Giuseppe Ciracì e particolari di alcune sue opere

LA PITTURA DI GIUSEPPE CIRACÌ: UN’EPIFANIA DI RITRATTI INASPETTATI

Ritrarre l’essere umano significa volerne cogliere l’essenza, voler fissare per sempre il senso della vita. Innumerevoli artisti nel corso della storia hanno rappresentato l’uomo collocandolo al centro della propria ricerca artistica. Giuseppe Ciracì, tra gli artisti contemporanei, svela una ricerca costante e profondamente partecipata nelle sue realizzazioni pittoriche che vanno a scavare, si potrebbe dire a scarnificare i volti, gli sguardi che sceglie di rappresentare.

Un’inconsueta proposta quella delle sue opere. Dapprincipio i quadri di Giuseppe Ciracì quasi lasciano sgomenti e perplessi. Ritrarre vuol dire cogliere tutte le sfumature possibili di un volto: le rughe, le imperfezioni, lo sguardo, la capigliatura, l’atteggiamento, per riprodurre esattamente l’istante del ritratto, il momento contingente, l’espressione di quel preciso attimo, per poterlo fissare per sempre, cercando di rappresentarlo il più possibile aderente al vero e nello stesso tempo tentando di coglierne il significato intrinseco.

Giuseppe Ciracì compie uno sforzo e una ricerca unici nel suo genere, egli va oltre nei sui dipinti, dà per scontato che ognuno di noi, nei suoi quadri, veda e comprenda il soggetto rappresentato, ma riesce ad offrire spunti ulteriori di una originalità che subito affascinano. La sua notevole perizia scaturisce da uno studio meticoloso e profondo di artisti che nel passato hanno lasciato un segno incancellabile. Primo fra tutti Leonardo da Vinci. Osare avvicinarsi al grande maestro è già di per sé un atto di coraggio non da tutti. Giuseppe Ciracì l’ha fatto con grande umiltà. La ricerca che ogni artista porta avanti spinge anche a riproporre, a rivivere quello che altri pittori del passato hanno sondato. Questo tentativo di proseguire capolavori e studi di grandi artisti è desiderio di crescita, di curiosità volta a proseguire una ricerca instancabile, un viaggio proiettato nel futuro e oltre le apparenze, oltre quello che sulla tela viene rappresentato. Ecco allora che nei ritratti e in generale nelle opere di Giuseppe Ciracì si intuisce tutto questo, l’artista riesce a proporre dipinti dove tutti questi elementi sono parte del quadro: un viso, una mano, un corpo ci parlano, ci svelano l’attimo nel quale è presente il tempo, l’inesorabile tempo, ma anche la natura, a sua volta rappresentata nel suo divenire, nella sua incessante evoluzione nella quale l’uomo vive e partecipa.

Uomo e natura, un legame indissolubile

Giuseppe Ciracì rappresenta questo legame indissolubile tra uomo e natura, lo reiterpreta offrendo al pubblico una visione personale che fa riflettere. L’incompletezza di alcune porzioni di ritratti sembra voler lasciare il fruitore dell’opera ad una libera interpretazione, o meglio, ad una partecipazione dove si è costretti a intuire le parti mancanti da integrare con l’immaginazione. Generalmente ci si aspetta questo durante la visione di un film o la lettura di un romanzo. Laddove non esiste il finale o la storia si interrompe, ognuno di noi è quasi obbligato a dare un senso alla storia vista o letta, ebbene Giuseppe Ciracì riesce a provocare il pubblico e ad accompagnarlo in un percorso inedito e spirituale insieme. Si è spinti a riflettere su aspetti dell’esistenza umana partendo dal non detto, dal non rappresentato, dal tratto pittorico lasciato in bianco, di un bianco particolarmente candido, da porzioni alquanto vaste di chiaroscuri e di grigi. L’empatia che scaturisce tra l’opera dell’artista e il pubblico è palese. Ora ogni quadro ha sapientemente rapito lo spettatore che può saziarsi ammirando le opere e il messaggio che il creatore ha voluto suggerire e condividere. Le opere destano ancora più curiosità, l’originalità del tratto grafico e della scelta dei colori hanno ancora più senso. I quadri di Giuseppe Ciracì sono quasi come poesie ermetiche, dove poche parole hanno grande significato e senso, dove il rapporto spazio bianco del foglio e vocabolo sono già evocativi e simbolici. Nei quadri è la luce a creare questi effetti con la quale l’artista gioca proponendo sfumature inedite ma d’effetto.

Nella frammentarietà delle opere, realizzata mediante una “lacunosità che è diventata la sua cifra stilistica”, come lo storico dell’arte Massimo Guastella definisce, l’uomo contemporaneo ritrova il sentimento di precarietà, di fragilità di sempre e ancora più sentito nella società attuale. Anche la tecnica del collage, interpretata personalmente, riflette la visione di una realtà così frantumata e complicata. Sicuramente la permanenza dell’autore sia nella sua terra d’origine, la Puglia, sia nella città dove ha approfondito gli studi artistici e pittorici, Milano, ha lasciato un segno significativo che pervade tutte le sue opere.

“Azzurro Cielo” è l’ultimo ciclo pittorico che l’artista ha esposto in due mostre quest’estate: la prima all’Università di Bari e la seconda nell’incantevole Riserva Naturale di Torre Guaceto in provincia di Brindisi. La storia, il tempo, la natura sono sapientemente miscelati ed esaltati nell’opera: tutto ciò viene misteriosamente e armoniosamente intrecciato quasi a voler abbracciare in un tutt’uno la scienza, l’arte, la storia, a desiderare di farne parte e a tentare di darne un’interpretazione.

 

GIUSEPPE CIRACI’

L’artista è nato a Brindisi nel 1975. Ha iniziato gli studi presso il Liceo Artistico “Edgardo Simone” di Brindisi e ha proseguito diplomandosi con lode in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Lecce. La sua carriera artistica fa i suoi esordi in Puglia e nel 2003 si trasferisce a Milano dove approfondisce gli studi nell’ambito della pittura figurativa. Dal 2007 focalizza l’intera produzione sul tema del ritratto, reinterpretato in una chiave del tutto personale. Ha collaborato con i suoi dipinti al film-documentario Sigmund Freud, Il grande pensatore, regia di Ferruccio Valerio, il Centro Storico, Milano 2007. È docente titolare di Arte e Immagine e di Discipline Pittoriche. Vive e lavora tra Brindisi e Milano.

 

MOSTRE PERSONALI

 

2017 – Quel che resta è il ciano, Torre Aragonese, Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto (Br), a cura di Massimo Guastella.

2017 – Il tempo della natura, Centro Polifunzionale per gli Studenti, Università agli Studi Aldo Moro, Bari, a cura di Antonella Marino e Francesco Paolo de Ceglia.

2016 – Incompleteness, Rettorato Università del Salento, Lecce, a cura di Massimo Guastella.

2015 – Pale d’altare, MAP  Museo Mediterraneo dell’Arte Presente, Brindisi, a cura di Massimo Guastella.

2014 – Mirabilia – Leonardo e la fiaba della farfalla, Studio Dermatologico Pastore, progetto di Rossocontemporaneo, Taranto, a cura di Angelo Raffaele Villani.

2014 – Il Paesaggio interiore, scatolabianca (etc.), Milano, a cura di Martina Cavallarin.

2014 – Opere scelte 2008 – 2014, Palazzo Granafei Nervegna, Brindisi, a cura di Massimo Guastella.

2013 – La Macchina di Leonardo, Attico Summano, Schio (VI), a cura di Davide Fiore.

2013 – Pro Arte Pro Deo, Chiesa Matrice di Monteroni (Le) e Chiesa delle Alcantarine, Lecce, a cura di Massimiliano Cesari e Daniela Rucco.

2013 – A Windsor, Palazzo Vernazza  Castromediano, Lecce, a cura di Martina Cavallarin e Massimo Guastella.

2012 – Dialogo con Leonardo, MAP – Museo Mediterraneo dell’Arte Presente, Brindisi, a cura di Massimo Guastella.

2011 – Aspettando Lupin, Paola Rescio Gallery, Milano, a cura di Martina Cavallarin.

2010 – Paper Heroes, Gaya Art Space, Bali (Indonesia), a cura di Martina Cavallarin.

2010 – Sottopelle, scatolabianca project room, Venezia, a cura di Martina Cavallarin

2010 – All in the face, Dream Factory, Milano, a cura di Martina Cavallarin e Maria Chiara Valacchi.

 

 

 

MOSTRE COLLETTIVE SELEZIONATE

 

2017 – RAW – Rome Art Week 2 edizione, Roma.

2017 – Natura Naturae, Corte Benedettina e Villa Melzi d’Eril, Correzzola (Pd), a cura di Enrica Feltracco, Massimiliano Sabbion, Matteo Vanzan.

2017 – P.A.C.I. Premio Auditorium Città di Isernia, 5 edizione, Auditorium Unità d’Italia, Isernia.

2017 – Lucca Art Fair, Fiera d’arte moderna e contemporanea, Vecchiato Arte di Padova.

2016 – In-Perfectione, Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea D. Cantatore, Ruvo di Puglia (Ba), a cura di Carmelo Cipriani.

2016 – Another me, MArTA Museo Archeologico Nazionale, Taranto, a cura di Angelo Raffaele Villani.

2016 – Credere la luce 6, MAS Museo d’Arte dello Splendore, Giulianova (Te), a cura di Marialuisa De Santis e Federica De Lucia.

2015 – BoCs Art Residenza Artistica, lungofiume Dante Alighieri, Cosenza,  a cura di Alberto Dambruoso.

2015 – Gli artisti per la Fondazione Palmieri, Chiesa di San Sebastiano, Lecce, a cura di Lucio Galante.

2014 – Archivio / 014 Omaggio a Elio Vittorini, Fabbric/a, Cannicattini Bagni (Sr), a cura di Giuseppe Bombaci, testo di Arturo Schwarz.

2014 – Premio Adrenalina 3.0, Spazio Factory La Pelanda Testaccio, Roma.

2013 – Locus Animae, Festival d’Arte Contemporanea, ottavo episodio, Jesolo (Ve), Foyer del Kursaal, a cura di Stefano Momentè.

2013 – GeniusAeculi, Arte Pubblica Project, Sistema Bibliotecario Vibonese, Vibo Valentia, a cura di Francesca Londino.

2013 – Art Quake 2013 – L’arte della Solidarietà, Casa del Mantegna, Mantova, a cura di Alberto Agazzani.

2012 – Attenti a quei due, Galleria Rossocontemporaneo, Taranto e Co.61 Arte Contemporanea, Grottaglie (Ta), a cura di Gianmichele Arrivo, Ilaria Miccoli, Angelo Raffaele Villani.

2012 – Autoritratti. Artisti del Terzo Millennio, Palazzo Albergo Ferrovia, Ceglie Messapica (Br), a cura di Massimo Guastella.

2012 – Pulsart – The Big Issue, Exhibition guest “fuori concorso”, Lanificio Conte, Schio (Vicenza), a cura di Anna Z. Pezzin .

2011 – Arte a Sud, Unione dei Comuni del versante Ionico, Catanzaro, a cura di Francesca Londino e Settimio Ferrari.

2011 – Autoritratti. Artisti del Terzo Millennio, Terza Fiera dell’Innovazione, Galatina (Lecce), in collaborazione con l’Univesità del Salento, a cura di Massimo Guastella.

2011 – Le cose hanno il potere che tu gli dai, Spazio Thetis Arsenale Novissimo, Venezia, a cura di Alice Andreoli e Giulia Pasdera, direzione scientifica di Martina Cavallarin.

2011 – Percorsi Artistici Salentini, Convento dei Domenicani, Muro Leccese (Lecce), a cura di Massimo Guastella e Salvatore Polito.

2011 – La notte dei ricercatori, Monastero degli Olivetani, Università del Salento, Lecce, a cura di Massimo Guastella.

2011 – Tre anni di sognatori, Dream Factory, Milano, a cura di Olivia Spatola.

2011 – Asta Adisco Lombardia Onlus, Sotheby’s, Milano, a cura di Chiara Canali.

2010 – L’intimo mistico dell’opera, progetto di Adrenalina 1.2, Musei Capitolini Centrale Montemartini, Roma.

2010 – Less is more, L.I.B.R.A. Arte Contemporanea, Catania, a cura di Alberto Agazzani.

2010 – Ecobrain, in EcoArt Project, Fiera di Rimini, a cura di Martina Cavallarin.

2010 – Pilota, On a truck-to-rent, Berlino (Germany).

2010 – The Goldberg’s Variations 2, Mya Lurgo Gallery, Lugano, a cura di Martina Cavallarin

2009 – Il bello che fa bene, Acquario Civico, Milano.

2009 – Viaggi, Scoperte, Ritorni, Galleria La Bussola, Cosenza.

2009 – Archiviarti, Fabbrica Borroni, Bollate (Milano), a cura di Fiordalice Sette.

2009 – Imprimatur 3, The Goldberg’s Variations, 91mQ Art Space, Berlino (Germany), a cura di Martina Cavallarin.

2009 – Imprimatur 2, Incubatore di Sant’Elena, Venezia, a cura di Martina Cavallarin.

2009 – Iter Milano – Treviso, Palazzo Scotti, Treviso, a cura di Martina Cavallarin.

2009 – Target with seven faces, Galleria Emmeotto, Roma, a cura di Martina Cavallarin.

2009 – Imprimatur 1, lo.spazio, Milano, a cura di Martina Cavallarin.

2008 – Art for Children, Galleria San Lorenzo, Milano.

2008 – Week end dell’arte, Villa Cento Camini, Casa d’arte San Lorenzo, Artimino (Prato).

2008 – Settimana dell’arte, Club Santa Giusta, Casa d’arte San Lorenzo, Castiadas (Cagliari).

2008 – Iter Milano – Torino, Spazio 22, Torino, testo critico di Lorella Giudici.

1999 – Immaginando la realtà, 4 giovani pittori pugliesi, Castello Normanno Svevo, Mesagne (Br), a cura di Cosimo Fornaro.

1997 – Madreperla, Aspetti e riflessi della produzione artistica giovanile in Puglia, Portico dei pellegrini, Bari.

1997 – Operazione Pittura, Castello di Carlo V, Lecce, a cura di Luigi Spanò, Lucio Galante, Donato Valli.

 

 

PREMI

 

2013 – Premio Ora, Selezione della Giuria Curatoriale, San Donà di Piave (Ve).

2011 – Mag Prize (Milano Arte Giovane) Spaziarti, Milano, 2° premio.

2010 – Premio Celeste, Fondazione Brodbeck, Catania.

2010 – Premio di Pittura Zingarelli Rocca delle Macìe, Castellina in Chianti (Siena) a cura Simona Gavioli.

2010 – Premio Arte Laguna Tese dell’Arsenale, Venezia.

2009 – Premio Aletti Art Verona, Galleria Emmeotto.

2009 – Premio Arte Mondadori Milano.

2008 – Premio Arte Mondadori Milano.

2007 – Premio Arte Mondadori Milano.

1997 – Premio Nazionale di Pittura riservato agli studenti delle Accademie di belle Arti Rocchetta città d’arte, Castello Baronale, Rocchetta Sant’Antonio (Fg), (premio giuria).

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