Una Milano al femminile, la donna protagonista

La presentazione del libro “Milano è donna” l’occasione per valorizzare l’importanza di questa presenza in molteplici ambiti
Una Milano al femminile, la donna protagonista

Nella foto: la Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani (Fonte: Il Velo di Maya)

Donatella Bisutti è una giornalista professionista e direttore della rivista Poesia e Conoscenza. Molti la ricordano come l’autrice del saggio di grande successo “La poesia salva la vita”. Oggi la Bisutti è impegnata non solo come curatrice delle “Tavole Rotonde” alla Biblioteca Sormani, ma anche come conduttrice-introduttrice nelle presentazioni di libri, musicisti, artisti emergenti.

 

Abbiamo intervistato Donatella Bisutti in occasione della presentazione del volume “Milano è Donna”, un tema sentito dalla componente femminile sempre più presente nella vita politica-economica della metropoli lombarda.

 

Il Velo di Maya: Donatella, come vede oggi la componente “donna” nel tessuto imprenditoriale milanese, sempre più alla ricerca di nuovi talenti in tutti i settori?

 

– Penso che la donna milanese  stia occupando sempre maggiori spazi  nel tessuto cittadino: non solo, in modo più tradizionale, nella letteratura e nelle arti, ma anche  nel sociale , nella scienza e nella tecnica, e sia arrivata ormai a svolgere funzioni manageriali sempre più importanti.   Fra le imprenditrici intervistate ricorderò per esempio Diana Bracco per il settore farmaceutico, Angelica Cicogna Mozzoni della casa d’aste Dorotheum, Piercarla Delpiano city manager presidente della Fondazione Stelline e direttrice del settore comunicazione della Fiera di Milano.

La presenza della donna in più contesti porta nuove energie e  soprattutto talenti specificamente femminili che in passato, in un contesto maschilista e patriarcale, non sono mai stati utilizzati e che oggi possono rivelarsi innovativi e preziosi: un “capitale umano” fino ad oggi sprecato.

 

V.d.M.: Secondo lei, un giorno si raggiungerà la parità sociale tra uomini e donne senza più discriminazioni in un contesto globale di popoli liberi?

 

– Non posso indovinare il futuro, ma tutto fa pensare che questa sarà una naturale evoluzione, anche perché la disparità salariale nell’imprenditoria privata che vige ancor oggi anche nei Paesi più all’avanguardia economicamente e socialmente, mi colpisce sempre per la sua incongruità. Le donne dovrebbero fare una rivoluzione per questo: che cosa vuol dire pari mansioni e disparità di trattamento? E’ un’ingiustizia immotivata che evidenzia come il potere maschile non si fermi neppure davanti  all’assurdità pur di non farsi scalzare.

 

V.dM. Il volume “Milano è Donna” di Luisa Mariani e Giovanni Zaccherini sarà presentato il 25 ottobre nella Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani. Lei, che sarà la conduttrice dell’evento, cosa ne pensa di questo libro-intervista alle donne che hanno dato tanto a Milano, e di cui Donatella Bisutti è una delle protagoniste?

 

– Credo che questo libro , molto bello e meritevole, sarà l’occasione per una grande festa della donna: non solo delle donne intervistate, il cui numero, per ragioni contingenti,  non può certo essere esaustivo, ma di tutte le donne che presenzieranno all’evento e, simbolicamente, di tutte le donne della città, e un’occasione per loro di prendere ancora più coscienza di se stesse. Perciò dico  tutte le donne: venite, è la vostra festa!

 

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