Nella foto: Barbara Pincelli durante uno spettacolo

Danza orientale: la serenità per l’altra metà del cielo

Barbara Pincelli insegna questa pratica orientale per riequilibrare corpo, mente e spirito

Diplomata in ragioneria, ha conseguito il diploma di consulente grafodiagnostico, lavora a Milano, impiegata part-time in una banca. Ma ciò che caratterizza e contraddistingue meglio di tutto l’indole di Barbara Pincelli è il suo amore per la danza, tanto da divenire, nel tempo, insegnante di “danza orientale moderna”, e ideatrice di una disciplina che ha chiamato “danza orientale meditativa” . Incontriamo l’artista in un locale presso il Naviglio, in una di quelle giornate di limpido sole che evocano descrizioni manzoniane.

Barbara Pincelli ha 44 anni ben indossati su un fisico armonico e ben proporzionato, con un viso

che talora viene illuminato da un sorriso solare, soprattutto quando parla della sua grande passione, che è divenuta anche un’attività, e della sua visione olistica, tanto da essere Master Reiki.

“Il reiki- spiega Barbara Pincelli –  è un’antichissima tecnica di benessere olistico, il cui fondatore, il giapponese Mikao Usui,  ha scoperto e divulgato, fra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, sino ad arrivare in Occidente. La parola reiki è composta da due sillabe: “rei” Energia Divina  e “ki” Energia Sottile che anima ogni essere vivente. Ki è il corrispondente del “chi” per i cinesi, del Prana per gli Indù.

Attraverso il reiki, nella parte relativa al trattamento, si impongono le mani per ristabilire il corretto fluire dell’energia universale che andrà a stimolare il benessere del corpo dal punto di vista biochimico, energetico dando beneficio ai diversi campi che strutturano l’aura, il nostro campo energetico”.

Il reiki basa la sua potenza ed efficacia sull’amore e l’energia dell’Universo, due valori che, secondo Barbara Pincelli, la danza orientale contribuisce a riscoprire.

“Tutto è nato per caso – inizia a raccontare -. Avevo trent’anni e un’amica mi invitò a partecipare alla presentazione di un corso di danza del ventre tenuto da un’insegnante. Fu un’autentica folgorazione: sentii delle vibrazioni positive, una straordinaria carica energetica con una vera e propria ascensione di calore e di benessere in tutto il corpo. Iniziai a seguire il corso con entusiasmo, tanto da divenire, in un breve lasso di tempo, supplente della mia insegnante e a farmi coinvolgere in eventi ed occasioni aperti al pubblico, per poi divenire insegnante a tutti gli effetti”.

“ In seguito iniziai a seguire degli stage che mi hanno fatto avvicinare a ballerini di fama nazionale ed internazionale. Si tenga presente che la danza del ventre è riconosciuta in Italia dalla Federazione italiana danze sportive. Ho partecipato a dei corsi di perfezionamento a Roma, Riccione, Torino, ma l’esperienza più significativa è stata a Marrakech quando ho conosciuto Leila Haddad, ballerina marocchina ed artista radicata in Francia. Un incontro fondamentale per perfezionare la tecnica e per avere una visibilità molto più ampia degli stili e degli strumenti (velo, doppio velo, cimbali, spada). In seguito divenni coreografa delle esibizioni, dei saggi che promuovevo con le mie allieve”.

“Ad oggi cos’è per me la danza orientale? Una perfetta interpretazione della mia visione olistica unita ad una femminilità ritrovata, valorizzata. Io sento e cerco di trasmettere alle mie allieve questa armonizzazione del corpo con la parte spirituale presente in noi. Da qui scaturisce una maggiore consapevolezza di sé, una maggiore autostima, una sensazione di benessere diffuso. In una parola: la serenità”.

Ed ecco le note di presentazione che Barbara consegna alle allieve del corso che tiene a Milano quando illustra la sua concezione di danza.

Emotività e gioia nella “moderna”

“Noi donne siamo esseri complessi e meravigliosi … siamo esseri sensibili e determinati. La danza ci consente di vivere ciò che siamo, permettendo un risveglio graduale di energia femminile.

La danza è spiritualità, è ritualità … nasce come rito propiziatorio.

Il ventre è il luogo della procreazione e simbolo sacro di sorgente di vita secondo le discipline orientali. La danza è pace … è elevazione …A livello psicologico la danza del ventre procura rilascio delle tensioni, senso di rinascita e riscoperta della femminilità.

A livello fisico permette un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare, che a livello cervicale.

A livello emotivo giocando con il nostro corpo, lo utilizziamo per condividere nella gioia, per trovare pace in ciò che non ci piace.

Le rotondità non creano pudore …  il bacino può essere mostrato con serenità … il magnetismo si trasforma in bellezza. La danza ci permette di liberare il nostro fascino.

Ogni donna che si muove in armonia lascia trasparire un magnifico potere femminile, di forza e di sensibilità.

Cosa intendo per danza orientale “moderna”?  Dopo anni di insegnamento ho voluto aggiungere

un pizzico di fantasia integrando musiche e stili diversi.

Ho voluto rispettare il mio sentire …

La danza è una forma di espressione e di comunicazione che a volte trascende la tecnica, pur  necessaria a disciplinare l’armonia del movimento.”

Anche cinque simboli sacri nella “meditativa”

“Sotto questo aspetto faccio riferimento a un nuovo modo di creare armonia. La meditazione è un viaggio all’interno di se stessi.

In sanscrito meditazione si traduce in “dhyana”, dalla radice “dhi”, dalla quale deriva anche il termine “dhira” che significa “saggio”, ciò per indicare una visione superiore da cui si genera l’ illuminazione.

In sanscrito danzare  è “tanha” che significa “allegria di vivere”, una delle più antiche forme d’arte. Per taluni come me, diventa necessità di espressione per ritrovarsi e per gioire divinamente.        Lo spazio è una tavolozza su cui dipingere le emozioni, lasciare andare tensioni, controllo, paure. Danzare significa lasciare parlare il corpo e per questo ascoltarlo, accudirlo, rigenerarlo.

Ho scelto i  simboli sacri della danza orientale (il cerchio, il simbolo dell’infinito, l’onda, il cammello, lo shimmi ecc.) quali strumenti per lavorare sui singoli chakra (centri energetici).

La meditazione e la danza sono legate dall’attenzione al respiro, alla postura, al dialogo interiore. Hanno la straordinarietà di attivare l’energia e far nascere un movimento interno, un moto d’animo e possono insieme ravvivare i colori dell’anima.”

Barbara Pincelli, che vive ad Assago e lavora a Milano, dove è nata, si congeda con grazia e simpatia. Con il suo amore per la danza orientale, illustrato da un percorso culturale di assoluto rilievo, consegna un messaggio, una via per il raggiungimento della serenità all’altra metà del cielo. Che avrebbe un riverbero positivo su questa umanità illusa da falsi miti e dalla triade ingannevole e condizionata  denaro-successo-bellezza. Già, la bellezza. Così sublime quella della serenità interiore.

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