verranno indette più di dieci procedure in vari ambiti: efficienza energetica e fonti rinnovabili, macchinari e attrezzature, digitalizzazione, produttori agricoli e trasformatori agroalimentari.

Quali aziende possono candidarsi ai fondi europei?

Qualsiasi impresa attiva in Bulgaria che abbia almeno un dipendente assunto con contratto di lavoro può accedere a finanziamenti a fondo perduto. Le start‑up non possono partecipare, fatta eccezione per una piccola procedura riservata ai giovani agricoltori. Tutte le altre misure richiedono imprese con storia operativa, fatturato e utili, e con esercizi finanziari già chiusi.

Quali sfide incontrano più spesso gli imprenditori bulgari nella candidatura ai fondi europei?

Spesso si sottovaluta l’importanza del corretto codice di attività economica. Ogni anno, insieme alla dichiarazione dei redditi, l’impresa comunica all’Istituto di statistica il codice sotto cui opera: questo determina a quali bandi è ammessa. Inoltre, i titolari individuali senza dipendenti non possono candidarsi. Oltre alla preparazione del progetto, è cruciale la capacità di gestirlo e rendicontarlo secondo i requisiti – qui entra in gioco il nostro ruolo di partner “end‑to‑end”.

Cosa serve a un’impresa italiana per partecipare ai fondi europei in Bulgaria?

Se la società italiana ha una sede legale in Bulgaria, può candidarsi senza problemi. È però essenziale che vi operi concretamente, con almeno un dipendente assunto e bilanci chiusi. Tutta la documentazione deve essere in bulgaro e la contabilità conforme agli standard locali. Noi supportiamo l’adattamento dei documenti italiani, soprattutto per dimostrare la connessione societaria e la categoria dell’impresa.

Quali opportunità esistono nel settore dell’efficienza energetica?

Il tema è prioritario a livello UE. Sono previsti finanziamenti per edifici, impianti produttivi, fonti rinnovabili e sistemi di accumulo energetico. Possono partecipare imprese di tutti i settori – da hotel e ospedali fino all’industria. Noi offriamo un pacchetto completo: sopralluogo, audit energetico, progettazione e rendicontazione.

Che consigli darebbe a un giovane imprenditore che vuole sfruttare i fondi europei?

Consiglio di costituire subito la società, assumere almeno un dipendente e strutturare correttamente l’attività fin dal primo anno. Dichiarare un utile minimo e accumulare fatturato permette l’accesso ai programmi. Ad esempio, sta per aprirsi un bando per la digitalizzazione: richiede due dipendenti assunti e un fatturato minimo di 100.000 leva complessivi nei due esercizi chiusi (2023 e 2024). Il nostro compito è accompagnare le imprese fin dall’avvio, aiutandole a costruire la storia necessaria per i futuri bandi.

Come vede il futuro dei programmi europei dopo il 2027?

Oltre ai contributi a fondo perduto, che diminuiranno, si parlerà sempre più di strumenti finanziari: prestiti tradizionali, partecipazioni al capitale, fondi di fondi, partnership. Per anticipare le esigenze, lo scorso anno abbiamo già costituito “Eco Globe Finance”. Il futuro è fatto di partnership sostenibili tra imprese e organi finanziatori.

www.ecoglobe-bg.com

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