DÜRER E IL RINASCIMENTO: ALLA SCOPERTA DI UN ARTISTA POLIEDRICO

A Milano una mostra propone cento opere del pittore di Norimberga, vissuto in un periodo di grande apertura culturale
DÜRER E IL RINASCIMENTO: ALLA SCOPERTA DI UN ARTISTA POLIEDRICO

IN MOSTRA – Ritratto a mezzo busto di una giovane veneziana e La Melancolia.

di PAOLA TADINI

Palazzo Reale ospita dal 21 febbraio al 24 giugno 2018 una mostra dedicata al Rinascimento tedesco grazie all’esposizione di una selezione di opere di Albrecht Dürer (Norimberga 1471 – Norimberga 1528) e di alcuni grandi artisti tedeschi e italiani suoi contemporanei.

Il professor Bernard Aikema, il curatore della mostra, dedica le sue ricerche in particolare all’arte veneta e agli aspetti della dimensione europea del Rinascimento. È autore di numerosi saggi su una varietà di temi.

Ci sono voluti tre anni di lavoro e il coinvolgimento di 46 prestatori tra musei e privati, oltre all’apporto di un team di esperti assoluto livello, per realizzare la mostra. In catalogo sono presenti 54 saggi. Sono oltre 100 le opere in mostra, tra dipinti, disegni e incisioni che permettono di scoprire e percorrere le principali tematiche rinascimentali. Mediante la figura di Dürer si può apprezzare e conoscere il contesto artistico e culturale del Rinascimento tedesco in una visione particolarmente ricca e precisa e la mostra pone in evidenza l’innovazione apportata da questo grande artista che ha impiegato durante il suo percorso diverse tecniche: pittura, disegno e grafica. Egli, oltre che pittore, fu incisore, matematico e trattatista. Dürer è testimone di un periodo tedesco di notevole apertura artistica, culturale e intellettuale verso l’Europa. Anche altri artisti dell’epoca hanno contribuito a questo clima vivace e ricco di manifestazioni significative: Lucas Cranach, Albrecht Altdorfer, Hans Baldung.

In Italia operano nel medesimo periodo artisti quali Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto, Giorgione, Leonardo da Vinci, Andrea Solario. Inevitabili gli scambi e le influenze reciproche in un clima così attivo e produttivo. La mostra mette in risalto questi rapporti artistici particolari.

Le opere selezionate di Dürer, presenti alla mostra, colgono la grande capacità innovativa dell’autore per la tecnica e l’iconografia adottate. L’uso del disegno è alla base della sua grande creatività e la mostra vuole proprio focalizzare l’attenzione su un processo creativo davvero originale e nuovo.

La mostra è divisa in sei sezioni:

Albrecht Dürer, Venezia, l’Italia: l’artista è stato in Italia probabilmente due volte (la prima volta tra il 1494 e il 1495 e una seconda volta nel 1505), osservando scrupolosamente le caratteristiche di autori a lui contemporanei. Nell’esposizione a Palazzo Reale si evidenzia il confronto con l’arte e il pensiero italiano, in particolare con opere nord-italiane (padane, venete, emiliane).

Geometria, misura e proporzioni: Dürer sperimentava le varie teorie artistiche osservate in Italia, in particolare sull’imitazione della natura e dell’arte, con trattati e con la pratica artistica.

Natura: è il soggetto principe mediante il quale Dürer e gli altri artisti contemporanei tedeschi e italiani applicano le regole dell’arte con una osservazione e realizzazione estremamente precisa.

La scoperta dell’individuo: è un elemento decisamente valorizzato nelle opere del tempo, messo in risalto nella mostra mediante dipinti, disegni e stampe.

Dürer incisore: l’Apocalisse e i cicli cristologici: l’immagine a stampa (bulino e silografia) di cui Dürer fa grande uso e con estrema innovazione, avrà un’influenza persistente in tutto il contesto europeo.

Classicismo e le sue alternative: il modello Classico prevaleva in Italia, mentre in Germania in particolare si affermava un modello che da quello si discostava e che ha permesso la realizzazione di opere ugualmente significative e interessanti.

 

In mostra, tra le altre: Ritratto a mezzo busto di una giovane veneziana, Gesù fra i dottori e La Melancolia, opere sicuramente da non perdere e apprezzare anche per chi per la prima volta si accosta al più alto rappresentante dell’arte e della cultura del Rinascimento del Nord Europa.

 

Palazzo Reale a Milano

21 febbraio – 24 giugno 2018

www.mostradurer.it

 

Curatore: Prof. Bernard Aikema

Con la collaborazione del Dott. Andrew Johan Martin

Ente promotore: Comune di Milano – Cultura

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